I protagonisti del giorno. Top e Flop del 8 agosto 2020

Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore

TOP

ALESSIO D’AMATO

Il 24 agosto lo Spallanzani comincerà la sperimentazione sul vaccino anti Covid. E infatti sta cercando dei volontari. Un’accelerazione che ancora una volta pone la Regione Lazio all’avanguardia nella lotta al coronavirus. Fra l’altro in un momento la pandemia sta riprendendo quota pericolosamente in tutto il territorio nazionale. Come dimostrano gli oltre 550 nuovi casi di oggi.

Alessio D’Amato © Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Il Lazio ha retto il fronte all’inizio quando l’ospedale Lazzaro Spallanzani ha fronteggiato da solo l’impatto del virus. E adesso si permette perfino il lusso di bruciare tutti sul tempo della sperimentazione del vaccino. Con la regia di Alessio D’Amato.

È la conferma del percorso avviato dall’assessore durante la Fase 1. Quando cioè, in tre sole settimane, la Regione Lazio ha rivoltato come un calzino la sua Sanità: creando 5 Covid Hospital, facendo da capofila nella sperimentazione dell’eparina e dei tamponi in massa, creando circa 1400 terapie intensive. Il tutto nonostante fosse ancora formalmente sotto commissariamento.

La sentinella sul fronte.

PIERLUIGI PALMIGIANI

Tanti anni fa un certo Silvio Berlusconi si inventò l’immagine comunicativa del Presidente-operaio: lui che in fabbrica non ci aveva mai messo piede e che già furoreggiava tra Arcore e Palazzo Grazioli. Il nuovo numero 1 di Acea Ato5 SpA Pierluigi Palmigiani vene naturalmente da un’altra storia e presidente operaio lo è per davvero.

Pierluigi Palmigiani

Su Facebook ha pubblicato una serie di considerazioni a proposito dei ruoli e delle responsabilità tra enti e azienda. Evidenziando chi governa quale processo. E che talvolta dietro al ritardo di una riparazione c’è anche una risposta burocratica che compete ad un apparato del tutto estraneo ad Acea. Ma è stato attentissimo a non innescare la polemica dicendo: «Sono venuto qui per fare l’idraulico, lasciatemelo fare». (Leggi qui Piacere, Palmigiani e sono il vostro idraulico).

Ha dimostrando così, ancora una volta, un’attenzione ed una conoscenza delle problematiche del territorio alle quali il territorio non era abituato. Dopo le stagioni del console Ranieri Mamalchi, del muscolare Paolo Saccani, del dialogante Stefano Magini, questa volta Acea Ato 5 ha mandato su uno dei fronti più caldi del Lazio un presidente che non ha paura di tirarsi su le maniche e di sturare i lavandini di un dialogo otturato da tempo.

Idraulico e ci capisce molto più di un tubo.

FLOP

RICCARDO ROSCIA

Sia chiaro: per lui è un Top. Il Flop è tutto quello che ruota attorno, come la politica che ancora pensa di essere rimasta alla Prima Repubblica e ragiona di conseguenza.

FABIO RAMPELLI, RICCARDO ROSCIA E PAOLO PULCIANI

I fatti. La Lega sta valutando la possibilità di comporre anche a Pontecorvo il centrodestra unito. Andando ad appoggiare il sindaco uscente Anselmo Rotondo (Forza Italia) che ha dalla sua parte anche Fratelli d’Italia con il vicesindaco uscente Nadia Belli e l’ex sindaco Michele Notaro.

Un’ipotesi sulla quale ci si sta confrontando sul Carroccio. E che si scontra con il nein pronunciato dall’onorevole Francesca Gerardi, consigliere comunale passata all’opposizione di Rotondo. (leggi qui Pontecorvo, la Lega mette in discussione il patto con Roscia).

La soluzione che al momento viene ipotizzata è il ritiro della candidata Gerardi al Consiglio per sostituirla con un nome meno pesante; il che equivarrebbe al ritiro della bandiera leghista dal fronte Roscia. Senza issarla poi sul fronte Rotondo. Magra consolazione. Di fatto è una frattura nella Lega.

Non basta. In serata anche l’avvocato di Roscia, Ivan Santopietro, annuncia che «il Circolo Fratelli D’Italia di Pontecorvo ha deciso all’unanimità di sostenere il candidato sindaco Riccardo Roscia alle prossime elezioni comunali nella città fluviale»

Resterebbe da capire allora chi sono il vice sindaco Belli e l’ex sindaco Notaro. «Il circolo del signor Manlio Sera faccia quello che vuole: il circolo ufficiale di Pontecorvo sostiene Roscia» ribadisce Santopietro.

Una telefonata al leader provinciale Massimo Ruspandini chiarisce la linea: «Nei Comuni sotto i 15mila abitanti non c’è simbolo ma ci sono liste civiche. Per quanto mi riguarda, il vice sindaco ed un ex sindaco, entrambi di Fratelli d’Italia, stanno con un candidato sindaco di Forza Italia. E questo è un dato di fatto».

Finita? No. Perché dopo pochi minuti c’è un altra comunicazione di Santopietro: «Per i fatti di oggi, il circolo FdI di Pontecorvo domani sarà commissariato».

Come avvio di campagna elettorale, davvero niente male. Basta che ora non salga sui palchi a dire di voler unire la città.

Per ora divide, chissà se impera.

IANNARILLI – PAVIA

Si stanno assumendo la responsabilità di spaccare ancora una volta il centrodestra ad Alatri. L’avvocato Enrico Pavia potrebbe essere l’uomo indicato dalla Lega per provare a conquistare il municipio dopo la lunga stagione di Giuseppe Morini. Ma deve capire che ad Alatri ha bisogno di aggregare innanzitutto il campo del centrodestra.

Senza questo passaggio preliminare concederà al presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mauro Buschini (Pd) un margine di azione che lo stesso non si lascerà scappare .

ENRICO PAVIA

In politica non c’è spazio per il rancore e senza la benedizione di Antonello Iannarilli, Enrico Pavia non potrà mai vincere. E neppure competere.

Naturalmente lo stesso discorso vale per Antonello Iannarilli, dirigente di Fratelli d’Italia e pronto a ricandidarsi alla Regione Lazio. Che per una volta in vita sua potrebbe provare a mediare e ad intestarsi una vittoria nel suo Comune.

In conclusione: ognuno avrebbe bisogno dell’altro. Ma se nessuno dei due farà il primo passo sono condannati a perdere.

Condannati a coabitare.

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