Enrico Letta

Il fattore Zingaretti che il Pd non può ignorare

Comunque andrà a finire, il presidente della Regione Lazio avrà il rimpianto di non essere stato lui a salire in Campidoglio. Ma intanto c’è il riflesso politico forte sul piano nazionale. Con Enrico Letta e Giuseppe Conte pronti ad intestarsi una eventuale vittoria. Ma bisognerà fare i conti con il Governatore.

Letta avverte il Pd. “Non facciamo i fighetti”

Il segretario sa che a Roma la partita è apertissima e senza una vittoria in Campidoglio non potrà dare le carte sull’elezione del presidente della Repubblica e sulla data delle politiche. Per questo predica umiltà e continua a duellare con Giorgia Meloni.

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La vittoria di un Enrico Letta che segue i consigli di Romano Prodi, la sconfitta politicamente ingestibile di Matteo Salvini, assediato adesso da Giorgetti e Zaia. Se Michetti non diventa sindaco di Roma, quella di Giorgia Meloni resterà una splendida vittoria di Pirro. Forza Italia di Silvio Berlusconi ancora centrale. Il Movimento Cinque Stelle non esiste nel Paese reale e adesso Giuseppe Conte deve guardarsi da… Virginia Raggi.

Campidoglio con vista Quirinale. E Palazzo Chigi

Se i Democrat vincono le amministrative e il segretario sbarca in Parlamento, si apre una fase nuova. Con Enrico Letta che potrebbe provare a cambiare radicalmente l’impostazione del Partito. Ma c’è un problema. A Roma è in campo il modello di Nicola Zingaretti. Che non è proprio la stessa cosa. E la Capitale pesa più di tutto il resto messo insieme.

Quelli che… si giocheranno la candidatura in Parlamento

Il Pd ritrova il concetto di partecipazione, i Cinque Stelle si scoprono custodi del sistema, la Lega nella bufera, Forza Italia da rompete le righe: la situazione nazionale sta cambiando ad una velocità incredibile. Quali potrebbero essere gli effetti a livello locale, soprattutto per giocarsi la possibilità di diventare senatore e deputato. Ecco come stanno le cose.

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Il leader di Italia Viva a tutto campo: “Dobbiamo finalmente sbloccare gli impianti (sette anni fa ci massacrarono per lo Sblocca Italia, ora si capisce quanto fosse importante quel provvedimento), lavorare sulle rinnovabili, agevolare il riciclo”. Poi avverte il Pd: “Se inseguono i Cinque Stelle, vadano da soli. Il ministro degli esteri spiccia casa ad Alfano”.

“Tra venti giorni non conterà nulla”. Zingaretti silura Raggi

L’ordine del Governatore ai fedelissimi: “Ignorare la sindaca di Roma”. E intanto D’Amato affonda il colpo e disegna lo scenario dell’ultimo miglio: da una parte l’eccellenza nella gestione del Covid, dall’altra il caos dell’emergenza rifiuti. Perché vincere a Roma significherebbe pesare anche nei confronti di Enrico Letta.

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