I protagonisti del giorno. Top e Flop del 23 gennaio 2020

Top e Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP 

SALVINI CONTRO SARDINE

Sono stati i protagonisti assoluti della campagna elettorale per le regionali in Emilia Romagna. Il leader della Lega si è letteralmente “inventato” il taglio nazionale di questo appuntamento. È un fatto che prescinde dai metodi e dai modi della campagna elettorale.

Matteo Salvini © Imagoeconomica, Alessia Mastropietro

Salvini ha battuto l’Emilia Romagna in lungo e in largo, ha incontrato tutti e lo ha fatto senza fermarsi un attimo. Consapevole che Stefano Bonaccini è un Governatore bravo, che ha ottenuto dei risultati concreti e visibili. E infatti Matteo Salvini ha fatto letteralmente sparire Lucia Borgonzoni. Ha trasformato le Regionali in un referendum su di lui.

Cinque anni fa in Emilia Romagna non ci sarebbe stata storia. Le Sardine hanno avuto invece il merito di riaprire una partita che sembrava segnata. Riempiendo le piazze e trainando un popolo di centrosinistra che non sarebbe stato disposto a seguire il Pd. A questo punto però Mattia Santori e gli altri devono lavorare per restare in campo. Anche in caso di sconfitta. Sfida finale.

MAURIZIO LANDINI

Questo problema può esserci, io sto alle dichiarazioni ad oggi fatte in cui entrambi i soggetti hanno dichiarato che non ci sarebbe chiusura di stabilimenti. Siccome come dicono dalle mie parti è bene fidarsi fino a mezzogiorno e siamo arrivando verso le 13 è meglio che questa discussione la si faccia con progetti, con piani”.

Maurizio Landini

Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini oggi al Parlamento Europeo di Bruxelles ha risposto così a chi gli chiedeva se fosse preoccupato del fatto che la fusione Fca-Psa possa avere delle ripercussioni negative sugli stabilimenti in Italia.

Ha detto Landini: “Progetti e piani per capire che tipo di produzioni si fanno, cosa vuol dire e quali funzioni possano avere, perché già adesso in Italia una delle preoccupazioni che abbiamo è che buona parte delle attività sono anche sostenute dalla presenza di cassa integrazione“. Una precisazione opportuna, perché in tutti gli stabilimenti (a cominciare da quello di Piedimonte San Germano) c’è bisogno davvero di chiarezza. Maurizio Landini ha colto nel segno. Grillo parlante.

FLOP

ROBERTA LOMBARDI

È sempre sul punto di fare il passo decisivo, ma poi puntualmente non lo fa. Nel dopo Di Maio il nome della capogruppo regionale del Lazio del Movimento Cinque Stelle è in cima alla lista.

Vito Crimi e Roberta Lombardi Foto © Imagoeconomica / Paolo Cerroni

Più ancora di Alessandro Di Battista, Stefano Patuanelli, Paola Taverna e tutti gli altri. Inoltre Roberta Lombardi era con Vito Crimi nel famoso streaming che mandò in crisi l’allora segretario del Pd Pierluigi Bersani. Dovrebbe però avere il coraggio di uscire allo scoperto adesso, assumendosi il rischio che dopo il risultato dell’Emilia Romagna dei Cinque Stelle possa rimanere poco da guidare.

Altrimenti difficilmente andrà oltre la Regione Lazio. Bloccata. 

SILVIO BERLUSCONI

Nuova frase sessista di Silvio Berlusconi. In Calabria, in un comizio a Tropea a sostegno della candidata Jole Santelli, il fondatore e leader di Forza Italia ha detto: “Conosco Jole Santelli da 26 anni e non me l’ha mai data”. Poi ha aggiunto: “Lei è in grado di risolvere i vostri problemi”.

Silvio Berlusconi

Berlusconi ha fatto una battuta simpatica, ho riso di gusto“, ha scherzato Santelli. Aggiungendo: “Lui ha sempre creduto in me”. Ma Camilla Sgambato, componente della segreteria del Pd, ha affermato: “Le parole di Berlusconi nei confronti di Jole Santelli sono squallide e offensive. Sono l’ennesima dimostrazione dell’atteggiamento machista che ha sempre mostrato Berlusconi nei confronti delle donne, con un malinteso senso dell’orgoglio maschile spacciandolo per complice simpatia”.

Ma il problema vero è politico: Silvio Berlusconi è relegato in terza fila nel centrodestra e prova in ogni modo a prendersi la scena. In questo modo però ottiene l’effetto boomerang. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

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