Top e Flop, i protagonisti del giorno: 7 luglio 2021

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende nelle prossime ore

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende nelle prossime ore

TOP

ENRICO COPPOTELLI

Enrico Coppotelli e Alessio D’Amato

Il segretario regionale della Cisl sta crescendo in maniera esponenziale. Sul piano sindacale ma pure su quello “politico”. Oggi sulla sanità del Lazio ha sviluppato un ragionamento lucido e di prospettiva. (Leggi qui La Sanità del Lazio? “Ancora gracile”. La cura Cisl).

Ha dato atto all’assessore Alessio D’Amato di aver gestito benissimo la pandemia, ma guai a pensare che tutti i problemi della sanità laziale sono stati risolti. Non è così. Il Lazio era letteralmente “ai piedi di Pilato” nel 2013, quando Nicola Zingaretti iniziò la traversata del deserto per venir fuori dal commissariamento. A quella situazione la sanità laziale era arrivata per i tagli iniziati con il Governatore Piero Marrazzo e poi proseguiti  con Renata Polverini. Ma molti di quei problemi non soltanto sono rimasti, ma hanno fatto capire a tutti la fragilità della Regione nel momento dell’impatto del Covid.

La gestione di questa emergenza è stata eccellente, ma i problemi veri emergeranno quando si tornerà all’ordinaria amministrazione. Quando non sarà possibile derogare e accelerare. Enrico Coppotelli ha avuto il coraggio di avvertire prima tutti protagonisti.

Il sindacalista del Lazio

MASSIMILIANO VALERIANI

Massimiliano Valeriani. Foto Carlo Lannutti: Imagoeconomica

Condividiamo pienamente le valutazioni del ministro Cingolani sull’esigenza che il Comune di Roma indichi il proprio sito di smaltimento definitivo. E’ previsto dal Piano regionale dei rifiuti e nell’attesa di questa scelta  stiamo collaborando con interventi e risorse per aiutare la Capitale”. Massimiliano Valeriani, assessore ai rifiuti della Regione Lazio, non concede tregua a Virginia Raggi.

Sull’emergenza rifiuti sta “martellando” un giorno sì e l’altro pure. Ha detto: “Stiamo monitorando, inoltre, l’attuazione del Piano rifiuti e siamo molto preoccupati dei deludenti risultati della raccolta differenziata del Comune di Roma e dei palesi disservizi nella gestione del ciclo dei rifiuti, che alterando il quadro delle necessità rischiano di essere la causa, l’unica, di un aggiornamento del Piano stesso”.

Poi ha aggiunto: “Ma sia chiaro che questa ipotesi non giustifica in alcun modo ritardi o omissioni. Anzi dovrebbe spingere il Campidoglio ad impegnarsi ancora di più per una svolta nella gestione dei propri rifiuti: aumento della differenziata, più impianti di trattamento e indicazione del sito di smaltimento”.  Poco da girarci intorno: Roberto Gualtieri e Virginia Raggi si giocheranno l’accesso al ballottaggio contro Enrico Michetti nella Capitale. Sarà una “guerra”. Nella quale non è possibile fare prigionieri.

Rambo Valeriani.

FLOP

ANTONIO POMPEO

Antonio Pompeo

Il lampo della costituzione di una sua associazione, con l’obiettivo di aggregare consenso al di fuori del Pd perché consapevole che il gap con Pensare Democratico non potrà mai essere colmato. Peraltro in un momento in cui poteva provare ad accelerare all’interno del Partito.

Ma dopo quel lampo non è successo più nulla. E intanto a livello nazionale Base Riformista si sta allineando ad Enrico Letta. Il segretario del Pd non vuole più sentir parlare di “diversamente renziani”. Antonio Pompeo ha tirato il freno a mano e anche nella sua componente c’è chi fatica a capire la strategia.

Ha ottenuto la candidatura a sindaco di Alatri di Fabio Di Fabio, ma rischia di trasformarsi in una vittoria di Pirro se il Partito non spingerà unitariamente. Antonio Pompeo è al secondo mandato da sindaco di Ferentino e di presidente della Provincia. Naturale che guardi al futuro. Ma senza una scossa vera rischia di poter ottenere, al massimo, una candidatura alle regionali. Dove dovrebbe duellare con gli uscenti Mauro Buschini e Sara Battisti. Non è semplicissimo.

Toccherebbe a lui alzare il ritmo. Ma lo fa a sprazzi e con troppe pause. Intermittente.

LORETO MARCELLI

Loreto Marcelli (Foto: Stefano Carofei / Imagoeconomica)

Fatica a prendere atto che è il capogruppo regionale del Movimento Cinque Stelle e che il suo punto di riferimento è l’assessore Roberta Lombardi, una che, dopo aver asfaltato Pierluigi Bersani, è entrata in rotta di collisione con Virginia Raggi. Poi qualche giorno fa, per non farsi mancare nulla, ha sbeffeggiato il fondatore e garante Beppe Grillo.

Peraltro nel territorio della provincia di Frosinone Loreto Marcelli è anche il più “operativo” in grado. Perché Ilaria Fontana fa il sottosegretario e Luca Frusone ed Enrica Segneri non si curano degli aspetti locali. Invece Loreto Marcelli è costantemente impegnato a “bilanciare”.

In questo modo non prende posizione su nulla. Roberta Lombardi sta con Giuseppe Conte e in questo momento è in corso una trattativa da far tremare i polsi. Loreto Marcelli è già schierato, ma non vuole prenderne atto. A sua insaputa.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright