Top e Flop, i protagonisti del giorno: giovedì 5 agosto 2021

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di giovedì 5 agosto 2021. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende nelle prossime ore

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di giovedì 5 agosto 2021. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende nelle prossime ore

TOP

QUELLI CHE FINCANTIERI

Uno dei cantieri Fincantieri

La Gigafactory di Fincantieri nascerà a Cassino, nell’area industriale. E a realizzarla sarà la sua società Power4Future. Notizia largamente anticipata da Alessioporcu.it. già dallo scorso mese di maggio (Leggi qui).

In quello stabilimento verranno prodotte batterie al litio per la mobilità sostenibile. Vale a dire che alimenteranno i motori elettrici degli autobus e degli yacht, ma anche dei dispositivi di controllo e dei sistemi ausiliari. Un’operazione enorme, che partirà con 45 addetti e potrà arrivare a 200, un’operazione che coinvolge l’Università di Cassino e l’Itis Meccatronico di Pontecorvo.

Ma è evidente che l’obiettivo è quello di far decollare l’intero distretto. Per non parlare dei ritorni in termini di immagine e le prospettive che si aprono per Stellantis. Un’operazione alla quale hanno lavorato in silenzio in diversi. Intanto Nicola Zingaretti, che nelle ore scorse ha dato il via libera al protocollo d’intesa. Ma in questi mesi hanno fatto un lavoro pazzesco e silenzioso il presidente del Cosilam Marco Delle Cese, il capo di Gabinetto del Governatore Zingaretti, il cardinalizio Albino Ruberti. Ma anche il sindaco di Cassino Enzo Salera. E poi naturalmente il numero uno di Unindustria Angelo Camilli e Francesco Borgomeo, presidente della territoriale di Cassino-Formia dell’associazione degli imprenditori. (Leggi qui Fincantieri approda a Cassino: riparte lo sviluppo industriale).

Un gioco di squadra decisivo per un risultato che apre i confini dello sviluppo in Ciociaria. Occorrevano persone straordinarie per un obiettivo straordinario.

Gli uomini che fecero l’impresa.

NICOLA ZINGARETTI

Nicola Zingaretti (Foto: Vincenzo Livieri / Imagoeconomica)

Riattivate le prenotazioni online dei vaccini, recuperati i dati di backup, mentre sul piano investigativo è caccia grossa agli indirizzi Ip da dove è partito l’attacco hacker.

Il ripristino della piattaforma per la campagna vaccinale dimostra la tigna che Nicola Zingaretti ci sta mettendo. Un risultato evidente, che dimostra la volontà di reagire il prima possibile. E non è finita, perché lunedì verrà attivato un sito regionale temporaneo che conterrà le informative ai cittadini e i servizi amministrativi, a cominciare dal Burl. Tra una settimana tornerà attiva la posta elettronica della Regione Lazio, mentre a fine agosto l’attività di bilancio sarà al “passo”. Sono anche ripartite le gare.

Una ripresa complicata, ma comunque già avviata. L’input di Nicola Zingaretti è stato molto forte, al punto che il Governo di Mario Draghi ha anche stabilito che alcuni termini per il Lazio slitteranno. Il presidente  della Regione ha messo sul tavolo tutto il suo peso amministrativo ma anche politico, per dimostrare agli hacker che alla fine tutto verrà ripristinato come prima e i dati sono integri.

Non mi avete fatto niente.

FLOP

MATTEO SALVINI

Matteo Salvini (Foto: Vincenzo Livieri / Imagoeconomica)

Sul Green Pass ha prevalso la linea del premier Mario Draghi, davanti alla quale a Matteo Salvini non è rimasto altro da fare che adeguarsi. Anche per un’altra considerazione, vale a dire l’armonia interna al Partito.

Perché in diversi non erano disposti a seguire il Capitano su questo terreno. Però le disposizioni adottate soprattutto sulla scuola e sui trasporti dimostrano in maniera incontrovertibile che su queste tematiche l’unico asse che conta davvero è quello formato da Mario Draghi e da Roberto Speranza, ministro della salute.

Però il vero problema di Matteo Salvini è ormai Giorgia Meloni. Più la Lega ingoia rospi nella maggioranza di governo, più l’esercito di Fratelli d’Italia cresce. E iniziative come quella in corso a Terracina trasmettono la sensazione che ormai sono i Fratelli d’Italia ad aver raccolto il testimone della rappresentanza della piazza. Con gente che  partecipa, dalla grigliata al dibattito. Come anni fa sapeva fare soltanto il Pci-Pds-Ds.

Quello che rimane un mistero è il motivo che spinge Matteo Salvini ad alzare i toni per poi battere in ritirata. Forse sarebbe meglio adeguarsi in silenzio.

Respinto con perdite.

ROBERTO FIORE

Roberto Fiore (Foto: Carlo lannutti / Imagoeconomica)

Ti vaccini? Sei fuori da Forza Nuova. Il movimento del leader Roberto Fiore ha deciso di espellere chiunque si sottoponga al vaccinocontro il Covid. Agli iscritti la comunicazione è arrivata grazie a una lettera firmata, tra gli altri, da Roberto Fiore.

Le motivazioni? Eccole. Nella comunicazione interna si legge: “Oggi il Green pass sanitario è l’arma definitiva necessaria al regime per procedere sulla via di un altrettanto definitivo controllo sociale fondato sul terrore. L’ufficio politico del movimento ha deliberato quanto segue: chiunque, militante o dirigente, per qualunque ragione si adeguasse a questa intollerabile e definitiva operazione di controllo sociale subirà l’immediata e irrevocabile espulsione da Forza Nuova”. 

Poi uno sprazzo di concessione. C’è scritto nella nota: “Non sarà interessato dalla misura chi per ragioni familiari o lavorative facesse ricorso all’uso del tampone rapido, così come chi, pentito a seguito della vaccinazione, si rifiutasse comunque di munirsi di Green pass anche a costo di perdere il lavoro”. 

Senza parole.

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