I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di mercoledì 19 giugno 2024
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di mercoledì 19 giugno 2024.
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PASQUALE CIACCIARELLI

«Voglio fare i miei complimenti all’assessore Pasquale Ciacciarelli per il lavoro svolto...»: le parole del Governatore del Lazio Francesco Rocca sono rintocchi nella sala che ospita l’incontro con il ministro Matteo Salvini per sottoscrivere l’Accordo di Programma tra Regione e Ministero delle Infrastrutture per avviare programmi innovativi di rigenerazione urbana, recupero e riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico e sociale. Non è stata una frase di cortesia, non sono state parole di circostanza: quello di Francesco Rocca è un chiaro messaggio politico a tutto il centrodestra. Per dire che il rimpasto in giunta può attendere.
Infatti, l’assessore all’Urbanistica Pasquale Ciacciarelli era al centro del mirino politico piazzato nelle settimane scorse da Forza Italia. Che reclama un riequilibrio nell’esecutivo regionale: nell’ultimo anno ha raddoppiato i suoi Consiglieri ed al tempo stesso ha svuotato la Lega. Ed al senatore Claudio Fazzone (Coordinatore azzurro nel Lazio) l’assessorato del suo ex coordinatore provinciale di Frosinone sarebbe piaciuto non poco: un aggiustamento amministrativo ed una vendetta politica.
Il rimpasto può attendere

Francesco Rocca era scettico già prima del voto alle Europee ma i risultati delle urne hanno rafforzato il suo scetticismo. È la stessa posizione del sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, alle prese con una situazione analoga. In pratica, entrambi ritengono che la foto da tenere in considerazione sia quella scattata all’indomani dei risultati elettorali del febbraio 2023. Gli aggiustamenti successivi, gli spostamenti da un Gruppo all’altro non li entusiasmano: anzi li giudicano pericolosa fonte di instabilità. «E poi che facciamo, se chi non è stato accontentato nemmeno questa volta si sposta da un’altra parte, noi ogni sei mesi dobbiamo stare a risistemare la Giunta?» ha detto nella sostanza Francesco Rocca.
I numeri delle Europee gli hanno dato ragione. Forza Italia ha 8 voti in Aula contro 1 della Lega ma la differenza di voti è dello 0,75%. (Leggi qui: I numeri non quadrano, Forza Italia convoca il Direttivo).
Inoltre c’è un dato. Pasquale Ciacciarelli si sta rivelando dannatamente efficace nel ruolo che gli è stato assegnato. Il più rognoso: perché lì c’è l’Urbanistica, ci sono le Case Popolari, ci sono situazioni incancrenite da decenni e sulle quali Rocca ha deciso di mettere mano. E Ciacciarelli è il braccio operativo ideale: perché studia e poi centra il bersaglio. Come nel caso dell’Accordo di Programma firmato ieri con Matteo Salvini.
Proprio per questo Francesco Rocca gli ha fatto i complimenti: in maniera pubblica ed a voce alta. Significa che dal suo assessorato non si muoverà.
Blindatissimo.
ALESSANDRO CARANCI

Ci sono i ruoli e ci sono le persone che li ricoprono. E ci sono volte in cui quei due elementi combaciano e si sposano alla perfezione, poi ci sono volte in cui qualcosa non va. E la persona non sembra essere adatta ad un ruolo particolare. Ecco, decisamente ed alla luce delle ultime notizie questo non è il caso di Alessandro Caranci, responsabile della linea di business ‘satellite communications’ di Telespazio. Cos’è Telespazio? Parliamo di una Spa partecipata da Leonardo e da Thales, Azienda che di fatto è tra i leader europei e tra i principali operatori planetari nel campo dei servizi satellitari, geoinformazione e sistemi di navigazione in rete.
Sì, avete letto bene: planetari, cioè mondiali. Nello specifico è una joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%) che ha firmato un accordo con SpaceX di Elon Musk. Per cosa? “Per la commercializzazione dei servizi Starlink”. Vale a dire, come spiga Absa, la “costellazione di satelliti concepita per fornire servizi internet a banda larga in tutto il mondo, in particolare nelle aree rurali e scarsamente servite da altre reti”. Master e plasmatore primo di quell’accordo è stato Caranci, il cui sforzo permetterà a Telespazio di “integrare Starlink nella propria rete globale di connettività ibrida, realizzata con soluzioni satellitari e terrestri”.
Soluzioni a copertura globale

Soluzioni “in grado di garantire servizi di comunicazioni affidabili e resilienti, fissi e mobili, con copertura globale“. E il manager ha perfezionato il lessico che di quell’accordo dà nuncio. “Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto con Starlink, con il quale Telespazio potenzia ulteriormente il proprio portafoglio di offerta in ambito satcom”. E “rispondendo così pienamente alle specifiche esigenze del mondo istituzionale e di segmenti strategici del mondo industriale, quali l’energy e il maritime“.
Perfino un basito Matteo Salvini non ha potuto che commentare con soddisfazione l’accordo. “Sì alla commercializzazione dei servizi di Starlink in Italia grazie all’accordo appena raggiunto con Telespazio: aiuteranno a potenziare la connettività in Italia – non solo via terra ma anche via satellite – specialmente nelle aree più remote“.
Abbiamo dunque un accordo di peso mondiale, una serie di opportunity strategiche, un ministro soddisfatto ed un manager che ha piazzato una briscola grossa.
Tessitore.
FLOP
QUEL CHE RESTA DEI FERRAGNEZ

