Carlo Calenda

Su Roma nessuna possibilità di accordo Pd-M5S

L’ex ministro chiude alle ipotesi di accordo tra Pd e Movimento 5 Stelle. Le primarie flop? “C’è stato il Covid. E Roma non è Torino”. Il centrodestra? “Ha già governato Roma, abbiamo visto con quali risultati”. Michetti? “Vuole ripristinare i fasti di Ottaviani Augusto. Sono più modesto”

Roma? Meglio la Regione. La guerra di nervi tra Lega e FdI

I ritardi nella scelta del candidato sindaco della Capitale sono dovuti al fatto che per Giorgia Meloni e Matteo Salvini è più importante intestarsi la designazione alla Regione. In campo Francesco Lollobrigida e Claudio Durigon. Ma il rischio è che gli elettori del centrodestra possano guardare a Carlo Calenda.

Tra i dieci piccoli indiani resta solo Gasparri

Il centrodestra continua a ripetere che a Roma procederà unito ma non ha ancora indicato il candidato sindaco. Nel salotto di Bruno Vespa il coordinatore nazione di Forza Italia Antonio Tajani la butta lì con apparente superficialità. Apparente…

La partita aperta e la “bomba” di Calenda per Zingaretti

I numeri del sondaggio Tecné di questa mattina. A Roma la partita è aperta. Risultati non omogenei. Eccoli. Per il leader di Azione il Pd al secondo turno delle comunali di Roma sosterrebbe Virginia Raggi. Un’affermazione che squarcia il velo su possibili manovre “contro” l’ex segretario. Che a questo punto potrebbe perfino decidere di riorganizzarsi all’interno del Partito.

I dieci piccoli indiani del centrodestra

La candidatura a sindaco di Roma sta diventando una palude per una coalizione logorata dalla “guerra” tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Impressionante la lista dei nomi che sono stati “bruciati” e che sono scappati sbattendo la porta. E intanto Virginia Raggi e Carlo Calenda ringraziano e vedono il ballottaggio.

La trappola perfetta di Zingaretti al Pd

La partita della candidatura a sindaco di Roma non è chiusa. Potrebbero supplicarlo (in ginocchio sui ceci) di scendere in campo. Ma a quel punto al Governatore del Lazio potrebbe convenire di restare a guardare la Caporetto di un partito impossibile da guidare.