I Protagonisti del giorno * Top & Flop * Giovedì 17 ottobre 2019

Top & Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP 

FRANCESCO DE ANGELIS

Il 28 ottobre all’inaugurazione ufficiale della nuova sede del Consorzio Asi a Frosinone (in viale Mazzini 30) ci sarà anche Nicola Zingaretti, che non è più “soltanto” il presidente della Regione Lazio ma anche il segretario nazionale del Partito Democratico.

Francesco De Angelis

Inutile aggiungere che il padrone di casa sarà Francesco De Angelis, presidente dell’Asi ma anche prossimo numero uno del Consorzio industriale unico del Lazio. Oltre che leader di Pensare Democratico, corrente maggioritaria del Pd in Ciociaria. Ma il punto non è soltanto questo. Il fatto politico è che De Angelis da decenni occupa da protagonista la scena politica provinciale e regionale, con un importante parentesi come parlamentare europeo. Il fatto politico è che il segretario nazionale del Pd verrà all’inaugurazione della nuova sede dell’Asi il giorno dopo le elezioni dell’Umbria, che occuperanno per intero il dibattito politico nazionale. Comunque vadano a finire. Il fatto politico è che Zingaretti si muove per De Angelis. Il quale, naturalmente senza volerlo, ha perfino scelto una data che è passata alla storia dell’Italia: il 28 ottobre (1922) è il giorno della marcia su Roma. Insomma, Francesco De Angelis non si fa mancare nulla. Imperiale.

Zingaretti si muove per De Angelis. Il quale, naturalmente senza volerlo, ha perfino scelto una data che è passata alla storia dell’Italia: il 28 ottobre (1922) è il giorno della marcia su Roma. Francesco De Angelis non si fa mancare nulla. Imperiale.

LUIGI VACANA

Ha soccorso e salvato un capriolo investito da un’auto sulla superstrada Sora-Cassino, in territorio di Alvito. È successo mercoledì sera alle 21. Protagonista il vicepresidente dell’Amministrazione Provinciale Luigi Vacana.

Luigi Vacana con il capriolo ferito e gli altri soccorritori

Naturalmente insieme agli agenti della Polizia provinciale, agli ordini del comandante Pietro D’Aguanno. E con l’intervento decisivo del veterinario. In un comunicato si legge: “All’animale, ferito e impaurito, gli agenti hanno prestato sul posto le prime cure, e poi lo hanno trasferito nel centro di recupero della fauna selvatica di Fogliano (Lt), dove sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti: nell’impatto con il veicolo, infatti, si è procurato la rottura della mascella e alcune lesioni, oltre alla perdita di una delle due corna. Le sue condizioni, però, non sono gravi”.

Luigi Vacana, che fa politica perfino quando apre la porta di casa, ha detto: “L’operazione di soccorso, da parte degli agenti della Polizia provincialeè un’altra dimostrazione dell’efficienza e della tempestività con le quali il nostro Ente interviene negli ambiti di sua competenza”.

Meglio di Salvini e Renzi messi insieme e moltiplicati per tre. Bruno Vespa chi?

FLOP 

MARIA PAOLA D’ORAZIO

Non è perché non intende firmare le dimissioni di massa che porrebbero fine all’esperienza da sindaco di Sora di Roberto De Donatis. (leggi qui Niente sfiducia al sindaco: Maria Paola D’Orazio non firma)

Ognuno fa le scelte che ritiene più opportune in politica, ci mancherebbe altro. Però le motivazioni devono essere politiche. Dire che si rinuncia a interrompere una consiliatura perché non c’è un’alternativa pronta è come affermare che una squadra rinuncia a giocare contro il Barcellona perché il risultato è già scritto.

Antonio Pompeo e Maria Paola D’Orazio

In realtà l’alternativa dovrebbero deciderla i cittadini alle elezioni successive. Invece è tutto molto semplice. Da tempo passata nel Pd dopo una importante esperienza politica nel centrodestra, Maria Paola D’Orazio ha come punti di riferimento il senatore e segretario regionale del Lazio Bruno Astorre ma anche il presidente della Provincia e dell’Upi Lazio Antonio Pompeo.

Il punto politico è esattamente questo: Pompeo non vuole far cadere De Donatis, indipendentemente dalle appartenenze partitiche e politiche. Semplicemente la scelta di Maria Paola D’Orazio si inserisce in questo tipo di logica politica. Senza alternativa.

ANTONIO TAJANI

Non è il Consiglio provinciale di Bolzano che decide come si deve chiamare una regione italiana. La traduzione è chiara: Suedtirol in tedesco, Alto Adige in italiano. Se si scrive in tedesco Suedtirol, bisogna scrivere Alto Adige in italiano: non c’è da discutere su questo”.

Antonio Tajani

Lo ha detto Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia e presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo. Un argomento sicuramente importante, ma uno che ha fatto il presidente del Parlamento Europeo e che da anni è l’eterno secondo (ma pure terzo, quarto e quinto) di Silvio Berlusconi potrebbe magari alzare il tiro e osare qualche presa di posizione politica. Magari sul fatto che Silvio Berlusconi sabato sarà in piazza con Matteo Salvini e Giorgia Meloni, dopo che lui (sì Tajani) per mesi ha attacco un giorno sì e l’altro pure Lega e Fratelli d’Italia. Magari su indicazione di Berlusconi.

O forse perché più realista del re. Meglio occuparsi dell’Alto Adige. Coreografico.

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