La classifica del Sole 24 Ore sul benessere climatico relega Frosinone all’88° posto tra i capoluoghi italiani. Scarsa ventilazione, caldo estremo e microclimi della valle penalizzano il territorio, ultimo nel Lazio
Valle del Sacco
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La sentenza del Consiglio di Stato ha annullato la perimetrazione del SIN nella Valle del Sacco, affermando che la chiusura delle aree richiede prove di contaminazione. Una sentenza che ripristina equilibri, distinguendo tra rischio reale e paura infondata. Quella che per anni ha bloccato tutto. Senza che fosse indispensabile
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di giovedì 10 luglio 2025
Alla conferenza stampa di Unindustria, il presidente Corrado Savoriti chiude l’era del Sin Valle del Sacco: “Non c’è più inquinamento, ma il danno è stato fatto. Ora serve rilanciare immagine, territorio e investimenti”. La Tav? “Non serve per collegarci a Roma ma per unire Il Sud Lazio, il Molise e l’Abruzzo all’Europa”
L’inquinamento cambia volto. I numeri dicono che è possibile una revisione del perimetro SIN. I dati attuali mostrano che i metalli nei terreni sono naturali. È necessario semplificare la burocrazia per favorire lo sviluppo e la tutela ambientale.
L’aria avvelenata contribuisce allo sviluppo di Demenza e Parkonson. Più si sta esposti allo smog e più aumenta il rischio. Nel mirino non tanto le ciminiere ma le caldaie di casa e gli scarichi delle auto vecchie
I risultati della III fase di indagini sul beta esaclorocicloesano. Cioè l’inquinante che ha avvelenato i terreni della Valle del Sacco. I dati del Progetto Indaco
Qualità dell’aria, ok Lazio ma criticità a Roma e Valle Sacco. Per polveri record a Ceccano,27 superamenti centralina Tiburtina
L’ottava puntata della nostra storia industriale. La genesi del più antico ente industriale del territorio della regione Lazio e lo step del nucleo di industrializzazione “Valle del Sacco”
L’emergenza di un territorio che per anni ha vissuto sullo scambio tra lavoro e salute ed un convegno con un format anche politico
L’onorevole di Fratelli d’Italia rispolvera la proposta di Zingaretti bocciata qualche anno fa dai 5 Stelle nonostante il caso-Catalent e i 100 milioni d’investimenti sfumati. Riperimetrare l’area Sin escludendo alcune zone non contaminate. Il punto sulla bonifica. La posizione di Federlazio
La bonifica della Valle del Sacco e della discarica di Via le Lame a Frosinone sono in ritardo. Perché. E cosa è stato sbagliato. Lo dice una relazione della Corte dei Conti
Oggi, dopo quello nell’ex saponificio Annunziata, il sopralluogo nell’ex Snia Bpd: in mezzo al monumentale Bosco Faito. È ormai tempo di bonifica e analisi anche nella storica industria che faceva le bombe per la Seconda guerra mondiale. Il sindaco Caligiore: «Accelerazione delle bonifiche, emergenza ambientale inascoltata per anni»
Progetti approvati nel marzo 2022 e gare d’appalto dopo otto mesi di commissariamento. Ora l’attesa bonifica dei primi nove siti ricadenti nel Sin della Valle del Sacco. Come a Ceccano, nell’ex saponificio Annunziata
Dati reali e proposte concrete nel corso del convegno tenuto da industriali e geologi con i tecnici di mezza provincia. Diurni: «La Politica faccia attenzione a non cavalcare il populismo»
Il dubbio lo hanno innescato i numeri delle ricerche approfondite. La Valle del Sacco è inquinata. Tanto. Ma forse non è affatto una valle dei veleni. Un tavolo tecnico nei prossimi giorni con Unindustria e Ordine dei geologi del Lazio, il patrocinio dell’Arpa e la collaborazione della Geco Srl.
I numeri delle analisi avviate nella Valle del Sacco. A che punto sono le analisi. E cosa dicono le cifre. Anticipate in Regione. E sono interessanti. Ecco alcune tabelle
La presa di posizione della presidente di Unindustria Frosinone. A Montecitorio si ricordano che c’è il fiume Sacco. Ma non si ricordano che qui gli industriali devono aspettare il doppio per avere un’autorizzazione. E che dopo 30 anni il depuratore di Anagni non è stato ancora attivato
L’infinita promessa della bonifica nella Valle del Sacco. Ma da dove nasce l’inquinamento. Cosa è stato fatto in questi anni. Quali sono stati i passaggi amministrativi e gli scambi di accuse. Il processo. L’accordo. L’arrivo del commissario. In un caso dove tanti parlano tanto.
Diciassette anni di attesa dallo scoppio dell’emergenza ambientale della Valle del Sacco. Al commissario Lino Bonsignore sono bastati dieci mesi per fare la storia: affidare i primi interventi di caratterizzazione e messa in sicurezza del Sito di interesse nazionale. Ha rispettato una scadenza, persino con un mese di anticipo, come preludio alla bonifica. Altrimenti i 53 milioni di euro sarebbero tornati all’Europa. Ma il merito lo ha lasciato al Direttore regionale del Ciclo dei Rifiuti






















