I protagonisti del giorno. Top e Flop del 23 luglio 2020

Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore

TOP

NICOLA ZINGARETTI

Giornata da incorniciare. Il Lazio è uscito dal commissariamento in sanità dopo 12 anni. E questo da le dimensioni di un’impresa che può essere definita solamente con l’aggettivo storica. Perché sono stati anni di sacrifici, di tasse, e di disagi infiniti. Anche di stratagemmi: come quello di fare media tra i posti che mancavano negli ospedali di Frosinone e quelli in eccesso a Roma, pur di non spendere. A pagare, ogni volta sono stati i cittadini. (leggi qui Fuori dal cratere: il Lazio esce dal Commissariamento della Sanità).

NICOLA ZINGARETTI

Da questo momento in poi nella sanità laziale si potrà riprendere a programmare ed assumere, ad abbattere il carico fiscale. Anche sulle imprese. Ma quello che va sottolineato è che in questi anni Nicola Zingaretti ha comunque investito sulla sanità: parlano i Lea, cioè gli indicatori sulla qualità dell’assistenza sanitaria, parametri e metodologie internazionali. Dicono che in questi anni la qualità dell’assistenza è salita. E la gestione della pandemia da Covid 19 ha proiettato il Lazio nelle eccellenze di carattere nazionale.

Zingaretti ha avuto la sensibilità di telefonare ai suoi predecessori Piero Marrazzo e Renata Polverini, dimostrando senso di responsabilità e delle istituzioni. Sempre oggi ha presentato la nuova campagna informativa che invita ad indossare la mascherina per non essere complici del Covid, a ulteriore dimostrazione di una concentrazione altissima. E sempre oggi, dall’indagine effettuata dall’istituto statistico Winpoll per Scenari Politici, sul gradimento dell’operato dei presidenti delle 10 regioni più popolose Zingaretti ha ottenuto il 51%. Segno di un apprezzamento che dura nel tempo .

Cavalcata delle Walchirie.

RENATO DE SANCTIS

L’elenco sarebbe lungo ma Renato De Sanctis è il nome che racchiude bene il concetto. In questi anni ci sono state associazioni che hanno portato avanti a viso aperto e soprattutto in modo non strumentale il confronto a muso duro con le precedenti gestioni di Acea Ato5 SpA, il gestore dell’acqua e della depurazione in provincia di Frosinone.

Renato De Sanctis

Il gestore ha molto da farsi perdonare nel suo passato. E, sia detto per onestà, molto sulla coscienza lo hanno pure i sindaci. Ad esempio quelli che non si presentavano alle assemblee quando dovevano decidere la tariffa dell’acqua, quelli che in assemblea strepitavano e poi sottobanco individuavano un accordo sui lavori.

È grazie al lavoro ragionato di figure come De Sanctis ma prima ancora di Severo Lutrario e altri, che oggi Acea Ato5 Spa fa registrare un atteggiamento che fino a poco tempo fa nemmeno sarebbe stato immaginabile.

Ora si inseguono le perdite usando i satelliti, il presidente Pierluigi Palmigiani dice ai sindaci: «Informate i cittadini che stanno pagando troppo ed hanno diritto ad una riduzione sulla bolletta. E’ sufficiente compilare una domanda in municipio». (LEGGI QUI E il presidente di Acea disse: «Tagliatevi la bolletta»).

Resta da capire che fine abbiano fatto molte delle pseudo associazioni che avrebbero dovuto affiancare i cittadini proprio nella compilazione del bonus idrico. Con questa evanescenza rischiano di mettere in cattiva luce i tanti che invece hanno lavorato senza secondi fini e per aiutare davvero i cittadini.

La battaglia per l’acqua è vinta da anni: un referendum ha stabilito che non si paga. Infatti nella bolletta paghiamo solo il servizio, cioè il fatto che qualcuno prenda l’acqua, ne garantisca la purezza, la porti fino al rubinetto di casa. Avere un gestore idrico moderno, efficiente, è la battaglia che le precedenti gestioni di Acea Ato 5 per varie ragioni non hanno vinto.

Grazie al confronto con i tanti De Sanctis ora potremo vedere se la musica sta cambiando.

Camminando sulle acque.

FLOP

MAURO ASSALTI

Al Comune di Torrice si torna alle elezioni. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato. Accogliendo il ricorso del candidato avversario Alfonso Santangeli. Mai negli ultimi 25 anni, un’elezione comunale era stata annullata in toto in provincia di Frosinone. (Leggi qui Torrice, le elezioni sono nulle: si torna alle urne).

MAURO ASSALTI E ALFONSO SANTANGELI

Naturalmente al di là dei profili amministrativi, giuridici ed elettorali sul piano politico è evidente che da questo momento la strada per il sindaco è in salita. E non sarà semplice rimettere in piedi una lista competitiva e motivata, perché la mazzata odierna va oltre ogni tipo di scenario ipotizzabile.

Il vero problema è che i giudici amministrativi non hanno potuto stabilire chi avesse vinto le elezioni, se i 4 voti di differenza tra i due candidati ci fossero davvero o meno, se il conteggio fosse differente. E questo a causa di irregolarità nell’esecuzione delle operazioni di voto.

A questo punto lo scenario futuro è pieno di variabili. ma resta il fatto che mauro assalti non è più sindaco di Torrice.

Travolto da un insolito destino senza un azzurro mare a luglio.

SAMUEL BATTAGLINI

Achille Migliorelli: indimenticato avvocato e sindaco del Partito Comunista Italiano, scomodo per lo stesso Pci (che alla fine evitò di eleggerlo a Montecitorio in quanto poco incline al centralismo democratico).

BATTAGLINI INGINOCCHIATO DAVANTI AD ABBRUZZESE

Insegnava negli anni Ottanta: «Ci si candida per vincere e non per andare all’opposizione. Le battaglie di principio finiscono solo per legittimare il vincitore. Bisogna candidarsi per fare in modo che le proprie idee siano parte della maggioranza ed ottenerne la realizzazione in maniera proporzionale al contributo dato alla vittoria».

Traduzione. Se ti candidi per perdere, legittimi il vincitore. E lui farà tutto ciò che vuole: perché ha vinto e tu hai perso. Ma se tu sei parte della maggioranza potrai portare a casa una parte delle cose che il tuo elettorato chiede.

A Patrica Samuel Battaglini non ha letto Migliorelli e tanto meno i numerosi saggi con i fondamentali della politica che, con parole più complesse, sostengono lo stesso ragionamento.

Il consigliere comunale di Patrica oggi ha scritto: «Mi candido a sindaco, consapevole di perdere». Non c’è bisogno di andare oltre il titolo.

Perdente di insuccesso.

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