I protagonisti del giorno. Top & Flop del 20 novembre 2019

Top & Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP 

CLAUDIO CORRADINO

Io sono stato un cretino, lo ammetto, e chiedo scusa alla Segre e a Greggio, però su questa cosa è stata fatta una speculazione indegna da parte di tutti quanti e mi dispiace”. Lo ha detto il sindaco di Biella Claudio Corradino ai microfoni di Stasera Italia, la nota trasmissione di Rete 4.

Si è cosparso il capo di cenere, si è inginocchiato sui ceci. Ma ha avuto il coraggio di farlo pubblicamente.

Il sindaco di Biella

Spiegando. “Il risultato è stato negativo, ingiustamente. Una grandissima sciocchezza che è diventata una cosa nazionale. La signora Segre non ha bisogno che arrivi il sindaco di Biella a darle la cittadinanza, è un “patrimonio dell’umanità” e le chiedo ancora scusa. L’ho invitata anche a Biella per la Giornata della Memoria e non c’è nulla contro di lei”.

Chiedere scusa non è mai semplice, ma il sindaco di Biella non guadagna il “top” solo per questo. Ma anche per aver obbedito agli ordini evidentemente arrivati dal Capitano Matteo Salvini in persona.

Dimostrando che la Lega è l’unico vero Partito rimasto in Italia. Pronto al martirio.

EZIO GREGGIO

È come se il conduttore di Striscia La Notizia avesse fatto questo ragionamento: “Domine, non sum dignus”. Alla lettera: “Signore, non sono degno”. E magari, tornando ai fasti del Drive In, avesse aggiunto: “Ma lo sa che lei è proprio un bel… volpino”.

Non ci provate con me, non mi faccio strumentalizzare, avete già consegnato l’Italia ad un comico (ndr: Beppe Grillo), non fate lo stesso errore due volte. Inoltre, davvero pensate che io sia solo un comico?

Naturalmente Ezio Greggio non ha detto niente di tutto questo, ma sicuramente l’avrà pensato. Ha motivato invece così il gran rifiuto della cittadinanza onoraria di Biella: “Il mio rispetto nei confronti della senatrice Liliana Segre, per tutto ciò che rappresenta, per la storia, i ricordi e il valore della memoria, mi spingono a fare un passo indietro e non poter accettare questa onorificenza che il Comune di Biella aveva pensato per me. Non è una scelta contro nessuno, ma una scelta a favore di qualcuno, anche per coerenza e rispetto a quelli che sono i miei valori, la storia della mia famiglia e a mio padre che ha trascorso diversi anni nei campi di concentramento”.

È lui o non è lui? Certo che è lui! Un Uomo.

FLOP

LUIGI DI MAIO

Il Movimento 5Stelle farà scegliere agli iscritti, attraverso la piattaforma Rousseau, se partecipare o meno alle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria. L’annuncio sul Blog delle Stelle. Si voterà dalle 12 alle 20.

Dunque, il massimo momento di vita democratica di un Paese (le elezioni) sarà sottoposto al giudizio di poche migliaia di iscritti. Vabbé, ormai dal Movimento di Beppe Grillo e del capo politico Luigi Di Maio ci aspettiamo di tutto.

Luigi Di Maio

Hanno spiegato così la decisione: “Abbiamo deciso di sottoporre agli iscritti la decisione riguardante la partecipazione alle imminenti elezioni regionali in Emilia – Romagna e in Calabria. A noi la scelta. Le votazioni si apriranno alle 12 di giovedì e si chiuderanno alle 20. Partecipare alle elezioni richiede uno sforzo organizzativo, anche nazionale, e di concentrazione altissimo”.

Ciascuno di noi deve interrogarsi, con la massima responsabilità, sul contributo che sente di dare nei prossimi mesi, su dove sente più giusto che i suoi portavoce dirigano il proprio impegno. Deve chiedersi se pensa se siamo capaci, tutti insieme, in un grande lavoro di rete di condivisione e divisione degli incarichi, di essere utilmente presenti su diversi fronti. Qualsiasi cosa sceglieremo, la affronteremo come sempre con tutta la dedizione di cui siamo capaci“.

Tutte chiacchiere. In realtà i Cinque Stelle alle elezioni non vorrebbero più andarci, considerando le percentuali in caduta libera degli ultimi tempi. Restano asserragliati in Parlamento quando sanno bene che nel Paese sono minoranza della minoranza. Fuga dall’estinzione.

PAOLO GENTILONI

Il punto di forza del governo giallorosso doveva essere il rapporto con l’Unione Europea, soprattutto sui conti pubblici. Invece l’Europa continua a bastonarci, a rimandarci a settembre, insomma a ripetere gli stessi concetti urlati alla maggioranza gialloverde.

Paolo Gentiloni

Nella sostanza l’Italia non riduce il debito e quindi continua a rischiare tanto. Nel frattempo si sono perse le tracce di Paolo Gentiloni, commissario europeo all’economia. Ma da un ex presidente del consiglio è lecito attendersi almeno un certo peso politico per ottenere se non altro un giudizio meno severo?

Invece Paolo Gentiloni resta concentrato sul piano nazionale e del partito. Sua l’idea di riproporre lo ius soli. Ma forse dovrebbe concentrarsi di più sui rapporti con l’Unione Europea. Come la manovra, rimandato a settembre.

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