Tutti i cambi Gruppo per Gruppo in questa consiliatura a Frosinone. Numeri da record. I Gruppi creati. E quelli cancellati. Come si legge la nuova mappa
Giovanni Bortone
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Dieci consiglieri chiedono la convocazione urgente del Consiglio per eleggere il Presidente, pena l’intervento del Prefetto. Ma resta il dubbio se il vicario possa deciderlo da solo. Sullo sfondo, Scaccia arma la sua rete e il PD valuta quale Pizzutelli schierare in vista del 2027.
L’ex assessore Massimo Sulli lascia Identità Frusinate e aderisce a Futuro Nazionale, indicando come riferimento il vicesindaco Antonio Scaccia. Un tassello della rete che Scaccia costruisce in vista delle comunali 2027, mentre il civismo si fa sempre più determinante a Frosinone.
Cosa c’è dietro la nascita del Gruppo “Un’altra Frosinone”, formato dai tre “dissenzienti” storici eletti nel centrodestra. A chi conviene. E cosa cambia. Intanto libera l’ingresso di Sordi in Lega e complica ulteriormente gli scenari per la Presidenza del Consiglio.
Il Question Time di Frosinone certifica che ormai si procede su due livelli. Su uno c’è l’Aula: bloccata da mesi su un aspetto politico. Sull’altro c’è il sindaco che viaggia come un Frecciarossa realizzando le opere che anche il Consiglio si era impegnato con gli elettori a realizzare. Oggi nuovo esposto in Prefettura.
Le delibere del 3 e del 30 luglio sotto accusa: i firmatari chiedono al Prefetto un incontro urgente e al Segretario Generale tre risposte precise. Il contrasto tra i due pareri Michetti come «inversione della regola». E la domanda che nessuno vuole porsi: quando un’assemblea elettiva affida ad altri il compito di giudicare i propri atti, la politica ha già perso. I Socialisti prendono posizione: si va avanti su Iacovissi. Il BRT: tanto rumore per nulla
Cosa c’è dietro. Soprattutto sul piano politico. Undici firme trasversali, un atto istituzionale che è soprattutto politico, la firma di Fanelli che crea due problemi a FdI, l’assenza di Iacovissi che dice tutto sul PSI. E Cirillo che studia da sindaco.
Cirillo guida una pattuglia trasversale di 11 consiglieri di maggioranza e opposizione. E porta la crisi della presidenza fuori da Palazzo Munari. Quattro quesiti al Prefetto e al Ministero: chi ha il potere di convocare il Consiglio? Le delibere approvate da Ferrara sono valide? La mossa è di una precisione chirurgica.
Frosinone cerca i 17 voti per il nuovo presidente del Consiglio, ma il nodo vero è un altro: Mastrangeli ha perso quasi duemila preferenze personali con i consiglieri passati all’opposizione. Un patrimonio elettorale da ricostruire entro maggio 2027.
Il nuovo presidente del Consiglio comunale finisce all’ultimo punto dell’ordine del giorno e, salvo sorprese, l’elezione slitterà dopo l’estate. La maggioranza evita il voto segreto senza una maggioranza certa e sceglie la linea del rinvio.
Dieci consiglieri chiedono la convocazione urgente del Consiglio per eleggere il nuovo presidente dell’Aula. Una mossa che accelera i tempi, testa la tenuta della maggioranza di Mastrangeli e mette in evidenza le divisioni ancora aperte nel centrosinistra.
Partita la campagna d’ascolto dei 3 consiglieri d’opposizione in vista delle prossime elezioni comunali. Il viaggio è iniziato nel quartiere-simbolo della stazione ferroviaria, dove si decidono le sorti delle votazioni. E’ stato un confronto molto partecipato sui problemi della zona. All’orizzonte la costituzione di un polo con l’obiettivo di avere riconoscibilità e occupare uno spazio civico
Nel capoluogo si ribaltano i ruoli: pezzi della maggioranza guidano l’opposizione politica al sindaco Mastrangeli. Tra fratture interne e civismo crescente, prende forma un possibile terzo polo in vista delle Comunali 2027.
Il Question Time del 1° aprile diventa banco di prova politico: opposizioni divise, strategie incerte e leadership assenti rafforzano Mastrangeli. Tra assi alternativi e corse solitarie, la vera partita per il 2027 è già iniziata.
La risposta di Riccardo Mastrangeli alle critiche sui lavori allo Scalo arriva via social, con un video che punta tutto su immagini e risultati concreti. Una scelta che rafforza la sua leadership e sposta il confronto dalla polemica alla percezione delle opere. Intanto, sullo sfondo, la campagna elettorale per il 2027 è già iniziata.
Tra FI–FutuRa e “Cuori ribelli” scambi continui contro Mastrangeli. A Frosinone l’opposizione cambia ritmo e incalza l’amministrazione su più fronti. Ma il PD resta fermo e perde centralità in vista del 2027
Nel Capoluogo le opposizioni si muovono su fronti separati: centro storico e Scalo diventano terreni distinti di battaglia. Sulla viabilità nuova proposta “ibrida”, ma manca una strategia unitaria. E il sindaco Mastrangeli resta favorito
La seduta del Consiglio comunale di Frosinone si trasforma in un confronto politico sul ruolo della Lega e sugli equilibri della maggioranza. Tra regolamenti, ingressi contestati e tensioni interne emerge un dato: la coalizione che sostiene Mastrangeli non è più compatta.
Dodici consiglieri su trentatré al Question Time di Frosinone, polemiche interne alla Lega e tensioni in aula. Tra assenze pesanti e schermaglie regolamentari, il vero protagonista è il vuoto politico che indebolisce il confronto.
Il Consiglio comunale approva il Bilancio dopo una maratona notturna. La maggioranza Mastrangeli fa quadrato, respinge tutti gli emendamenti e incassa i numeri. Ma politicamente resta un fronte fragile, tenuto insieme dal timore del voto anticipato.























