Top e Flop, i protagonisti del giorno: venerdì 29 ottobre 2021

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di giovedì 28 ottobre 2021. Per capire cosa è accaduto nelle ora scorse e cosa ci attende in questa giornata di venerdì

TOP

MARINI-SCHIETROMA

L’ex sindaco Michele Marini e il leader socialista Gian Franco Schietroma erano stati i primi a dire che alle comunali di Frosinone bisognava ripartire dall’unità del centrosinistra. Dopo che il leader del Pd Francesco De Angelis ha effettuato l’apertura, entrambi hanno risposto positivamente. Il che evidenzia una volontà costruttiva. (Leggi qui Il centrosinistra risponde Si all’appello di De Angelis).

Si tratta ora di trovare un punto di equilibrio tra i partiti e le civiche, anche quelle attualmente schierate nel centrodestra. Perché se è vero che senza il centrosinistra è impensabile iniziare il percorso, è altrettanto vero che le civiche sono il vero e insostituibile valore aggiunto.

Ma intanto ci sono passi avanti enormi. Michele Marini è pronto a ragionare su tutto, mettendo in discussione quindi una sua candidatura a sindaco a prescindere. Mentre Gian Franco Schietroma ha come priorità quello di ricostruire le alleanze.

Responsabili.

NICOLA OTTAVIANI

Nicola Ottaviani (Foto: Giornalisti Indipendenti / Ciociaria Oggi)

A una settimana dall’avvicendamento in giunta che ha visto la revoca dell’assessore di Fratelli d’Italia Fabio Tagliaferri, per il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani non ci sono stati scossoni. Non nella giunta, non in consiglio.

Fratelli d’Italia non l’ha presa affatto bene, ma i vertici per definire una risposta continuano a slittare. E’ chiaro invece che il gruppo consiliare (Maria Rosaria Rotondi e Domenico Fagiolo), insieme all’assessore Pasquale Cirillo, continuerà a far parte della maggioranza di centrodestra sostenendo Nicola Ottaviani. Il che vuol dire che alla fine il partito al Comune capoluogo non si sposta.

Per i livelli regionali non è affatto semplice. Nicola Ottaviani dimostra una volta di più di avere il pieno controllo della maggioranza e degli assessori.

Leader.

FLOP

BERLUSCONI-TAJANI

Antonio Tajani con Silvio Berlusconi

La riunione tra le delegazioni della Lega e di Forza Italia di ieri ha messo in evidenza i problemi della leadership “azzurra” in questo momento. Dopo la sconfitta alle comunali, infatti, il Capitano Matteo Salvini sembra aver ritrovato lucidità. Mentre Silvio Berlusconi e Antonio Tajani devono fare i conti con un Partito profondamente spaccato.

I ministri Renato Brunetta, Mariastella Gelmini e Mara Carfagna, infatti, hanno continuato a marcare tutta la loro distanza e si è visto perfino nelle consuete… foto di gruppo. Quanto all’ipotesi di Silvio Berlusconi candidato al Quirinale, sembra non crederci nessuno per davvero. Nemmeno il diretto interessato.

Ma l’errore più macroscopico che Silvio Berlusconi e Antonio Tajani stanno effettuando è quello di non provare nemmeno a sentire le ragioni dei ministri dissidenti.

Assediati.

SERRACCHIANI-BOLDRINI

Debora Serracchiani (Foto: Sara Minelli / Imagoeconomica)

La realtà va sempre affrontata e guardata negli occhi. E la votazione che ha affondato il ddl Zan al Senato è la prima vera e grande sconfitta del segretario Enrico Letta.

I Dem sembrano “ossessionati” da Matteo Renzi. Ci sono stati franchi tiratori nel segreto dell’urna. Ci sono stati nei Cinque Stelle, in Italia Viva e anche nel Pd. Ma Debora Serracchiani e Laura Boldrini si sono concentrate esclusivamente nell’attaccare il centrodestra e nel negare che anche nel Pd sono stati commessi errori. Perché quando si arriva ad un voto segreto le conte e i conti vanno fatti prima.

Inoltre ci sono delle tecniche e delle regole parlamentari che vanno osservate se davvero si vuole portare a casa il risultato. Continuare a negare l’evidenza di una grave sconfitta non fa certo bene alla salute del centrosinistra. Del Pd in particolare.

Troppo di parte.

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