Il gossip acchiappa un po’ tutti, molti i gonzi ed è stucchevole in entrambi i format. Premesso dunque che Fedez e Chiara Ferragni non sono certo gli unici esponenti “di grido” di un filone che ha onestamente truciolato la pazienza di tutti, su di loro una cosina va detta. E cioè che la pignoleria con cui stanno segnando le tappe e lo storyboard del loro (presunto) divorzio è roba ancora più stucchevole.
Lo è per la chiara veste preconfezionata ad arte e lo è perché tutto sommato i Ferragnez tutto ‘sto gossip neanche se lo meritano, manco fossero i Brangelina di hollywoodiana memoria. Il drama della loro separazione ha rimesso in sesto la verve di testate-tamarroidi come Dillinger News.
Si tratta del sito web di Fabrizio Corona. Sito “considerato da più parti molto vicino a Fedez in questo momento della sua vita”. E sull’altro fronte? Si sarebbe mosso per la Ferragni nientemeno che Daniela Missaglia, roba che David Frost scansati. E si sarebbe mossa per depositare “in tribunale i primi documenti necessari a procedere alla causa di divorzio e non solo. Ferragni avrebbe chiesto all’ex compagno un assegno di mantenimento pari a circa 40mila euro al mese”.
La spin doctor e l’avvocato della Blasi

Lo spiega Fanpage. Sommaccia monstre “che dovrebbe provvedere al sostentamento dei piccoli Leone e Vittoria, rimasti a vivere con la madre. A difendere Fedez, invece, dovrebbe essere Alessandro Simeone, lo stesso avvocato cui ha scelto di affidarsi Ilary Blasi nell’ambito della causa di separazione da Francesco Totti”. Tutto un giro di nomi, cognomi e circostanze in cui i due protagonisti sguazzano per tenere vivo il grip mainstream piuttosto che tenere in piedi il loro decoro umano e genitoriale.
Tutto un giro di “frecciatine che i due si sono scambiati”. E che “sono rimaste nel campo dei social e della musica. Federico ha pubblicato insieme a Emis Killa la hit Sexy Shop che racconta la sua versione dei fatti a proposito della separazione da Chiara (“Mani di fata, io ti ho sfiorata e tu sei sfiorita”, dice in un verso – nda)”. E idda? “Ferragni, invece, si è lasciata fotografare sorridente accanto a un busto di Napoleone, ricordando probabilmente la vecchia frecciatina che Marracash indirizzò all’ex marito che aveva definito “nano con la sindrome di Napoleone”.
Tutto bello, tutto studiato, tutto giusto nel mondo dello showbiz, che resta mondo cretino la pienamente legittimato ad esistere. Ma siamo sicuri che sia un mondo che ‘sti due meritano?
Gossip mesto.
GIANLUCA QUADRINI

Abilissimo. Come pochissimi altri sul territorio della provincia di Frosinone. La sua capacità di aggregare, in politica non è comune. Sarà per il suo modo di fare quasi ‘familiare’, la sua passione per il convivio in una terra nella quale governa la democrazia di relazione. E la relazione si fa a tavola. Solo così si spiegano gli ottomila voti ponderati con i quali nella scorsa tornata Gianluca Quadrini è stato rieletto senza preoccupazione Consigliere Provinciale di Frosinone. Una massa di manovra che lo ha portato dritto a rioccupare la stanza di Presidente del Consiglio Provinciale.
La sua capacità di sviluppare consenso l’ha messa in campo anche nei giorni scorsi: alle elezioni Europee. C’è molto del suo nei voti che hanno spinto Rossella Chiusaroli ad essere la prima dei non eletti in Ue nella lista di Forza Italia, scavalcando nomi ultra blasonati ma poco apprezzati.
Il limite è l’insofferenza alle regole. Ed un Partito politico è fatto di regole, gerarchie, linee da rispettare. Oggi più che nella Prima Repubblica: dove i voti spostati avevano un ruolo determinante. Mentre con le liste bloccate ed il leaderismo esasperato s’è attenuato il peso dei territori.
È una realtà alla quale il Presidente dell’Aula Provinciale fatica ad entrare in sintonia. Come dimostrano i malumori emersi nei giorni scorsi per alcune delle ondate di adesioni che Gianluca Quadrini ha organizzato, riportando sindaci e consiglieri dentro Forza Italia. Sicuramente apprezzate. Ma che rischiano di creare tensioni all’interno dei circoli se non c’è prima una pianificazione ed una condivisione con i quadri dirigenti del Partito. (Leggi qui: I numeri non quadrano, Forza Italia convoca il Direttivo).
La Direzione di Forza Italia se ne occuperà nelle prossime ore. Ribadendo che un Partito politico non è una caserma. Ma nemmeno una comune hippy dove chiunque si autogestisce.
Troppa grazia.



