Piazza Grande

La guerra decisiva del soldato semplice Nicola Zingaretti

Dopo il faccia a faccia con Enrico Letta l’ex segretario è sempre più attivo. E si moltiplicano le ricostruzioni sui motivi che lo stanno spingendo in questa fase. Ma in realtà il Pd si trova sempre dilaniato dalle correnti e isolato sul piano delle alleanze. Manca un federatore. E il punto è proprio questo. Ritorno a Piazza Grande.

Il Pd di Fantini parte da “remoto” verso il futuro

Il segretario presidia la federazione provinciale, ma di questi tempi il confronto nei circoli è stato sostituito dalle teleconferenze. Ma questo cambia poco. Intanto l’obiettivo è costruire larghe coalizioni nei Comuni attraverso intese con le liste civiche.

Salera guarda avanti. Ma il Pd locale resta miope

Il Dpcm frena le tavolate dei due aspiranti centrodestra di Cassino. E la questione drive test diventa oggetto di appalto morale. Mentre il sindaco è alle prese con i nodi del Partito ancora da sciogliere. E con Fantini che sotto l’abazia ha una gatta da pelare.

Al Pd manca la… parola

Lega fa rima con immigrazione, Fratelli d’Italia con Patria, Cinque Stelle con reddito di cittadinanza. Mentre i Democrat hanno smarrito le parole chiave per parlare con i loro elettori tradizionali. Va recuperata la spinta di Piazza Grande. Meglio che entrare al Governo: significherebbe la fine politica di Zingaretti

Guarda Bonaccini, sembra Zingaretti di Piazza Grande

Il presidente dell’Emilia Romagna può mettere insieme le Sardine, Romano Prodi, una parte dei Cinque Stelle e il centrosinistra del futuro. Ieri a Bologna ha invitato i leghisti al voto disgiunto. Un certo Nicola Zingaretti nel Lazio ha vinto con l’anatra zoppa…

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