I protagonisti del giorno. Top e Flop del 17 gennaio 2020

Top e Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP 

ALESSIO D’AMATO

È bastata la presenza per far capire che il potentissimo assessore regionale alla Sanità sostiene il direttore generale della Asl Stefano Lorusso. Alessio D’Amato non è uno che le manda a dire: fu lui a sbarrare la strada a Isabella Mastrobuono, fu lui a volere Luigi Macchitella, è lui a far capire che Lorusso avrà la possibilità di cambiare molto alla Asl di Frosinone.

Alessio D’Amato con Stefano Lorusso

Tutto con il via libera di Nicola Zingaretti: il presidente della Regione Lazio, nonostante gli impegni come segretario del Pd, non perde di vista nulla. Ha accelerato sulla Camera di Commercio del Basso Lazio, ha dato carta bianca a D’Amato sulla Sanità. All’assessore regionale non è servito neppure accelerare. Autorevole.

ANTONIO POMPEO

Il presidente della provincia di Frosinone ha riunito il Tavolo sulla Qualità dell’Aria. Al quale ha invitato i Comuni di Frosinone, Cassino, Sora, Ceccano, Anagni, Alatri e Ferentino. A dimostrazione che il problema è serio e diffuso, non riguarda soltanto il capoluogo.

Il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

L’aria è avvelenata ed i cieli non hanno confini. Sarebbe stato facile e politicamente vantaggioso per Antonio Pompeo (capo della componente Dem Base Riformista) lasciare la croce sulle spalle di Frosinone (Comune governato dal centrodestra e costantemente nella morsa dello smog). Invece Pompeo ha voluto ricordare che il problema è di tutti e che le soluzioni si individuano insieme.

Reduce dall’incontro al Quirinale con il Capo dello Stato, al quale ha consegnato le firme dei Comuni italiani che chiedono di rivedere la riforma delle Province, Antonio Pompeo ha dato subito dimostrazione pratica che quegli Enti un ruolo lo hanno. Convocando un Tavolo su un problema sovracomunale e coordinando il dibattito, facendo sintesi tra le varie proposte. Le Province servono. Oggi più di ieri. La riforma non può attendere.

FLOP

ELISABETTA CASELLATI

Maria Elisabetta Alberti Casellati alla carica di presidente del Senato è stata eletta grazie sì ad un’intesa tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, ma con il via libera decisivo del Movimento Cinque Stelle di Luigi Di Maio.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Oggi è stata decisiva con il suo voto per fissare al 30 gennaio la decisione della Giunta per le immunità sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. Una decisione che è stata chiaramente politica.

Forse però la seconda carica dello Stato doveva porsi il problema, perché da questo momento in poi il Partito Democratico avrà facile gioco a contestarne l’imparzialità.  In Italia ormai si è perso il confine tra ciò che è politico e ciò che invece è istituzionale. La Casellati ha perso un’occasione per apparire, oltre che essere, imparziale. Scivolone istituzionale.

VITTORIO SGARBI

Prima il festival dell’ovvietà: “Le sardine sono dichiaratamente un movimento per la sinistra. Sono in soccorso di un partito che non c’è più e hanno avuto consenso”. Da Vittorio Sgarbi ospite di Corrado Formigli a ‘Piazzapulita’ su La7, ci si aspetta di più.

Vittorio Sgarbi © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Invece ha attaccato il movimento nato a Bologna con i soliti argomenti triti, ritriti e banali: “Mi sono simpatiche ma se vai a leggere il loro unico obiettivo è l’odio per Salvini: mentre dici che non vuoi odiare odi lui”.

Poi ha cercato di mettere in difficoltà la Sardina Lorenzo Donnoli, attaccando a modo suo: “Non puoi parlare per un partito di sardine. Io penso a Gramsci, a Gobetti, a Einaudi, De Gasperi… Qual è l’idea delle sardine? Vuoi darmi una visione? Oppure ‘siamo buoni, delicati, siamo sardine mangiamo gli anolini’. Che roba è? Qual è lasua identità ideologica, a cosa pensa, quali sono i suoi riferimenti? Io i miei li conosco”.

La Sardina l’ha… divorato: “Il mio riferimento? Per esempio Liliana Segre”. Gelato.

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