Giovanni Lanzi

Pratici e concreti: così si arriva fino in fondo

Nella sfida di sabato pomeriggio tra Frosinone e Salernitana la curiosità: il giallazzurro Rohden, svedese, ritrova l’ex ct azzurro Ventura a due anni e mezzo dalla famigerata Italia-Svezia che ci mandò fuori dai Mondiali. Il successo di Cosenza conferma la validità di un organico costruito a prova di emergenza. Crisi per il coronavirus: intanto la serie B chiede di andare avanti a porte chiuse

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Concretezza alla Trap e ‘zona – Rohden’

Difesa, cuore e la zampata giusta oltre ad una identità di gioco ben precisa. I giallazzurri smentiscono tutti: nelle prime 5 gare di ritorno presi 11 punti al Pordenone. Ora sei sfide, di cui ben 4 con squadre pericolanti ma ostiche, che potranno delineare la griglia per il rush finale

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Il Frosinone dai due volti respira l’aria della vetta

Tre successi per 1-0, salto in alto anche se in condominio. Per scrollarsi di dosso le ‘scomode’ coabitazioni serve un altro allungo. Più dell’emergenza farà la differenza la motivazione. Saper soffrire è una dote, basta però non esagerare: anche il Cuore Giallazzurro ha un limite. Nei due tempi ancora marce differenti: nei primi 45’ i giallazzurri nella zona medio-bassa della classifica.

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La pennellata svedese disegna il secondo posto per il Frosinone

La rete che decide una gara ad alta tensione arriva al 18′ della ripresa dopo che lo svedese aveva visto sfumare altre due ghiotte occasioni. Giallazzurri a pari punti con il Crotone. Tre cambi forzati per Nesta: si fanno male Tabanelli, Gori e Dionisi. Nel finale succede di tutto: due legni per i lagunari e una palla-gol che Novakovich non chiude a rete al 97′

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Il modo di vincere del Frosinone

La difesa è un blocco di garanzia con 19 reti incassate: seconda alle spalle di quella del Benevento (11 reti subìte). Per puntare in alto è importante un maggiore contributo di gol fatti. Classifica ancora corta, campionato sempre livellato, colpa della poca continuità generale: 12 punti dividono il quart’ultimo posto dal secondo. Frosinone e Venezia, avversarie al ‘Penzo’ divise da 7 lunghezze eppure giocano per obiettivi opposti. L’applicazione mentale gioca un ruolo decisivo

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Il Frosinone non si ferma più: batte l’Entella ed è 4°

Battuta l’Entella grazie ad una rete dell’attaccante al 12′ della ripresa dopo un legno colpito da Ciano. Nel primo tempo si fa male Capuano che deve uscire, bene Krajnc che lo sostituisce. Grande prestazione sotto il profilo del carattere per la squadra di Nesta che sale al 4° posto in classifica. Qualche recriminazione nella prima frazione di gioco per un presunto rigore non concesso allo scadere

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Frosinone, solo posti in piedi sul carro dei vincitori

Dai giudizi catastrofici dopo due pareggi comunque pesanti ai toni trionfalistici per il 5° posto: il calcio racconta che serve sempre tanto equilibrio. La storia degli ultimi 4 campionati di B: per le retrocesse mai rose e fiori. Solo una a stagione risale.

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Frosinone corsaro al Del Duca e conquista quota 5

Decide la sfida una rete di Citro al 9′ della ripresa dopo una bella azione corale partita dal piede di Novakovich. Giallazzurri poco spietati sottorete, il passivo per i marchigiani poteva essere più pesante. Traversa di Ariaudo. Ottimo l’atteggiamento generale soprattutto nella ripresa

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Frosinone, quello spirito da battaglia che fa cambiare velocità

Due punti nelle ultime due giornate permettono almeno di non veder alterate le distanze dalle dirette avversarie. Ma per restare, al momento, aggrappati al carro playoff bisogna ricominciare a dare il 110% sul campo. Classifica sempre corta: 15 squadre in 11 punti, con il famoso filotto cambia tutto. Il Var e la gol line technology vanno di pari passo, per scacciare boatos e fantasmi. L’impegno dal primo giorno del presidente della Lega di B, Balata

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