L’accordo per portare all’unità le due sensibilità del Pd a Cassino è saltato. Barbara Di Rollo rinuncia alle Provinciali del 22 dicembre. In lista resta Ranaldi. Il rischio è che salti il Consigliere a Cassino. Eppure la sintonia tra i due fronti c’è. Questioni di principio. E rapporti umano troppo lacerati
Gino Ranaldi
Di Rollo candidata alle Provinciali e Ranaldi alla presidenza del Consiglio Comunale: si attende la decisione della maggioranza dopo la riunione di lunedì. Oggi il Consiglio comunale, salterà: mancherà il numero legale. L’opposizione: “Sarebbe una grave mancanza di rispetto”
Di Rollo in Provincia, Ranaldi presidente: la maggioranza di centrosinistra di Cassino trova la strada per sancire la pace. Martedì si chiude. Il lavoro di retrovia durato mesi
Salera abbraccia Di Rollo, prove tecniche di distensione in maggioranza. Russo debutta e attacca il sindaco, Fardelli vota contro. Il centrodestra si compatta solo su Ranaldi
Fantini manda il segnale, Ranaldi risponde sulla stessa sintonia. Enzo Salera è blindato. E la squadra pure. Ma cosa c’è dietro. I segnali intercettati da Segretario e sindaco. Si rischiava una nuova spaccatura a sinistra. Disinnescata
Gino Ranaldi libera l’aria dai veleni politici dopo l’elezione che lo ha portato in Provincia. Inutile accendere nuovi fuochi proprio ora. Perché. E come andrà a finire.
Finisce in una bolla di sapone la questione delle dimissioni annunciate, firmate, mai protocollate, comunque respinte, dell’assessore Venturi. Il vero problema nell’amministrazione Salera ora rischiano di essere le Provinciali. Ed i numeri sul candidato Gino Ranaldi
Mentre il centrodestra cassinate è diviso dalle beghe fra esponenti dello stesso Partito a fare strategia ci pensa il vicesindaco. Che spiazza D’Alessandro sula paternità dei finanziamenti scolastici. Tutto mentre Enzo Salera non getta ponti, né alle opposizioni tantomeno al Pd. Con il rischio di perdere in maniera definitiva il contatto con Fardelli
Matrimonio ‘a sorpresa’ per il capogruppo consiliare Pd di Cassino. Presenti e assenti. Menù a tavola e soprattutto quello politico. A chi tocca adesso.
Il chiarimento tra Renato De Sanctis ed il resto della maggioranza che governa Cassino. Con Ranaldi nei panni pompiere. Ma intanto prende fuoco un fronte del Pd. Il commissario Romeo Fionda inizia a mettere i puntini sulle ì. E dice che non c’è spazio per chi vuole imitare Gori contro Zingaretti.
Il riavvicinamento fra ex sindaco e nuovo sta scritto in atti della Commissione Bilancio. Passa la linea di sospendere i tributi. Bocciato il reset chiesto da Salvatore Fontana. Con esso finisce la luna di miele nel gruppo cassinate dei renziani.
A Cassino parte il processo di pacificazione interna al Partito Democratico. Cosa è accaduto al parco Baden Powell. Il ruolo di Gino Ranaldi. E quello di Enzo Salera. I Fardelli al completo. I segnali al Partito.
Consiglio comunale di Cassino, passa il Bilancio consolidato. Ma la vera vittoria di Enzo Salera è politica: c’è sempre più sintonia con Petrarcone. Il Comune sarà parte civile nel processo ‘Welcome to Italy’. Come volevano chiedere le minoranze, prese in contropiede dall’annuncio di Gino Ranaldi.
La chat, messaggio per messaggio, innescata dal capogruppo Pd Gino Ranaldi. Il confronto sull’isola pedonale. Il silenzio del sindaco. Il pranzo con Prodi. E la lotta per recuperare la tessera Dem
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 20 gennaio 2026.
Le giravolte politiche di Enzo Salera dopo l’accordo nel Pd provinciale: candidature ribaltate, equilibri riscritti e un voto provinciale che diventa un test decisivo di leadership e consenso.
Sotto l’unità formale della maggioranza di Cassino emergono manovre e ambizioni. L’ipotesi regionale di Enzo Salera apre il tema della successione, tra nomi forti, microfratture e alleanze ancora tutte da scrivere.
Area Dem rilancia su Achille Migliorelli ma tiene aperta la porta all’accordo per un Pd unito dopo il Congresso. Due rette parallele che cercano un punto d’intesa prima del 9 dicembre.
Chi sono i Comuni ciociari rimasti fuori dal bando del Viminale che assegna 24,5 milioni di euro per la sicurezza urbana. Il progetto di Cassino
Dal caos al controllo: posti auto riservati alle forze dell’ordine, stretta sugli abusi dei permessi disabili e multe anche alle Poste. Il vicesindaco Ranaldi: “La legge va rispettata, ogni giorno”.

























