I protagonisti del giorno. Top e Flop del 1 gennaio 2020

Top e Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP 

SERGIO MATTARELLA

Raramente un Capo dello Stato ha fatto un discorso di fine anno di così grande spessore e visione. Senza toccare proprio l’aspetto delle divisioni politiche. Mattarella ha parlato di giovani, di ambiente, di social media, ma soprattutto di Italia.

Sergio Mattarella (Foto di Paolo Giandotti)

Commentando la foto effettuata dallo spazio da un nostro connazionale, l’astronauta Luca Parmitano, comandante della Stazione spaziale internazionale. Mattarella lo ha salutato spiegando: “La speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere”. Infine il Capo dello Stato, approfittando delle varie ricorrenze, ha citato alcuni straordinari “geni dell’intelletto italico”: Raffaello, Michelangelo, Dante Alighieri.

Nelle pieghe del discorso l’appello è stato rivolto all’intera classe politica italiana, affinché sia all’altezza del compito. Come un Papa Re.

STEFANO BONACCINI

Il presidente dell’Emilia Romagna si sente come il comandante Armando Diaz sulla linea del Piave. Per questo guida lui la strategia per fermare l’avanzata della Lega di Matteo Salvini.

Stefano Bonaccini

Ha detto: “A guidare questa Regione ci saremo io o Lucia Borgonzoni, il fatto che sia Salvini il protagonista della campagna elettorale dà l’idea che vogliano parlare d’altro che non sia l’Emilia-Romagna. E questo è abbastanza sorprendente”.

E alla Borgonzoni che ha risposto che “forse Bonaccini vuole fare il leader del Pd”, il Governatore ha replicato: “Posto che ho aperto la campagna elettorale del Pd con Nicola Zingaretti , abbiamo condiviso insieme che stiamo parlando di una sfida elettorale in cui non c’è bisogno di balie o di fare i ventriloqui, in sostituzione di qualcuno. Noi siamo qui con le nostre facce, come dovrebbe essere normale in una competizione elettorale”.

Stefano Bonaccini non cade nelle trappole mediatiche. Non passa lo straniero.

FLOP

BEPPE GRILLO

Ma è il comico o il fondatore del Movimento Cinque Stelle? Le immagini di Beppe Grillo che spala la sabbia scavando una specie di fossa-trincea hanno fatto rapidamente il giro dell’Italia. (leggi qui Sicuri che Grillo scavasse una fossa? E se invece era una… trincea?)

Beppe Grillo © Imagoeconomica, Daniele Scudieri

Se era lo spettacolo del comico non ha fatto ridere. Quel linguaggio apocalittico da “Alba del giorno dopo” non appartiene né a lui né alla sfera della satira. Purtroppo, considerando tutto quello che sta succedendo davvero nel mondo.

Se invece era un appello politico, allora dà esattamente il senso di quello che sono diventati i Cinque Stelle, in attesa dello tsunami elettorale che li spazzerà via. Perché prima o poi al voto in Italia si tornerà. Nel frattempo però alla guida del Movimento resta Luigi Di Maio. Grillo si guarda bene dal toccare il capo di tutte le sconfitte degli ultimi due anni.

Le palate di sabbia inquadrano la crisi politica dei Cinque Stelle ma anche di Beppe Grillo. Spiaggiato.

MATTEO SALVINI

Farò tutto quello che è umanamente possibile, con l’aiuto di Dio e del Cuore Immacolato di Maria, per restituire agli italiani lavoro, serenità e sicurezza, alle famiglie speranza e futuro, ai giovani certezze e diritti, nel nome del valore supremo della Libertà, oggi troppo spesso negata”. Dio lo vuole. Parola di Matteo Salvini, leader della Lega, nel suo “controdiscorso” di Capodanno. (leggi qui Il Te Deum vuoto del Capitano Salvini).

Matteo Salvini © Imagoeconomica, Alessia Mastropietro

Ma quali sono i progetti reali del Carroccio per governare l’Italia? Quello che si è visto in un anno e mezzo di govern con i Cinque Stelle non è propriamente rassicurante: isolamento in Europa, spread alle stelle, politiche sull’immigrazione che hanno cancellato il concetto stesso di solidarietà (uno dei punti chiave del cattolicesimo al quale Salvini si richiama continuamente).

Forse Giulio Andreotti aveva ragione anche su questo: “Il potere logora chi… non ce l’ha”. Il Capitano alle Crociate.

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