Opinioni

Le opinioni ed i commenti, i corsivi, i punti di vista, meglio se di matrice contrapposta. Per contaminarci con le idee che non sono le nostre

La pistola a scuola, il bambino e il vuoto degli adulti: se la violenza anticipa il diritto

Un dodicenne entra in classe con una pistola e minaccia un’insegnante. Un 17enne si avvicina ad un coetaneo all’uscita da scuola e lo ferisce con un coltello. Da Cervaro a Colleferro passando per Sora, i fatti raccontano un allarme reale: minori violenti, famiglie assenti, risposte penali insufficienti e una politica che fatica a dire la verità.

Il 1° novembre delle ferite aperte: Federica, Gilberta, Serena

Ogni 1° novembre, la provincia di Frosinone si ferma davanti ai nomi di Federica Mangiapelo e Gilberta Palleschi. Due vite spezzate, due storie che hanno segnato un territorio intero. A loro si aggiunge quella di Serena Mollicone e di tante altre donne vittime di violenza. Non è solo memoria: è un impegno a non voltarsi più dall’altra parte.

Quello Stato che recita male davanti al Caffè Minotti

A Frosinone si spara ancora ma dal Viminale solo scenografie: lampeggianti e promesse, mentre la malavita agisce indisturbata. Non si combatte con le chiacchiere ma con uomini e mezzi. Che non sono stati inviati. La sicurezza non è una percezione: è presenza. E quella, qui, manca.

Giorgia sul Time: la fine della profezia antifascista

Cosa significa Giorgia Meloni sulla copertina dell’edizione ‘mondo’ di Time. Ha raggiunto una nuova dimensione politica in Europa, superando la caricatura del fascismo. Oggi è vista come una figura forte e conservatrice, integrata in un nazionalismo atlantista, suscitando discussioni sulla sua visione identitaria.

Tutti sul carro di Sinner tra paradossi, opportunismo e un esempio da seguire

Il trionfo a Wimbledon di Jannick ha messo in risalto le contraddizioni dei tifosi, pazzi di un campione che fa leva su qualità di cui molti italiani sono privi. Ora la speranza è che i successi del tennista altoatesino possano essere da insegnamento. Oppure ci limiteremo ad aspettare la prossima vittoria solo per festeggiare?

Sei milioni di ragioni per dire: noi stiamo con Grassucci

L’odio e la vigliaccheria non sono solo storia, ma realtà odierna, come dimostra l’insulto a Lidano Grassucci. La sua risposta è un atto di coraggio che difende la libertà di parola e la memoria storica contro il crescente revisionismo e violenza simbolica.