I protagonisti del giorno. Top e Flop del 24 aprile 2020

Top e Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP

FRANCESCO DE ANGELIS

Sedici progetti, tredici milioni di euro, undici strade e cinque rotatorie: la Giunta regionale del Lazio ha dato il via libera alla più grande campagna di lavori pubblici in provincia di Frosinone negli ultimi quarant’anni. Il tutto grazie ad una convenzione con il Consorzio Asi. (leggi qui De Angelis centra l’accordo: 13 milioni per vie e rotatorie nelle aree industriali)

Francesco De Angelis

iAlla fine emerge sempre la qualità e Francesco De Angelis da decenni è protagonista della vita politica ed amministrativa di questa provincia e per molti versi dell’intera Regione. Solo grazie a questi fattori è riuscito a mettere a segno il colpo da 13 milioni. Perché da ex vice presidente della Commissione Bilancio sapeva in quali pieghe dei conti regionali andare a cercare i soldi. Da ex assessore alle Attività Produttive sapeva come dovevano essere inquadrati per riuscire a piazzarli sulle strade industriali di Frosinone. Da ex parlamentare europeo sapeva come agganciare piano come La Fabbrica del Bello che ha portato altre risorse. (leggi qui Stazione Tav, strade e ora vi stupiremo con la Fabbrica del Bello). Da navigato presidente Asi sapeva che la convenzione con Astral avrebbe accelerato al massimo le procedure, rendendo esecutivi quei fondi.

Il fatto che un annuncio del genere arrivi dopo quello della fermata dell’Alta Velocità in Ciociaria sta a significare come la provincia di Frosinone stia tornando lentamente ad assumere un ruolo centrale nello scacchiere regionale: come non accadeva dai tempi di Piero Marrazzo.

Terminata l’emergenza legata al Coronavirus si dovrà iniziare la risalita, la fase del rilancio economico. In questo quadro il ruolo dell’Asi sarà centrale. Con Francesco De Angelis pronto anche al successivo salto, quello cioè della presidenza del Consorzio industriale unico del Lazio. Poi potrebbe pure provare ad essere eletto al Senato.

Moto perpetuo.

DOMENICO BECCIDELLI

In serata la Camera di Commercio di Frosinone ha indicato l’imprenditore aeronautico Domenico Beccidelli suo rappresentante all’interno del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Industriale Asi di Frosinone.

Domenico Beccidelli è uno dei rappresentanti di quell’imprenditoria ciociara capace di rimboccarsi le maniche, senza fermarsi di fronte a nulla. A 16 anni è entrato in fabbrica come apprendista tornitore: oggi è proprietario dell’intero stabilimento. Nel quale è uno dei pochi in Italia con le competenze e le certificazioni per smontare, verificare e rimontare gli elicotteri delle principali Forze Armate. Che volano anche grazie ad alcuni suoi brevetti.

Per capire il soggetto: pochi anni fa poco c’è mancato che lo prendessero per matto quando presentò un progetto per prendersi la metà dei manutentori appena licenziati da Alitalia, spianare i 40 ettari dell’ex Deposito Munizioni dell’Esercito ad Anagni e realizzarci il centro manutenzione dei velivoli. Mentre qui ridevano, il suo progetto veniva realizzato da Lufthansa a Malta. Visionario e concreto.

La sua nomina nel CdA Asi è un segnale di abilità diplomatica. E soprattutto di fiducia verso di lui da parte di ampi settori dell’imprenditoria. Innanzitutto di Federlazio, di cui è vice presidente regionale della sezione Aerospazio (per lui stravedeva l’allora presidente Alessandro Casinelli). E poi del presidente Camerale Marcello Pigliacelli: senza il cui placet l’operazione non sarebbe mai passata. Ma anche del presidente di ConfimpreseItalia Guido D’Amico che lo ha votato con convinzione dopo averlo conosciuto qualche mese fa nel corso di una cena a base di vini e formaggi sardi.

Domenico Beccidelli prende il posto del presidente Federlazio Emanuele Di Gennaro scomparso nello scorso marzo (leggi qui Morto presidente Federlazio Emanuele Di Gennaro). Qualcuno sostiene che l’incarico in Asi sia solo un primo passo. Quella presidenza deve essere ancora assegnata.

