Alessio Porcu

Il coraggio di dire No a questo referendum

Il Referendum per la riduzione del numero dei parlamentari. È giusto nella sostanza: un po’ di incapaci in meno possono solo fare bene al Paese. Ma è fortemente sbagliato nel principio: dovremmo poter avere lo stesso numero di Parlamentari che abbiamo oggi. E tutti di qualità. Questa sarebbe la vera rivoluzione.

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Massimo Ruspandini, il senatore di destra partito da sinistra

Dalla famiglia comunista al seggio in Senato a destra con i Fratelli d’Italia. Dalla Ceccano rossa degli esordi a quella Ceccano che conta di portare per 50 anni il centro destra in Comune. Dal peso del Ventennio all’Europa millenaria, tutto con un Partito. Il suo, che ormai lo stesso Salvini è costretto a rincorrere. E con i nodi da sciogliere nei Comuni laziali dove FdI non ha ancora trovato legami stabili per vincere. Senza correnti.

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I sassolini di Fagiolo: «Nella Lega si lavorava per favorire Latina»

Il perché della rottura con la Lega. E del passaggio a FdI. Abbruzzese è sul Carroccio: “È un Partito fanfaniano oramai”. Lo scontro dopo l’ennesimo azzeramento: “Qui si lavora per indebolirci a favore di Latina”. Come andò a cassino: “Mi dispiace, non fu cola di Zicchieri ma di Palombo”. Le indecisioni su Pontecorvo “Incomprensibili”. E su Sora: “Pagherà Di Stefano”. Il nuovo percorso

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Solo gli imbecilli sono imparziali

Una delle lettere al Direttore solleva il tema dell’imparzialità dei giornalisti. Molte volte è un pretesto. Per non prendere una posizione. Per non avere un’idea da dover difendere. Noi invece abbiamo scelto di farlo.

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Alessioporcu

L’ultima battaglia di Nikki contro la tigre

È finita l’ultima battaglia di Nikki Guelfi contro ‘la tigre’. Le aveva dedicato un libro: non il diario di una malattia ma un inno alla vita ed alla speranza. Ne stava per scrivere un altro. Non ne ha avuto il tempo. L’annuncio del marito, l’assessore allo Sviluppo del Lazio Paolo Orneli

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Salera: «Mi chiamano pitbull ma azzanno solo per difendere Cassino»

Pratico perché abituato ai numeri e a volte ruvido, il sindaco di Cassino parla del futuro politico e dei retroscena del passato. Il distacco da Petrarcone. la riunione in cui si decise che il candidato doveva essere lui. L’incubo del Covid. E chi voleva cassino Zona Rossa. Un carattere difficile. Al punto che lo chiamano Pitbull

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Montecassino spilla la sua rivincita all’Albaneta

Presentata la birra dell’abazia. Che porta nella sua struttura artigianale un sogno che sa di riscatto. Per chi ci ha creduto fino alla fine. E per l’economia di un territorio che ha finalmente la sua quattro malti.

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Francesco Scalia, quello che 20 anni fa realizzava i sogni di oggi. E oggi non sogna più

Avvocato, sindaco, presidente, senatore, professore. Francesco Scalia lo si puo’ chiamare in cento modi, ma forse quello più esatto è pioniere. Perché a strade, scuole, mobilità e filiera dei rifiuti in provincia di Frosinone lui ci aveva pensato prima di tutti. Come quando 20 anni fa sull’aeroporto solo una manovra impedì a Frosinone di volare. Quel litigio con Marrazzo. Il coraggio di affrontare le regole. Per il bene di una politica che non c’è più. E con la delusione per l’occasione persa da Renzi

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