I protagonisti del giorno. Top e Flop del 26 febbraio 2020

Top e Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP

FRANCESCO BORGOMEO

Gli aquiloni volano più in alto quando c’è il forte vento contrario”: lo ha detto Francesco Borgomeo in un video messaggio inviato alla tv cinese dei ceramisti d’Oriente: circa 200 milioni di spettatori nel giorno medio. Un messaggio di vicinanza e di incoraggiamento per questo momento di difficoltà che la loro economia sta attraversando.

Francesco Borgomeo sui media cinesi

Borgomeo ha chiuso da poche settimane un accordo da 30 milioni di euro con il distretto della ceramica cinese. Ossigeno puro per le sue aziende in provincia di Frosinone, in Umbria ed a Modena: tutte salvate dal fallimento, rigenerate, ricollocate sul mercato salvando in tutto circa mille posti di lavoro.

Invece di approfittare del momento per spuntare condizioni più vantaggiose, Francesco Borgomeo ha intensificato le sue lezioni di cinese e preteso dall’insegnante d’essere in grado di leggere un messaggio di vicinanza, stima e solidarietà al distretto della ceramica di Foshan. Lo ha registrato nelle ore scorse, sforzandosi di avere la cadenza giusta. E concludendo il messaggio con un inchino. Il messaggio ha avuto una grande eco sui media cinesi.

La via della seta è dietro l’angolo. Anche se con qualche mese di ritardo. Marco Borgomeo Polo, il mandarino di Roccasecca.

ENRICO ROSSI

Enrico Rossi. Foto © Imagoeconomica / Paolo Lo Debole

Io sto col premier Conte e col ministro Speranza. Sto col presidente Mattarella che ha parlato con Xi e con l’Istituto superiore di sanità. Sto con il senso delle istituzioni e con chi lo dimostra, come il governatore del Veneto, Luca Zaia. Purtroppo c’è chi al tavolo delle Regioni si è comportato in maniera diversa: davvero sorprendente”. Il Governatore della Toscana Enrico Rossi è uno dei più “tosti” del Pd.

Molto forte l’attacco al presidente della Lombardia e al Carroccio. Alla domanda de La Repubblica “Salvini e la Lega l’hanno denunciata in Procura per danno alla salute dei cittadini toscani. È preoccupato?”, Rossi ha risposto: “Non commento nemmeno. Annoto solo che Zaia che pure è leghista ha avuto un comportamento diverso. Anche lui ha subito Codogno e mantiene un profilo istituzionale. Altri usano la clava. Costoro hanno fatto saltare il sistema Paese che stavolta sarebbe dovuto scendere in campo”. Di qui non si passa.

LUCA CERISCIOLI

Il premier Conte ha accusato il Governatore delle Marche di alimentare il panico con la decisione di chiudere scuole e Università pur non essendoci stati contagi. Almeno fino a ieri.

Luca Ceriscioli © Imagoeconomica / Paolo Lo Debole

Ma il presidente Luca Ceriscioli, a Circo Massimo, su Radio Capital, ha rincarato la dose. Attaccando: “Ho l’impressione che Conte faccia fatica a dare a tutto il territorio indirizzi omogenei. Non possiamo star dietro a questa schizofrenia“. E se il governo impugna? Ha detto Ceriscioli: “Sarà l’occasione per vedere chi ha fatto bene, noi o il governo. Io non faccio alcun passo indietro, anzi: l’impugnazione sarà utile per tutti, per la salute dei marchigiani e aiuterà il governo a tenere comportamenti più coerenti”.

Il ragionamento è questo: Cattolica (Emilia Romagna) è a due chilometri da Gabicce (Marche) e a cento da Bologna: vale più la distanza territoriale o il confine geografico? Acuto.

FLOP

TOMMASO CERNO

Foto (cc) Bolo77

Il senatore Tommaso Cerno, ex direttore de L’Espresso, aveva lasciato il Pd nelle scorse settimane, annunciando il passaggio nelle file di Italia Viva di Matteo Renzi. Ma questo non è successo.

