Stefanelli molla: “Non mi ricandido”

Il sindaco rivela che alla scadenza del mandato non si ricandiderà. Elogi al suo presidente d'Aula, Giuseppe Tomao. Del Balzo invoca unità a destra e condanna le fughe in avanti di Amici e Fedele. Signore: "Uniti o mi candido da solo"

Non si ricandida a sindaco. E lascia la politica per concentrarsi su altro. Gerardo Stefanelli lo ha confidato agli amici più stretti: non scenderà in campo alle elezioni amministrative di Minturno nella primavera 2021.

Ufficialmente è una scelta legata alla famiglia. Per fare altro, concentrandosi insieme ai figli su un nuovo progetto imprenditoriale nella località d’origine del papà: Gaeta.

Gerardo Stefanelli

Intelligente e politicamente scaltro, Stefanelli sa di non avere molti margini di manovra per il suo futuro impegno in politica. Ha abbandonato l’ex Udc che a livello locale si è trasformato nella Lega. Altrettanto ha abbandonato il Partito Democratico commettendo l’errore politicamente più rilevante: era espressione di punta del Pd nel Golfo, ricpriva l’incarico da vice di Eleonora della Penna alla guida dell’Amministrazione provinciale di Latina; le sue dimissioni dall’incarico gli hanno praticamente tarpato le ali sul piano elettorale in prospettiva. Inoltre, si sono ridotti gli spazi in Forza Italia e Stefanelli che non vuol sentir parlare dei Fratelli d’Italia.

Non sarà in campo nemmeno alle prossime Regionali. Con i soli voti di Minturno e delle sue frazioni non si va da nessuna da parte.

L’eredità

Gli addetti ai lavori si interrogano su chi possa essere il candidato del centrosinistra in grado di raccogliere l’eredità amministrativa di Stefanelli qualora il sindaco (dirigente del centro per l’impiego di Formia) confermasse la sua scelta di “fare l’imprenditore”. 

Qualche indizio viene cercato nelle registrazioni dell’ultima conferenza stampa sul riconoscimento dei ultimi debiti fuori bilancio. Il primo cittadino aurunco aveva sottolineato più il ruolo svolto dal Consiglio comunale per uscire dalle sacche del pre dissesto. Soprattutto, Gerardo Stefanelli ha più volto citato il presidente d’aula Giuseppe Tomao.

Nonostante la sua giovanissima età Giuseppe Tomao è  uno dei “mister preferenze” a Minturno. È considerato sul territorio comunale il delegato del segretario provinciale Dem Claudio Moscardelli. Un ruolo che gli è stato riconosciuto con la chiamata nello staff del presidente della Provincia (oltre sindaco di Pontinia) Carlo Medici, anch’egli del Pd.

Sta facendo ammuina

Romolo Del Balzo

I detrattattori di Gerardo Stefanelli sono convinti invece che il primo cittadino stia solo “facendo ammuina” come consigliava il manuale di guerra della Marina Borbonica quando ci si trovava in vista di una preponderante forza avversaria.

In pratica, pensano che voglia dimostrare di essere indispensabile al centrosinistra, nonostante abbia lasciato polemicamente il Pd. Con un ragionamentoche potrebbe essere così sintetizzato: senza di me, il centro destra di Romoletto Del Balzo vi farà un sol boccone, motivo per cui prima del baratro ci sono soltanto io…

La situazione a destra

Nel centrodestra, però, non sono tutte rose e fiori. Da settimane sono promotori di alcuni tavoli l’avvocato Pino D’Amici – vicinissimo alla posizione di Fratelli d’Italia – ed il cusaniano di ferro Vincenzo Fedele. Stanno allargando la partecipazione al consigliere comunale (ex Forza Italia) Fausto La Rocca e al giovane dirigente dei Fdi, ex Casa Pound, Marco Moccia.

Queste fughe in avanti non sono proprio piaciute all’ex consigliere regionale di Forza Italia e ora socio unico della Lega minturnese Romolo Del Balzo. “Il centrodestra unito vince e non conosce avversari. La lezione del 2016, a quanto pare, non è proprio servita – ha commentato Del Balzo – È un errore non allargare questi momenti di confronto a tutte le anime del centrodestra minturnese”.

Massimo Signore

A chi si riferisce Romolo Del Balzo?Innanzitutto Forza Italia dell’avvocato Massimo Signore o Maurizio Faticoni ma soprattutto le realtà civiche e i rappresentanti delle professioni che sono di area. “Se non si rivolge lo sguardo oltre l’attuale e precedente schema non si andrà da nessuna parte. Serve elaborare un’iniziale piattaforma programmatica. E solo successivamente individuare un candidato a sindaco unitario”.

Una strategia, quella di Del Balzo, finalizzata a togliere ogni alibi al resto del centrodestra. In primis all’ex candidato sindaco di Forza Italia nel 2016 Massimo Signore: da allora ufficialmente all’opposizione ma sempre disponibile, insieme all’avvocato Maurizio Faticoni, a soccorrere, in caso di emergenza, il sindaco Stefanelli.

Ha ragione l’onorevole Del Balzo quando invoca un centrodestra unito e senza personalismi – ha commentato in Massimo Signore – Se questo sarà realizzabile,  io sarò della partita. In caso contrario mi candido a sindaco alla testa di una coalizione moderata”.

I punti d’incontro, a quel punto, saranno raggiunti al ballottaggio. Tutto molto chiaro..