Davanti al Teatro Manzoni prende forma un’opposizione diversa: con Cassino ON, il confronto si sposta dalla critica alla costruzione. Al centro, il metodo dell’urbanistica tattica proposto da Paola Polidoro e una rete trasversale di competenze che prova a ridisegnare Cassino partendo da interventi concreti, inclusivi e verificabili.
Comune di Cassino
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L’istruttoria per il prestigioso riconoscimento dell’UNESCO procede spedita. Ieri sopralluogo in abbazia da parte dei tecnici delle varie istituzioni culturali coinvolte. Il Comune punta ad ottenere il titolo entro il primo semestre del 2028 alla vigilia del 2029 in cui l’antico cenobio celebrerà i 1500 di storia. Sarebbe anche un volano per la candidatura di Cassino a “Capitale della Cultura 2029”. La fiducia del sindaco Enzo Salera
Dai ruderi della Vecchia Cassino riaffiora una storia di dolore e identità. Il recupero di via Pinchera restituisce alla città frammenti del passato e rilancia il valore della memoria collettiva.
Il restyling di piazza Labriola, opera simbolo del secondo mandato di Enzo Salera, entra nella fase operativa ma divide già la politica. Tra investimenti, mutui e visioni opposte, il progetto si candida a segnare il futuro della città.
Doveva essere un terreno comune, è tornato campo di battaglia. La sicurezza riaccende lo scontro politico a Cassino tra il sindaco Enzo Salera e la minoranza, tra accuse di opportunismo e rivendicazioni di merito. Intanto fuori dall’Aula cresce la pressione dei cittadini.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di mercoledì 1 aprile 2026.
Dietro le risposte democristiane di Danilo Grossi si legge con chiarezza la fine di una frattura politica che aveva segnato l’avvio del Salera bis. I due si sono ritrovati: il sindaco porta i cavalli, Grossi gli spiega come guidarli. Resta però aperta una domanda più grande: logorare De Angelis, Battisti e Pompeo — che insieme rappresentano il 95% del voto Pd sul territorio — è una strategia o un istinto? La storia di Renzi insegna che la rottamazione, senza una visione, si ritorce contro chi la pratica.
Cosa c’è dietro il voto di Cassino. Dove il “No” vince con il 52% grazie a una mobilitazione ampia e organizzata, capace di unire partiti, associazioni e cittadini.
Il neo consigliere provinciale Luca Fardelli risponde alle polemiche dopo l’elezione con 6.331 voti. Rivendica un consenso diffuso tra gli amministratori e replica al sindaco Enzo Salera: «Il voto va rispettato».
Dopo il voto provinciale Enzo Salera apre un fronte nel Pd: “sindaci e amministratori chiedono di riportare il Partito nei territori”. Il sindaco di Cassino punta a cambiare gli equilibri interni senza rompere con il segretario Achille Migliorelli.
Un progetto che ‘riciccia’ dopo due anni. Ed innesca una discussione politica diventata in poco tempo virale. L’Isola Verde Digitale proposta da Paola Polidoro torna al centro del dibattito di Cassino. L’idea raccoglie il sostegno di Lega, Fratelli d’Italia e civici, diventando il primo punto di convergenza del centrodestra contro il progetto dell’amministrazione.
Frosinone raccoglie firme e accende il dibattito sulla sicurezza. Cassino ha già investito e incassa risultati concreti: 150 telecamere, sistema integrato e indagini lampo. La sicurezza non è ideologia, è infrastruttura. E i fatti parlano.
La rottura tra Enzo Salera e Luca Fardelli scuote il Pd nel pieno della corsa congressuale. Dietro le Provinciali si intravede una resa dei conti tra correnti, con equilibri provinciali messi in discussione prima del voto.
Alle Provinciali Frosinone non fa squadra e rischia di pesare per altri. Cassino invece compatta il territorio attorno a Enzo Salera. Più che una sfida elettorale, è un test sulla capacità del capoluogo di esercitare potere.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di sabato 14 febbraio 2026.
Mozione approvata con ventidue voti, ma il Consiglio comunale di Cassino diventa un ring tra ironie sui “carri armati”, accuse personali e repliche al vetriolo. Unità sulla sicurezza, fratture profonde nei rapporti politici.
Dopo l’esplosione sfiorata nel cuore di Cassino, il deputato Nicola Ottaviani incontra i residenti e chiama il Governo. Tra divisioni politiche e organici carenti, la sicurezza diventa banco di prova per istituzioni e comunità.
Dopo il restyling e il successo estivo, il Teatro romano di Cassino si apre anche a soggetti esterni. Un cambio di modello che mette alla prova l’equilibrio tra qualità culturale, controllo pubblico e dinamiche politiche.
La designazione di Anna Teresa Formisano a garante regionale per la disabilità accende il dibattito politico a Cassino, tra consensi convinti, critiche sul “poltronismo” e tensioni crescenti dentro e fuori la maggioranza di centrosinistra.
Lo scontro tra Abbazia di Montecassino e Curia di Cassino entra nel vivo: tra canoni insostenibili, ipotesi di vendita e richiami ai documenti ecclesiastici, il futuro del palazzo badiale resta appeso a un equilibrio delicato e simbolico. Potrebbe diventare una clinica oculistica

























