I protagonisti del giorno. Top e Flop del 30 luglio 2020

Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore

TOP

GHERARDO COLOMBO

Al grande pubblico è noto perché è stato il “cervello” del pool Mani Pulite. Anche più di Piercamillo Davigo. D’altronde Gherardo Colombo, prima di scoperchiare il pentolone della corruzione politica, aveva mandato all’aria i piani di un certo Licio Gelli. Era stato lui infatti ad ordinare la perquisizione nella villa del Venerabile a Castiglion Fibocchi. Trovando l’elenco della loggia massonica P2.

GHERARDO COLOMBO, FOTO © SERGIO OLIVERIO / IMAGOECONOMICA

Adesso Gherardo Colombo ha un nuovo obiettivo: “Salvare gente in mezzo al mare”. A dirlo è stato lo stesso ex magistrato di Mani pulite nel presentare l’associazione e Onlus ResQ – People saving People, di cui sarà presidente onorario.

Ha spiegato: “L’impegno è previsto dalla nostra stessa Costituzione. All’articolo 10 dice che le persone che nel loro Paese non possono valersi delle libertà democratiche garantite dalla nostra Costituzione hanno il diritto di essere accolte. Non è una facoltà o un privilegio. È un diritto”.

La Onlus avrà una nave da circa 40 metri con 10 persone di equipaggio per il funzionamento, e 9 tra medici e infermieri, soccorritori, mediatori giornalisti e fotografi. Due gommoni veloci, invece, assicureranno gli avvicinamenti alle imbarcazioni in difficoltà e il salvataggio dei passeggeri.

Una nuova vita per Gherardo Colombo.

Gigantesco.

LUCA FANTINI

È arrivato al traguardo non facendosi notare. Venerdì sarà eletto segretario provinciale del Partito Democratico. Ma Luca Fantini ha già dimostrato di meritare il grado e le responsabilità. Quando qualche settimana fa Antonio Pompeo e Simone Costanzo hanno provato (inutilmente) a far saltare il congresso, lui non si è scomposto.

LUCA FANTINI

Ci hanno pensato Sara Battisti e Mauro Buschini a rispondere alle cannonate con dei veri e propri bombardamenti. Poi Fantini ha incontrato tutti, a cominciare da Francesco De Angelis. Rimanendo però smarcato dai giochetti di corrente e dai colpi di reni per cercare di sparigliare le carte.

Da segretario provinciale avrà tanti oneri, ma anche l’opportunità di provare a rifondare il Partito motivando i circoli, i giovani, ma pure la vecchia guardia. Tanti anni fa un altro giovane fece la stessa cosa. Si chiamava Mauro Buschini, ora fa il Presidente del Consiglio Regionale.

Fantini poteva invocare la “benedizione” di Nicola Zingaretti, ma Luca Fantini non l’ha fatto. Ha combattuto sul campo. In silenzio. Stravincendo la partita.

Predestinato.

FLOP

GIORGIA MELONI

Nel merito, dal suo punto di  vista, aveva ragione su tutta la linea. Però si è innervosita per le risatine incommentabili del premier Giuseppe Conte.

GIORGIA MELONI FOTO © MARCO CREMONESI / IMAGOECONOMICA

La leader di Fratelli d’Italia ha detto alla Camera all’indirizzo del presidente del Consiglio: “Siete pazzi e irresponsabili. Noi non saremo conniventi. Non vi daremo tregua finché non restituirete agli italiani la loro libertà. Con quale faccia avete multato i commercianti che scendevano in piazza chiedendo aiuto in modo composto, con quale faccia chiudete le attività di chi non mantiene il distanziamento, con quale faccia rincorrevate le persone sulle spiagge e oggi consentite a migliaia di immigrati clandestini di entrare sul territorio italiano violando i nostri confini per poi violare la quarantena andandosene a zonzo anche quando sono contagiati. Con quale faccia”.

Ci dite cosa diavolo state facendo, è da pazzi irresponsabili presidente Conte, perché noi abbiamo fatto sacrifici enormi per limitare il contagio, abbiamo condannato a morte decine di migliaia di attività, rischiamo milioni di disoccupati, e non renderemo tutto vano per la vostra furia immigrazioni sta”. Fin qui perfetta.

Quindi ha concluso: “E non rida perché non c’è niente da ridere. Vi state occupando della salute del governo non degli italiani”. Quel “non rida” ha dato soddisfazione ad un Presidente del Consiglio allo sbando. Nelle ore scorse la maggioranza è andata sotto due volte sulle presidenze della commissione e sull’immigrazione è scontro durissimo. Giorgia Meloni doveva sorridere lei.

Insolitamente ingenua.

LUIGI DI MAIO

L’ondata di sbarchi a Lampedusa sta mettendo in seria difficoltà tutto il Governo. Nelle ore scorse ci sono stati 13 nuovi sbarchi: sono approdati 314 tunisini arrivati a bordo di barchini e di un grosso peschereccio. Nella struttura di accoglienza ci sono 1.101 migranti, dieci volte in più del massimo previsto.

Il ministro degli esteri Luigi Di Maio

Il ministro degli esteri grillino Luigi Di Maio su facebook ha postato questa frase: “Gli italiani già sanno come stanno le cose e chiedono risposte, non gli serve qualcuno che gridi più forte di loro. Da un rappresentante delle istituzioni, giustamente, si aspettano risposte. E noi dobbiamo dargliele. Dobbiamo marcare le differenze con chi riduce tutto a una battaglia tra poveri, con chi spera nel conflitto sociale per racimolare qualche voto in più. Di fronte a tematiche di questo genere servono serietà, responsabilità e concretezza”.

Chiaro il riferimento a Luciana Lamorgese, titolare dell’Interno, ma anche a Giuseppe Conte. In poche parole Di Maio ha provato a fare il duro sull’immigrazione. Cercando di imitare Matteo Salvini.

Nostalgia canaglia.

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