Martina Ottaviani

Provinciali, la guerra dei pesi massimi: liste depositate, conti ancora aperti

Liste depositate per le Provinciali. Alle 9 di lunedì arrivano quelle di Pd e FdI. perchè hanno tardato. Strategie calibrate al voto ponderato: dalle mosse di Quadrini al risiko di FdI, passando per il Pd e la Lega, le Provinciali diventano una partita di numeri, correnti e regolamenti di conti interni.

Cassino Plant, il cielo si apre: Stellantis resta e riparte

Dopo anni di incertezza, dal confronto tra azienda e sindacati emergono segnali incoraggianti per Cassino Plant: lo stabilimento non chiude, arriva una nuova linea Maserati e riparte il progetto Alfa Romeo, mentre Stellantis alleggerisce le vecchie zavorre. Il Centro Sportivo va al CUS. La Palazzina Uffici potrebbe diventare una Casa dello Studente

Roccaraso, la Lega risale in quota e si conta

La tre giorni della Lega a Roccaraso rilancia identità, territori e amministratori come ossatura del partito. Tra ritorno delle Province, modello Lazio e tensioni nel centrodestra, il confronto interno diventa il vero terreno politico verso le prossime sfide.

L’Oracolo di Cassino

La scommessa possibile del Cassinate. Tra scenari globali incerti, salari bassi e imprese resilienti: Vincenzo Formisano legge il futuro del Cassinate. Logistica, università e credito locale come leve concrete per non restare fermi.

Automotive, l’ora più buia: Altavilla mette Cassino e l’Ue davanti allo specchio

L’ex braccio destro di Marchionne rompe il silenzio: senza un rinvio del divieto ai motori termici il mercato europeo rischia di crollare del 50 per cento. Lo scenario è già visibile a Cassino, tra produzione al minimo storico, rinvii e cassa integrazione. L’Europa deve decidere ora se salvare la sua industria o consegnarla definitivamente alla Cina.

Stellantis, il ritorno della legge 46. E adesso il Lazio guarda in faccia il futuro

La Regione Lazio approva il programma operativo della Legge 46: 65 pagine firmate dal professor Trequattrini per rilanciare l’automotive, formare i lavoratori, abbattere i costi dell’energia e creare infrastrutture. Una visione voluta dall’assessore Angelilli per trasformare la crisi in occasione. Ora tocca alla politica decidere come usarla.

Novo Nordisk, visita a sorpresa ma resta il dubbio: solo 500 milioni autorizzati

Dei 2,5 miliardi annunciati per fare di Anagni la capitale europea di Novo Nordisk, solo 500 milioni sono stati effettivamente autorizzati. Il resto? In stand-by, come la produzione del Wegovy, il farmaco anti-obesità simbolo del boom danese. Il vicepresidente Erik Lorin Rasmussen prova a rassicurare il presidente Rocca: niente licenziamenti, ma “adeguamenti” in vista. Intanto i sindacati restano in allerta, tra interinali a rischio, piani rivisti e un futuro che dipenderà dall’assemblea straordinaria del 14 novembre. Per ora, più cautela che investimenti: Anagni resta nel piano, ma con il fiato sospeso.