Zicchieri

Non oltre la “movida” dialettica: ecco perché nella Lega ciociara comanda Zicchieri

Quando la tensione aumenta, lui alza i muri e il tono dello scontro verbale. Poi procede a nomine di fedelissimi nel ruolo di coordinatore-commissario. E non cambia nulla. Fin quando la curva di Matteo Salvini non scenderà, nessuno potrà provare neppure a contestarlo. Ma dopo anche Zicchieri potrebbe scoprirsi fragile.

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Quattro parlamentari, anzi cinque. Ora la Lega non ha più alibi in Ciociaria

Fissata all’11 luglio l’audizione pubblica sul seggio in Senato da ieri a Kristalia Rachele Papaevangeliu. Ora il Carroccio ha una rappresentanza senza precedenti: su economia e lavoro non può fallire in provincia. Mentre sul piano politico si aspetta ancora di vedere la “scossa” annunciata da Zicchieri con la nomina della Gerardi alla guida provinciale del partito.

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La Lega malata che non cresce in Ciociaria

Le percentuali nazionali sono merito esclusivo di Matteo Salvini. Sul territorio invece in tanti sono andati via (tra i quali Forte, Savo, Palombo), altri non entrano (Piacentini, Mastrangeli, Tagliaferri), altri ancora sono stati messi ai margini (Amata, Patrizi). E in diversi non vogliono più entrare. Ma così il Carroccio è condannato all’irrilevanza in provincia di Frosinone.

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