I protagonisti del giorno. Top e Flop del 6 marzo 2020

Top e Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP 

ROBERTO SPERANZA

L’epidemia da Coronavirus è seria. Il Governo sta rispondendo con lucidità. Soprattutto sul versante sanitario. Merito anche del ministro Roberto Speranza, uno che si affida agli scienziati e agli esperti.

Soprattutto sono in arrivo circa 20.000 assunzioni nella sanità: si tratta, secondo quanto si apprende, di 4.800 medici, 10.000 infermieri e oltre 5.000 operatori socio-sanitari.

Roberto Speranza © Filippo Attili / Imagoeconomica

Inoltre è stato disposto che i prefetti potranno “requisire strutture alberghiere idonee ad ospitare persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare” quando il periodo di quarantena non si possa trascorrere a casa. Lo prevede la bozza del decreto sulla sanità per l’emergenza Coronavirus, visionato dall’Ansa, che è arrivato sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Si prevedono anche delle “indennità di requisizione” sulla base di criteri stabiliti da un successivo Dpcm su proposta del ministro dell’economia. Ma in questo momento in trincea c’è la sanità e Roberto Speranza sta dimostrando doti di leader vero. Si esalta nelle difficoltà.

ANTONIO POMPEO

Implementazione delle attività di call center dedicati, sportelli telematici attraverso i quali fornire all’utenza la massima informazione da parte dell’Ente. Iniziative per favorire la didattica a distanza nelle scuole del territorio. Applicazione, in via sperimentale, della modalità “Lavoro Agile per i soggetti maggiormente esposti al rischio di contagio e al 20% del personale amministrativo purché adibito ad attività effettuabili in modo flessibile.

Antonio Pompeo. Foto © Michele Di Lonardo

Misure innovative, queste, inserite nel decreto numero 38 del 6 marzo 2020 che il presidente della Provincia, Antonio Pompeo, ha emanato in ottemperanza alle disposizioni del Dpcm per contrastare l’emergenza epidemiologica legata alla diffusione del Covid-19.

Inoltre Antonio Pompeo non ha perso tempo ed ha fatto adeguare subito l’Agenzia di Formazione alle lezioni fatte via computer, per consentire agli studenti di seguirle da casa. In pratica “attività di formazione a distanza, attuata dall’Agenzia di Formazione, che permette ai corsisti di continuare la didattica attraverso una piattaforma online, così come la sperimentazione dello smart working e dell’attivazione degli sportelli telematici”.

Misure flessibili, che rendono possibile la comunicazione e il rapporto continuo con l’utenza evitando il contatto con il pubblico e il sovraffollamento degli uffici. Reattivo.

FLOP

DURIGON-DE LILLO

Utilizzare i padiglioni dell’ospedale Forlanini, in prossimità dello Spallanzani e del San Camillo, per l’emergenza Coronavirus e la terapia intensiva. A chiederlo, in una nota, il deputato della Lega Claudio Durigon, coordinatore di Roma e provincia del Partito, e il dirigente del Carroccio Stefano De Lillo. E fin qui tutto bene.

Poi però i due leghisti non hanno resistito alla polemica politica. Rilevando: “La chiusura definitiva del nosocomio (ndr: Forlanini), la più importante struttura italiana per la cura delle malattie respiratorie è avvenuta nel 2015, il che dimostra ancora una volta quanto sia stata miope la gestione sanitaria di questi anni di Nicola Zingaretti e quanto ci sia bisogno oggi di più eccellenze per affrontare le emergenze. Non bisogna mai abbassare la guardia: sì agli investimenti sulle specificità e sulla ricerca. Per la Lega non saranno mai un debito”.

Claudio Durigon, Foto: © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Non è questo il momento della polemica. Quanto agli ospedali “razionalizzati” nel Lazio, basta ricordare quanto successo durante la gestione di Renata Polverini. Durante la quale Claudio Durigon era presente in Regione Lazio con un ruolo non di secondo piano.

La politica non c’entra nulla in momenti come questo. Così come nulla c’entrano le polemiche campanilistiche sul fatto che i “tamponi” possono essere fatti al Santa Maria Goretti di Latina e non allo Spaziani di Frosinone. Mentre la gente muore ed altra viene messa in quarantena, si può perdere tempo a pensare chi ha il tampone più bello e chi ce l’ha più vicino? L’importante è che lo facciano e che sia fatto bene.

I numeri tra Frosinone e Latina parlano chiaro: non è un caso se la Camera di Commercio e tutti i centri decisionali, poco alla volta, stanno finendo lì. Lo stiamo scrivendo da tre anni. Inutilmente ripetitivi.

NUNZIA DE GIROLAMO

La notizia Libero l’ha scritta così: “Ormai è cosa ben nota. Silvio Berlusconi Francesca Pascale si sono lasciati. A mettersi in mezzo la bellissima bionda, nonché deputata di Forza Italia, Marta Fascina.

Nunzia De Girolamo e Silvio Berlusconi

A commentare la notizia confermata dalla segreteria dell’ex premier, anche l’ex azzurra Nunzia De Girolamo: “Questa è una cosa che non c’entra nulla – esordisce da Myrta Merlino a L’Aria Che Tira -, ma oggi  ho scoperto che il mio seggio sicuro è stato utilizzato per far trovare l’amore a Berlusconi, sono felice. L’amore vince su tutto“. 

Una frase del tutto ironica quella della De Girolamo che, nel lontano 2018, vide cedere la candidatura in Campania alla “sconosciuta del Milan” che le “soffiò” il posto”. 

Nunzia De Girolamo sul piano politico ha avuto molto da Forza Italia di Silvio Berlusconi. Non era il caso di fare quel riferimento ora, due anni dopo i fatti. Frecciata fuori tempo massimo.

IL TESTACODA

Un agente della scorta di Matteo Salvini è risultato positivo al Coronavirus. Gli altri colleghi sono stati messi in quarantena. Purtroppo è scattato anche lo sciacallaggio nei confronti del leader della Lega. Che ha risposto così: “Sto bene, non sono mai stato a contatto col ragazzo della Polizia che potrebbe essere positivo, e ovviamente farò tutto quello che le Autorità sanitarie mi chiederanno di fare, come ogni altro cittadino. Chi riesce a fare polemica anche su una malattia, in alcuni casi arrivando ad augurarmi la morte, non merita risposta, al massimo un sorriso”. Capitano.

L’esplosione dell’epidemia da Coronavirus ha coinciso con il calo nei sondaggi (ulteriore) di Italia Viva. A conferma che l’ex rottamatore Matteo Renzi, fuori dalle polemiche di Palazzo, incide sempre meno. Pistola scarica.

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