Primarie libere, tre in lizza. Dumano: «Non mi candido»

DENISE COMPAGNONE per IL MESSAGGERO ED.FROSINONE

Salgono a quattro i candidati alle primarie libere previste a Frosinone per il prossimo 13 novembre. Anzi no, forse sono tre. Perché, nonostante la comunicazione ufficiale arrivata dallo staff del sindaco Nicola Ottaviani in mattinata, la professoressa Fausta Dumano nel pomeriggio ha detto di non essere in corsa. Raggiunta al telefono, ha detto: «Sono disponibile per dare qualsiasi contributo culturale alla città, ma da qui a pensare di candidarmi alle primarie ce ne passa».

Ma facendo un passo indietro: per il 13 novembre Ottaviani ha indetto le primarie libere, per «mantenere fede – come si legge sul comunicato ufficiale – al proprio impegno di sottoporsi al vaglio della consultazione delle primarie pur essendo in questa occasione il sindaco in carica». L’idea ha spiazzato il Pd, che da settimane le stava pianificando – fissandole poi per il 20 novembre , ma è piaciuta a molti esponenti della società civile. Non a caso pochi giorni dopo è arrivata la candidatura del radicale Pier Paolo Segneri.

Ieri l’annuncio ufficiale di altre due candidature, quella di Fausta Dumano e di Domenico Fagiolo. La docente del Liceo artistico frusinate nella nota pervenuta in mattinata ai giornali ha detto: «Le primarie libere devono essere intese come un’iniezione rigeneratrice e come un contributo culturale per lo sviluppo della città: io ci sto. Per il resto i politici stiano tranquilli, continuerò a dedicarmi anche in futuro all’arte e all’insegnamento». Tra le idee innovative che Fausta Dumano si dice voglia introdurre c’è un flashmob, in piazza VI Dicembre, proprio il 13 novembre, al quale potrebbero prendere parte artisti e giovani.

Nel pomeriggio l’altra notizia, l’adesione di Domenico Fagiolo. «Quattro, finora, i candidati che hanno deciso di prendere parte alle primarie – si legge sul comunicato -. Oltre a Ottaviani, a Segneri e alla professoressa Dumano, ha annunciato la propria partecipazione anche Domenico Fagiolo, detto Mimmo, geometra, già membro del direttivo Pd di Frosinone. Le primarie per la città confermano, dunque, la propria vocazione a porsi al di fuori di schemi precostituiti, privilegiando la libertà di orientamento, indipendentemente da orientamenti politici».

«Non mi sento rappresentato da alcuna formazione politica attualmente esistente – così Mimmo Fagiolo – ma sono convinto che la partecipazione sia la chiave fondamentale per crescere. Se hai fiducia nei valori che, da cittadino, vorresti trasferire nel dibattito politico della tua città, allora senti il bisogno di metterci la faccia, in una competizione al di fuori degli schemi».

Nel tardo pomeriggio poi, la sorpresa: la professoressa Dumano, raggiunta al telefono per un’intervista, è caduta dalle nuvole. «Ma quale candidatura? Un conto è interessarsi alla vita culturale della città, un conto è candidarsi per fare il sindaco. Mi sembra di averlo scritto chiaramente anche su Facebook: ai politici che continuano a farmi chiamare dall’amico dell’amico per sapere, rassicuratevi ché da grande voglio fare la professoressa e la scrittrice. Il 13 continua forse faremo il flashmob ma solo per dare un contributo culturale. Ho anche scritto che io sono occupata a trovare la goccia che scende o sale dal mio terrazzo, può essere questo il programma di un candidato a sindaco?».

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