I protagonisti del giorno. Top & Flop del 21 novembre 2019

Top & Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP

Nicola Zingaretti

Ha iniziato la giornata con un appello a Beppe Grillo affinché intervenga lui per cercare di riportare un minimo di ordine e razionalità politica all’interno del Movimento 5 Stelle. Un modo elegante per dire che Luigi Di Maio ha completamente perso il controllo del Partito provocando fibrillazioni a cascata che investono la maggioranza giallorossa e soprattutto il Governo. (leggi qui Zingaretti chiama Grillo, maggioranza giallorossa al capolinea)

Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, Foto © Stefano Carofei / Imagoeconomica

Il messaggio, nemmeno tanto subliminale, è che il Partito Democratico sta cercando una via d’uscita. E probabilmente anche un alibi perfetto.

Poi in serata ha trovato anche il tempo di chiarire la posizione della Regione Lazio sul tema delle autorizzazioni ambientali. Non risparmiando critiche alla Provincia di Frosinone. Lanciando un siluro sulla linea di navigazione del presidente Antonio Pompeo. Dicendogli, senza giri di parole, che la colpa dei ritardi è solo della sua amministrazione. (leggi qui Zingaretti a muso duro: «Pompeo, i ritardi con le aziende sono tutta colpa tua»).

Dimenticavamo: nel frattempo ha altresì ricordato urbi et orbi che Virginia Raggi non ha ancora individuato la discarica di Roma. Assatanato.

Antonio Tajani

Non è finita finché non finisce. L’ex presidente del Parlamento Europeo ha aggiunto un altro trofeo nella prestigiosa bacheca dei suoi risultati politici. Antonio Tajani è stato eletto vice presidente del Partito Popolare Europeo dal congresso riunito a Zagabria, unico italiano tra i dieci che hanno ottenuto questa carica.

Antonio Tajani e Silvio Berlusconi Foto: © Imagoeconomica, Daina Le Lardic

Inutile aggiungere che la designazione e l’endorsment hanno la firma di Silvio Berlusconi. Antonio Tajani testimonia che quando in politica si resta coerenti, si rimane nel Partito sia quando si è al 40% e sia quando si scende sotto l’8%, allora si possono aggiungere tutti i traguardi.

Particolare non trascurabile il Ppe ha mantenuto la maggioranza nel parlamento di Strasburgo ed è baricentrico in ogni tipo di contesto europeo. Determinerà quelle che saranno le nuove alleanze nel prossimo futuro.

Chi lo aveva dato per finito ancora una volta dovrà ricredersi. Sette vite. Politiche.

FLOP

Virginia Raggi

La scalinata della sua discesa politica è infinita. Ancora una volta la sindaca di Roma ha portato il tema dello smaltimento dei rifiuti della Capitale oltre emergenza.

Virginia Raggi © Pasquale Carbone / Imagoeconomica

Da quanti anni Roma dovrebbe individuare la nuova discarica ed iniziare, come tutte le capitali mondiali e come tutti i Comuni delle varie province italiane, ad essere autosufficiente nel ciclo di smaltimento dei rifiuti? Nessuno più’ lo ricorda.

Troppo comodo confidare sempre nell’aiuto degli altri. sotto tutti i punti di vista. Se questa è una sindaca.

Carlo Calenda

Oggi ha lanciato il suo Partito, Azione. Posizionandosi in un centro super affollato dai vari Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Giovanni Toti e chi più ne ha più ne metta.

Il simbolo di Azione messo a confronto con quello degli Avengers

Dopo essere entrato nel Pd dopo la sconfitta epocale del 4 marzo 2018 ne è uscito quando il Partito è tornato al Governo. Oggi ha stupito tutti presentando un simbolo che ricorda da vicino quello degli Avengers, i super eroi della Marvel.

Sarebbe bello sapere se Carlo Calenda tifa per Thor piuttosto che per Iron man. Nel frattempo però una cosa potrà farla: andare al cinema. Pop Corn.

Luigi Di Maio

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

Ha segnato un altro record: per la prima volta gli attivisti del Movimento 5 Stelle hanno sconfessato la linea del leader (trattandosi di lui è un eufemismo) chiedendo con il 70% dei voti sulla piattaforma Rousseau di partecipare con una loro lista alle elezioni regionali dell’Emilia Romagna e della Calabria.

Probabilmente dopo quasi due anni di cura Di Maio i militanti dei 5 Stelle duri e puri saranno perfino invidiando il movimento delle sardine. In fondo, quelle piazze fino a pochi anni fa le riempivano loro mentre adesso sono ridotti ad essere barricati nel palazzo. Ultimo vaf.

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