Mesi di assemblee, mediatori, richiami regionali, proroghe e veti incrociati. Alla fine all’orizzonte appare il nome di Fernando Cardarelli, storico coordinatore delle liste del sindaco. Ha quasi tutto quello che serve, gode di consenso trasversale. Manca solo il sì di Barbara Di Rollo. E quella mancanza racconta qualcosa di più grande di un circolo di Partito. Racconta la ribellione di Salera e di Cassino al Pd del nord
Barbara Di Rollo
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A Cassino, il temporale annunciato in Consiglio Comunale non c’è stato. Al posto delle “bombe” solo qualche miccetta. Oltretutto gettata tra i piedi delle minoranze. Alla fine divorzio ufficiale tra Terzo Polo e centrodestra
Le due anime di Area Dem continuano a non trovare un accordo sul nuovo segretario del circolo. Neppure su un nome terzo c’è intesa tra Enzo Salera e Barbara Di Rollo. Caduto nel vuoto anche il richiamo di Daniele Leodori. A questo punto potrebbe prendere piede la soluzione di un prolungamento della segreteria attuale per gestire gli affari correnti in attesa che i nodi politici vengano sciolti
Forte richiamo del segretario regionale del PD al sindaco e alla presidente del consiglio comunale che non trovano un’intesa sul nuovo segretario del circolo dem di Cassino. Ma per ora gli effetti non si sono sentiti: le parti restano distanti. D’altronde è una partita decisiva per il futuro politico del centrosinistra della città martire. E quindi nessuno vuole mollare un centimetro
La presidente del Consiglio comunale Barbara Di Rollo smorza le divisioni sul Pd cittadino. Ed invita a concentrare l’attenzione sulle emergenze del territorio. In sottofondo, il monito del Segretario Pd del Lazio Leodori: abbassare i toni e rafforzare l’unità.
Il Pd di Cassino scivola verso una frattura sempre più profonda. L’area del sindaco Enzo Salera valuta l’uscita dalla dirigenza del Circolo, mentre il segretario uscente Romeo Fionda lancia un appello agli iscritti per fermare il muro contro muro interno e celebrare subito il congresso. Sullo sfondo lo scontro con Barbara Di Rollo e Rete Democratica.
La segreteria provinciale in campo se il circolo non troverà una sintesi sulla scelta del nuovo segretario tra le varie anime composte dal sindaco Enzo Salera, dalla presidente del Consiglio Barbara Di Rollo e da Rete Democratica. Per evitare il commissariamento si pensa ad un mediatore sul modello di quanto è accaduto con il deputato Federico Gianassi che ha sbrogliato la matassa della federazione provinciale
La riunione dell’altra sera non ha risolto la crisi in atto nel circolo. Anzi ha acuito le divisioni. Lo scontro tra le correnti si sta consumando sul nome del segretario. La presidente del Consiglio comunale Di Rollo e il sindaco Salera rivendicano la scelta. Lo scenario ad oggi porterebbe ad una vera e propria conta tra candidati ma non è escluso un intervento della segreteria provinciale
Un congresso che doveva essere una formalità si sta rivelando un Everest da scalare tra veti incrociati e richieste di poltrone. La trattativa più difficile appare quella per il segretario. Fernando Cardarelli, il candidato più accreditato, vuole puntare alla presidenza. Il giornalista Lorenzo Vita ha detto no, Barbara Di Rollo forse provocatoriamente ha proposto il marito. Alla fine è spuntato il nome di Sergio Marandola
Dietro le risposte democristiane di Danilo Grossi si legge con chiarezza la fine di una frattura politica che aveva segnato l’avvio del Salera bis. I due si sono ritrovati: il sindaco porta i cavalli, Grossi gli spiega come guidarli. Resta però aperta una domanda più grande: logorare De Angelis, Battisti e Pompeo — che insieme rappresentano il 95% del voto Pd sul territorio — è una strategia o un istinto? La storia di Renzi insegna che la rottamazione, senza una visione, si ritorce contro chi la pratica.
A Ceccano il “No” supera il 55% e in alcune sezioni vola oltre il 65%, trasformando il referendum in un segnale politico chiaro. Il dato rafforza la maggioranza di centrosinistra guidata da Andrea Querqui e rilancia il ruolo di figure come Emanuela Piroli. Ma il risultato non resta locale: si intreccia con gli equilibri provinciali e apre il confronto sulle future candidature, tra Ceccano e Cassino.
Le giravolte politiche di Enzo Salera dopo l’accordo nel Pd provinciale: candidature ribaltate, equilibri riscritti e un voto provinciale che diventa un test decisivo di leadership e consenso.
Se le mosse del sindaco di Cassino rischiano di favorire Ceccano. Le elezioni Provinciali come test silenzioso di potere: a Ceccano il voto ponderato misura equilibri, alleanze e fedeltà reali, mettendo alla prova la leadership di Andrea Querqui e la tenuta del centrosinistra.
Sotto l’unità formale della maggioranza di Cassino emergono manovre e ambizioni. L’ipotesi regionale di Enzo Salera apre il tema della successione, tra nomi forti, microfratture e alleanze ancora tutte da scrivere.
Il Consiglio comunale di Cassino si è trasformato in un’arena di scontri e sospensioni: dai campi da golf votati all’unanimità al nodo biogas che spacca l’aula, fino alle mozioni rinviate. Una giornata caotica che logora istituzioni e credibilità politica.
Mentre il sindaco Salera rappresenta Cassino all’80° anniversario della bomba atomica, in città esplodono polemiche, zanzare e raccolte rifiuti non autorizzate. Tra assessori in trincea, maggioranza evanescente e minoranza litigiosa, la giunta tiene. Per ora.
La seconda vittoria amministrativa di un “ruvido” ma efficiente e il destino delle figure politiche del territorio, tra Pisana e scranni Ue solo sfiorati
Primo Consiglio comunale a Cassino: nel giorno in cui il centrosinistra vince tutti i ballottaggi nelle città del Lazio. Di Rollo confermata presidente dell’Aula all’unanimità, le minoranze si spaccano sul vice. Al via anche le commissione: inizia ufficialmente il ‘Salera bis’
La “cafonaggine istituzionale” di chi ha mollato l’inaugurazione Unicas, il no alle lusinghe per Sebastianelli-Pistoia, il possibile recupero di Petrarcone e quello ormai certo di Fardelli. Il voto di giugno al fianco di Salera. Con un occhio ai tragici fatti di Frosinone.
Nella mail di Ruspandini, Taglaferri e Trancassini le 152 firme con cui il Circolo FdI di Cassino chiede di riaprire il tavolo per unificare Partiti e Civici alle prossime Comunali di Cassino. Ultime scintille in Consiglio, i primaristi “scivolano” sul manifesto della Schlein. Fardelli ironizza: “L’unica lista che ho è quella della spesa”. Di Rollo: “Io da 10 anni sempre nel Pd, non mi sono mai mossa”

