Cuore tra le nuvole e piedi bene per terra.

VINCENZO DE LUCA

È il vero personaggio simbolo della lotta dell’Italia al Coronavirus. Inoltre, gli ultimi dati relativi ai contagi in Campania danno un «quadro rassicurante». Ma il Governatore della Campania Vincenzo De Luca chiarisce: «È ovvio che non torniamo a come eravamo tre mesi fa. Qualcuno mi ha scritto: ma così non possiamo riprendere la movida. Ma sei scemo o sei buono? Riprendiamo la movida? C’è gente che si è bevuto il cervello…».

Il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca © Alessia Mastropietro / Imagoeconomica

Poi ha aggiunto: «Serve rigore, ma il quadro ci consente di fare i primi passi in avanti significativi nel rilancio delle attività economiche. Forse domani apporteremo delle modifiche negli orari di consegna del cibo a domicilio».

Intanto la sua popolarità cresce anche all’estero. Il più influente quotidiano spagnolo, El País ha scritto: «Vincenzo De Luca, governatore della regione Campania si è trasformato nelle ultime settimane nella voce orgogliosa del Sud».

La fama del presidente della Regione Campania aumenta a dismisura. È stato ideato perfino un videogioco ispirato alla sua uscita sui “lanciafiamme” da usare contro gli assembramenti di studenti.

Sceriffo nel mito.

FLOP

CONTE-SALVINI

Uniti nel flop dalla fuga in avanti del Governatore del Veneto Luca Zaia. Il quale oggi ha dimostrato con i fatti che non aspetta né Palazzo Chigi né il Capitano. Zaia ha firmato un’ordinanza che non solo alleggerisce le misure adottate, ma rimette in moto il Veneto.

Matteo Salvini e Giuseppe Conte Foto: © Imagoeconomica, Benvegnu’ e Guaitoli

Ecco come: via libera alla vendita di cibo da asporto, che sarà effettuata «ove possibile, previa ordinazione online o telefonica» garantendo gli ingressi per il ritiro dei prodotti con l’uso di mascherine, guanti o gel. Il secondo punto revoca la disposizione restrittiva (apertura due giorni a settimana) relativa a vendita di abbigliamento bimbi, cartolerie e librerie.

Il terzo sottolinea che tra le opere pubbliche ammesse all’esecuzione dei lavori «non si va più per codici Ateco ma per categorie». Nell’ordinanza si consente poi l’attività edilizia sul patrimonio edilizio esistente; la coltivazione del terreno per uso agricolo per autoconsumo senza limiti comunali; la vendita, anche negli esercizi commerciali al dettaglio quali fiorerie, di prodotti florovivaistici.

Via libera, ancora, ai tagli boschivi per necessità, anche per autoconsumo e all’accesso ai cimiteri nel rispetto dell’obbligo di distanziamento tra le persone.

Nel Governo malumori tra i ministri, ma nessuno ha fiatato. A cominciare da Conte. Nella Lega Matteo Salvini inizia a preoccuparsi per l’ascesa di Luca Zaia.

Superati.

ATTILIO FONTANA

Sono nuovamente aumentati i contagi nella città metropolitana di Milano dove si registrano in totale 17.689 positivi con un aumento di 412 nuovi casi, di cui 246 nella sola Milano città. Ieri c’erano stati 277 nuovi casi in provincia e 105 nel capoluogo lombardo.

Sono i dati resi noti dalla Regione Lombardia. A dimostrazione che la Lombardia rimane sotto attacco del virus mentre nel resto d’Italia la situazione migliora.

Attilio Fontana © Imagoeconomica / Alvaro Padilla

A più di due mesi dall’inizio della pandemia non c’è ombra di inversione di tendenza. Anche se naturalmente la pressione si è allentata, specialmente sulle terapie intensive. Ma la Regione non dà la sensazione di avere la situazione sotto controllo.

Il Governatore Attilio Fontana nelle ultime settimane si è notato solo per la polemica a distanza con l’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato.

Resta all’angolo.

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