Che il voto sia con te, bambola mia

Rita Cacciami

In punta di stiletto. Il veleno è previsto nella ricetta.

 

Rita Cacciami di RITA CACCIAMI

Vice direttore de L’inchiesta Quotidiano

 

Va premiata. Per le idee e per il coraggio. Con cui ha affrontato e condotto fin qui la sua corsa. Dritta verso il palazzo comunale. Saltando a pié pari ostacoli. Pettegolezzi. Inciuci. Fingendo di non avvedersi dello show che andava in scena alle sue spalle. Fatto di ammiccamenti, gomitate e commenti che solo in osteria hanno un senso. Per quegli ebbri che ancora le frequentano per farci campagna elettorale.

Lei ha elegantemente finto. Di non sentire. Di non capire. Ha continuato a rosicchiare consensi, a convincere con quel tono di voce caldo ma non arrendevole. Modulando il timbro e mostrando i muscoli. Sul palco come sul divano. Con un suo stile mai eccessivo, sempre gradevole. Apprezzata come oratrice, semplice nella quotidianità dei ragionamenti, vuole per noi una città che ci assomigli. Che ci faccia sentire accolti, difesi, ma anche competitivi. Non ospiti in un agglomerato caotico di quartieri distanti. Come “parrocchie” lacerate da povertà culturale prima ancora che economiche.

Ognuno per sé. Dio per tutti quelli che ci credono. E al Diavolo gli altri.

Va votata. Perché sarà la signora sindaco della rivoluzione cittadina. Per idee e progetti. Perché conta su una squadra coesa e con ruoli certi. Assegnati a persone competenti, capaci di attrarre risorse. Sorry. Mi dicono dalla regia che c’è qualche problema. Nella nostra città non risulta nessun candidato sindaco donna?

Tu… .tu….tu….clic.

Apprendo che in compenso abbiamo un esercito di aspiranti consigliere. Da votare abbinate ad un uomo.

Votate Antonio e Genoveffa, allora. Ci vediamo lunedì per gli applausi e le foto. E che Dio ce la mandi davvero buona anche stavolta.

 

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