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Renzi infierisce su Salvini e lancia un messaggio chiaro a Di Maio e Zingaretti.

Il senatore del Pd è il vero vincitore di questa crisi di Ferragosto. Al ministro dell’Interno dice: “Noi siamo contenti che finisca l’esperienza fallimentare di questo governo populista”. Poi aggiunge: “Non farò parte di un eventuale Governo tra Cinque Stelle e Pd”. Ignazio La Russa (FdI) chiede il voto. Dietro di lui si vede Massimo Ruspandini.

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Conte demolisce Salvini e si dimette. Finito il Governo pentaleghista

Durissimo j’accuse del presidente del consiglio nei confronti del ministro dell’Interno e leader della Lega: “Ha agito per interessi personali e di partito”. Gelo tra Salvini e Di Maio. Gli applausi dei Cinque Stelle e le proteste del Carroccio.
Claudio Durigon nei banchi dell’esecutivo, Francesco Zicchieri in piazza.

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La Lega “congelata” e quei silenzi che rafforzano Ottaviani

La crisi nazionale ha stoppato le strategie di ribellione del Carroccio cittadino. Il sindaco vuole soltanto concludere il mandato: il fatto che non gli credano lo aiuta. Ma intanto la guerra di successione non si ferma. Spicca però il silenzio di Gianfranco Pizzutelli: il leader del Polo Civico (5 consiglieri) sa che con lui bisognerà fare i conti. Al momento opportuno però.

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Il teatrino ridicolo di leader piccoli piccoli

Alle ore 15 il presidente del consiglio Giuseppe Conte spiegherà la crisi al Parlamento e quindi agli italiani. Poi potrebbe dimettersi. I partiti si appellano al Colle perché loro non hanno la più pallida idea di cosa fare. Giocano su più tavoli e trattano in segreto con chiunque. L’unico obiettivo è mantenere le poltrone. Anche perdendoci la faccia e abiurando ogni cosa.

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