Premier, torna il nome di Tajani. Lui continua a nascondersi

Torna a circolare il nome di Antonio Tajani come possibile premier espresso da centrodestra. Lui a Radio Capital dice no. Cosa c'è di vero e perché sta rispondendo in questo modo.

«E’ inutile fare ipotesi se non conosciamo quale sarà la realtà. Dico solo che la forza politica che avrà  raccolto più voti esprimerà il candidato premier. Fi, e credo anche il centro destra, non ha un candidato che non sia Silvio Berlusconi. Io  non mi candiderò alle elezioni politiche. L’ho detto e lo confermo»: lo ha detto il presidente della Parlamento Ue Antonio Tajani ai microfoni di ‘Circo Massimo’ su Radio  Capital. La sua ‘investitura’ a candidato-premier circola ormai da mesi e nelle or scorse Silvio Berlusconi l’ha tirata fuori dal cassetto ancora una volta.

 

La realtà è che molto difficilmente Antonio Tajani si candiderà. Allo stesso tempo è molto probabile che sia lui il candidato premier che il centrodestra indicherà al Capo dello Stato subito dopo le elezioni, nel momento in cui al Quirinale inizieranno le consultazioni per la formazione del nuovo governo.

 

La scelta di Tajani va a rispondere a logica ben precise che su queste pagine sono state illustrate più volte nel passato: è il campione europeo del proporzionale, che è stato capace di cucire una maggioranza intorno al suo nome tra i riottosi e contrapposti gruppi parlamentari Ue, l’uomo per eccellenza nella mediazione politica.

Il no di Antonio Tajani è la risposta più sera che possa dare in questo momento. Perché non è uomo da candidatura: ma l’ideale punto di equilibrio tra due schieramenti opposti. Se le prossime elezioni consegneranno un parlamento diviso in tre, il Paese gli chiederà il sacrificio di lasciare Bruxelles e Strasburgo. Ma quella richiesta potrà arrivare solo se Tajani nel frattempo non sarà stato il candidato. Perché in quel modo sarebbe l’uomo di una parte, non più adatto ad essere l’uomo di mediazione tra tutte le parti in campo.

 

Per questo motivo oggi ha detto «Io credo che il centro destra un premier ce lo abbia già. Se dalla  Corte di Giustizia Europea arriveranno segnali positivi Silvio Berlusconi tornerà a essere in campo e io resterò a fare il  presidente del Parlamento europeo».

 

Già. Ma se la Corte non dovesse fare in tempo? «Io mi auguro che la sentenza della Corte di Strasburgo arrivi prima  delle elezioni politiche in Italia. Non sono un giurista ma qualche  rudimento legale ce lo, e posso dire che se le regole del diritto  verranno rispettate, il giudizio della Corte verso Berlusconi dovrebbe essere positivo. Se la sentenza arriva prima della formazione del  nuovo governo, Berlusconi potrà fare il primo ministro» ha concluso  Tajani.