Francesco Zicchieri

Ottaviani e Ruspandini, strategie… parlamentari

Entrambi sognano di mettere il cappello sulla eventuale vittoria di Maurizio Cianfrocca al ballottaggio di Alatri. Dopo le analisi politiche del primo turno, i leader provinciali di Lega e Fratelli d’Italia stanno cercando di impressionare le segreterie romane dei rispettivi partiti. Ma servirà?

Il silenzio dei fedelissimi non aiuta il Capitano

Si è aperta la resa dei conti nella Lega. E dopo le comunali lo scontro tra Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti salirà di tono. In provincia di Frosinone dovrebbero essere schierati tutti con Matteo Salvini. Ma prevalgono tatticismi e silenzi

Alatri, l’elezione dimenticata

I fuochi artificiali di Sora hanno relegato in secondo piano le comunali di Alatri, che invece hanno un’importanza politica enorme nel panorama provinciale. Parliamo della roccaforte di Mauro Buschini. Il Pd alla disperata ricerca dell’unità, le manovre di Antonello Iannarilli, le strategie di Enrico Pavia, le coalizioni non granitiche. Può succedere di tutto, ma soprattutto chi perde… perde tutto.

I compromessi al ribasso del centrodestra

In Ciociaria come a livello nazionale: accordi last minute che spesso producono candidati deboli. I paradossi di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ma se si vince ad Alatri e Sora allora cambia tutto.

Sora, alle radici dello sgretolamento del centrodestra

La sindrome da Torre di Babele della coalizione nasce dalle elezioni del 2018: soltanto Ruspandini e Gerardi sono di questo territorio. Durigon e Zicchieri sono espressione della provincia di Latina, mentre Rufa ha staccato il biglietto a Viterbo. La sconfitta di Abbruzzese ha innescato una resa dei conti lunghissima. Il crollo di Forza Italia ha aperto un vuoto che nessuno riesce ad occupare. E andrà sempre peggio.

Il caso Sora e perché nel centrodestra non si fa mai giorno

Indipendentemente da come finirà a Sora, il quadro è delineato: la coalizione non esiste. I Fratelli d’Italia sono fortissimi ma isolati, Mario Abbruzzese (Coraggio Italia) tratta su tavoli diversi senza confini, Forza Italia ha bisogno di un uomo solo al comando e non dell’attacco a tre punte. Nella Lega Claudio Durigon di tutto aveva bisogno meno che di ulteriori grane. O Nicola Ottaviani prende in mano la situazione adesso, oppure il Carroccio locale rischia la balcanizzazione.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright