Fino all’ultima ora: convocato il Consiglio ma senza un accordo

Convocato il Consiglio Comunale di insediamento dopo il voto bis. Il sindaco ha preso fino all'ultima ora possibile. Per avere il tempo nel quale confezionare un'intesa. Ed evitare subito la mozione di sfiducia

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

Alle ore 18 del 28 settembre. La convocazione del Consiglio comunale di Latina per l’insediamento della nuova amministrazione a guida Damiano Coletta è stata pubblicata sull’albo pretorio dell’ente di piazza del Popolo. Di domenica.

E spicca quell’orario, le 18, decisamente inusuale per qualsiasi seduta, figurarsi di insediamento. Che poi, con l’ora di tolleranza, diventano facilmente le 19. Appare chiaro come Damiano Coletta non si sia preso soltanto tutti i giorni disponibili concessi dal Tuel (dieci giorni dalla proclamazione per la convocazione e dieci giorni dalla convocazione per lo svolgimento della seduta) ma addirittura anche tutte le ore. (Leggi qui: Il candidato sindaco di centrodestra? Uno, nessuno e centomila).

Senza un accordo

Damiano Coletta

Ha preso fino all’ultima ora per cercare un accordo, un’intesa in nome di una governabilità complessa da reperire.

L’ordine del giorno è quello classico di una prima seduta di insediamento: presa d’atto delle cause di eleggibilità, giuramento del sindaco, elezione del presidente del Consiglio e dei suoi vice, formalizzazione di gruppi e capigruppo, comunicazioni del primo cittadino sugli assessori, elezione della commissione elettorale. Ma la giunta, già si sa, non ci sarà per quella data. Troppo presto, ancora, per stabilire gli eventuali equilibri e membri di governo.

L’ordine del giorno è prefissato come da prassi, e non potrà ancora esserci l’ipotetica mozione di sfiducia con la quale i Consiglieri di centrodestra potrebbero subito mandare a casa l’amministrazione. Deve essere firmata da due quinti dei consiglieri in carica, e non può essere calendarizzata prima di dieci giorni e non oltre i trenta dalla presentazione. Non se ne può realisticamente parlare quindi prima del 10 di ottobre. Sempre che venga presentata.

I segnali politici

Raimondo Tiero

Ma in una seduta possono comunque essere presentate all’impronta le Mozioni d’Ordine, relative allo svolgimento dei lavori: non di rado, con questa giustificazione i consiglieri comunali ne approfittano per interventi politici. Il che potrebbe essere il caso di quanto accadrà il 28 settembre. Con il rischio di una seduta che arrivi fino a mezzanotte.

Un’altra incognita sarà quella del presidente del Consiglio. La maggioranza di centrodestra ha ovviamente i numeri per eleggerlo autonomamente. Un anno fa, quel ruolo toccò a Raimondo Tiero (campione di preferenze in FdI), eletto anche con i voti del centrosinistra, in base a un’intesa che avrebbe dato il via a un patto di non belligeranza.

Ne facevano parte anche le Commissioni Consiliari, elette nei mesi successivi dopo un lungo braccio di ferro, sfociato in una divisione sostanzialmente salomonica. Questa volta potrebbe non essere così semplice, con il centrodestra attualmente sul piede di guerra. Ma molto dipenderà dall’esito del 25 settembre e dalle capacità diplomatiche di Coletta.

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