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Ciccone vs Pompeo: la campagna elettorale allo specchio

La campagna elettorale allo specchio. Due approcci opposti. Tommaso Ciccone chiede la tessera dei quattro Partiti che lo sostengono. Antonio Pompeo lascia a casa il Pd e punta sull’azione amministrativa. E martedì inaugura la nuova stazione ferroviaria di Ferentino.

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La resa incondizionata del Movimento Cinque Stelle

Matteo Salvini sta contemporaneamente al governo con Luigi Di Maio e all’opposizione con Silvio Berlusconi, il “nemico” numero uno di Beppe Grillo. E i penstastellati di Luigi Di Maio subiscono senza fiatare. Avranno davvero il coraggio di tornare alle origini e rinunciare alle posizioni di potere raggiunte? In caso contrario il rischio del logoramento è reale e vicino.

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Alla fine ci si aggrappa sempre al totem Berlusconi

Sala gremita e attenzione mediatica al massimo per l’evento di Antonio Tajani a Fiuggi. L’autorevolezza di Maria Elisabetta Alberti Casellati, la grinta di Mara Carfagna e la calma di Elisabetta Gardini. Sembra un partito al 30%, ma i sondaggi sono diversi. Nessuno però sembra crederci

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Zingaretti accerchia quel che resta dell’ex Giglio Magico 

Il riferimento al “senatore” Matteo Renzi, la precisazione al vetriolo sui congressi regionali, ma anche l’attacco al governo di Lega e M5S. Nicola Zingaretti preoccupato solo di evitare l’estinzione del Pd. Mentre i suoi avversari interni non hanno capito che ha già vinto, anche se dovesse perdere il congresso. Come l’ex rottamatore con Bersani.

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La svolta politica di Nicola Ottaviani

Nella seduta straordinaria del consiglio comunale argomenti come Solidiamo, i bandi per le periferie e il tema dei Consorzi industriali. Il sindaco di Frosinone pensa solo a completare il mandato. Se capiterà l’occasione per una candidatura parlamentare ci penserà, ma senza ossessioni. Nel frattempo, niente compromessi ed endorsement per il successore

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Gli stabilimenti di Fca preoccupano il governo

Dietro il silenzio dopo l’incontro tra Conte e Di Maio da una parte ed Elkann e Manley dall’altra c’è la tensione dell’esecutivo per il ritardo dei modelli per l’Italia. Stelvio non è una sfida vinta. Il futuro di Cassino legato ai risultati in Cina.

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