I protagonisti del giorno. Top e Flop del 13 maggio 2020

Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore

TOP

ENRICO MENTANA

Altra giornata di odio sociale nei confronti di Silvia Romano. Enrico Mentana durante l’edizione del Tg La7, dopo le polemiche che hanno riguardato la liberazione della cooperante milanese e la sua conversione all’Islam, ha detto la sua.

Enrico Mentana

Spiegando: «Diciamocelo francamente, queste polemiche intorno a Silvia Romano non sono sconcertanti. Sono terribili, deplorevoli. Sono da condannare assolutamente. La libertà è la libertà. Quando si gioisce perché una donna, una nostra connazionale, torna in libertà bisogna dare anche a lei la libertà. Non si può eccepire».

«O qualcuno può addirittura arrivare a dire “con i soldi del riscatto quante cose avremmo potuto fare?”. Sì, potevate fare qualcosa. Istruirvi! Perché queste cose sono da ignoranti della democrazia e della convivenza».

Dove sta il problema degli odiatori sociali e di tutti quelli che non perdonano a Silvia Romano di aver passato 18 mesi di inferno prigioniera di terroristi spietati? Davvero il problema sta nella sua conversione, libera o forzata? Mentana ha fatto bene ad entrare a gamba tesa.

Il ritorno di Mitraglia.

GIUSEPPE BERGOMI

Quando nel 1982 vinse, a 18 anni, il Mundial di Spagna, Enzo Bearzot lo chiamava “Tio Pepe” (zio Peppe) per via di quei baffi che lo facevano sembrare più grande. Oggi Giuseppe Bergomi, bandiera dell’Inter e della Nazionale, ha rivelato di aver avuto il Coronavirus.

Beppe Bergomi con Diego Armando Maradona a Italia 90

Lo ha fatto nel corso di una diretta Instagram con il conduttore Ciccio Valenti.

Al quale ha detto «Ho fatto un test sierologico che ha detto che sono positivo all’Icg e negativo all’Igm. A inizio marzo sono stato male, ho avuto problemi all’olfatto e alla schiena, non ho avuto problemi ai polmoni. Adesso la fortuna vuole che ho gli anticorpi, ma mi hanno spiegato che non proteggono al 100% perché il virus muta. Ma se dovessi prenderlo, lo prenderei in forma leggera. Sono stato male venti giorni, ora alla grande. Non ho avuto paura, ma avevo sempre freddo, mi sono fatto portare due stufette».

«Pensavo fosse un’influenza, invece poi sono risultato positivo. Sono stato in ballo un bel po’ di tempo, i miei amici mi prendevano in giro e mi dicevano che ci stavo pensando troppo, ma io non stavo bene, avevo sempre dolori, ero sempre fiacco. Non riuscivo a sedermi per il dolore alla schiena, stavo sempre in piedi. Poi dicevano che era meglio non prendere anti-infiammatori. Dopo un po’ di giorni il dolore è andato via, ma sono stato male 20-25 giorni».

Giuseppe Bergomi ha fatto passare meglio di chiunque altro un concetto semplice: altro che banale influenza.

Tackle vincente.

FLOP

BEPPE GRILLO

Sul suo Blog il fondatore del Movimento Cinque Stelle ha pubblicato un report molto articolato sul reddito universale. A livello europeo. I sentimenti degli intervistati sono contrastanti. Poi la chiosa del blog di Grillo: «Secondo il sondaggio, il pubblico ha appena iniziato a formarsi un’opinione su questo argomento. La consapevolezza è in gran parte guidata dai media, mentre i politici ancora con molta cautela dibattono sull’argomento. Purtroppo».

Beppe Grillo Foto © Stefano Scarpiello / Imagoeconomica

Prima il reddito di cittadinanza, ora il reddito universale. Minimo comun denominatore: la decrescita felice. Ma la cosa che non si capisce è questa: come e chi finanzierebbe questa distribuzione di risorse?

E davvero si può pensare ad una società senza lavoro?

Ripetitivo.

FLAVIO BRIATORE

«Credo che Matteo Salvini abbia ragione. Per me non avrebbero pagato». Così Flavio Briatore ha commentato con l’Adnkronos le parole di Matteo Salvini che al programma radiofonico “La Zanzara” detto: «Se avessero rapito Briatore, lo Stato non avrebbe pagato un euro».

Silvia Romano

Briatore ha affermato: «Sono sicuro che lo Stato non avrebbe pagato un euro per me. Per Silvia Romano il governo è stato molto veloce, sicuramente più veloce che nel pagare la cassa integrazione a chi è rimasto senza lavoro. È giusto che abbiamo pagato il riscatto, per carità. Però queste persone non dovrebbero andare in zone sconsigliate. Sennò i jihadisti avvieranno un altro business».

«Sono venti anni che vengo in Kenya e non è mai successo niente. Questo sequestro è successo in un posto dove era sconsigliato andare, Chakama. Come ci sono posti sconsigliati anche in Italia e in altri Paesi. Soprattutto per una ragazza sola. Lì erano in tre, poi due sono andate via. Lei è voluta rimanere. Mi chiedo perché. È tutto molto strano in questa vicenda».

Ancora più strano è che Flavio Briatore si avventuri in questi giudizi sommari.

Fuori ruolo.

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