Riferisce La Repubblica: “Cerno non si iscrive più al gruppo di Italia Viva al Senato, ma passa al gruppo Misto. La notizia, che circolava stamattina a Palazzo Madama, è confermata  dalla capogruppo del gruppo Misto Loredana De Petris. Lo stesso Cerno avrebbe spiegato ad alcuni colleghi che il mancato approdo fra i renziani sarebbe dovuto a dissapori con Matteo Renzi che non avrebbe mantenuto dei patti sottoscritti con lui”.

Dunque, ricapitolando: via dal Pd in direzione Italia Viva, poi al gruppo misto. Cogli l’attimo. Se ce la fai.

LE SARDINE

Le Sardine ospiti da Maria De Filippi nella prima puntata del serale di Amici che andrà in onda venerdì. Leggi la notizia e rifletti: possibile? Tutto vero.

La Repubblica racconta: “La conduttrice del talent show, un programma cult giunto ormai alla diciannovesima edizione, ha deciso di rivoluzionare il format introducendo molte novità. E tra i protagonisti di questo debutto ci saranno Mattia Santori, leader del movimento antipopulista, Jasmine Cristallo, voce delle Sardine del Sud e Lorenzo Donnoli, altro portavoce nazionale. A loro la parola, per un intervento contro l’odio, mentre tra il pubblico saranno presenti più di 40 sardine da tutta Italia”.

Le Sardine Andrea Garreffa e Mattia Santori Foto (c) Imagoeconomica / Marco Cremonesi

E le Sardine? Comunicano: “Abbiamo accettato la proposta di partecipare per lanciare un messaggio ai tanti ragazzi che seguono il programma, il confronto con un pubblico il più ampio possibile è sempre stato nel nostro Dna”. Volevano fare la rivoluzione, si ritrovano nei salotti televisivi. Intendiamoci: il programma Amici di Maria De Filippi è un capolavoro televisivo, ma è il “target” ad essere diverso.

Come canta Ligabue? Nasci da incendiario e muori da pompiere.

IL TESTACODA

Non c’è tempo, l’emergenza Coronavirus rischia seriamente di affondare la già sgangherata economia italiana. E allora Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda, non ha usato troppi riguardi. E ha attaccato: “Siamo in emergenza, le misure adottate fino ad ora sono insufficienti”. Un siluro al Governo Conte. Scrive l’Huffington Post: “In quegli stessi minuti a palazzo Chigi è riunito un tavolo tecnico sul decreto relativo alle ordinanze. Eccola l’immagine che marca la scollatura tra il grido di dolore del mondo produttivo e l’affanno del governo

Carlo Bonomi (c) Imagoeconomica / Paolo Lo Debole

Il riposizionamento dell’esecutivo a livello sanitario e amministrativo, che passa dal “tampone per tutti” a “tampone solo per chi ha i sintomi” e dal no panic, lascia sul campo una coda velenosa e nervosa, difficile da gestire. È il conto da pagare, è un’economia che già fiaccata nelle sue previsioni di crescita, si trova ora incanalata verso una nuova crisi, con il Pil che rischia di sprofondare sotto lo zero. Non è solo una questione di percentuali e mercati che crollano. Quella che è in corso è un’emorragia dell’economia reale”. Bonomi non ha fatto finta di niente. Capo.

Il leader della Lega Matteo Salvini ha scritto una lettera al Capo dello Stato Sergio Mattarella per evidenziare le preoccupazioni per l’epidemia Coronavirus e soprattutto per le conseguenze economiche. Evidenziando il fatto che il Governo Conte ondeggia ogni giorno e questo non contribuisce a dare un’idea di autorevolezza e sicurezza. Per dirla con Giancarlo Giorgetti, “siamo passati dal Conte 1 al Casalino 2”. E fin qui nulla di strano. Ma il fatto è che Salvini chiede in sostanza un governo di unità nazionale. Segnale di debolezza. Ossessionato dal Papeete.

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