Mercoledì la riunione che darà il via al Congresso. Enzo Salera traccia la rotta: Vita Segretario e Cardarelli presidente. Entrambi in quota AreaDem che farà pesare il suo 70% di tessere. E il sindaco di Cassino ha deciso di usarle fino all’ultima. La proposta di due vicepresidenze: una a Battisti/Pompeo ed una a Grossi. Prendere o lasciare
Luca Fardelli
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Il consigliere provinciale del PD Luca Fardelli aderisce alla proposta del presidente, ma la sua nota è un documento politico prima ancora che un’accettazione. Ogni passaggio futuro dovrà essere collegiale. Nessuna delega in bianco per la ricandidatura. Il PD provinciale di Frosinone trova un modo per dire sì e no nella stessa frase
Le deleghe assegnate da Luca Di Stefano diventano il riflesso di uno scontro più ampio: da una parte l’asse Righini-Fazzone, dall’altra Ruspandini e De Angelis. Sullo sfondo c’è la presidenza della Provincia e della Saf, vero terreno di battaglia del centrodestra ciociaro. Trancassini fa il pompiere: «Troveremo una quadra al tavolo regionale»
Il Pd di Cassino scivola verso una frattura sempre più profonda. L’area del sindaco Enzo Salera valuta l’uscita dalla dirigenza del Circolo, mentre il segretario uscente Romeo Fionda lancia un appello agli iscritti per fermare il muro contro muro interno e celebrare subito il congresso. Sullo sfondo lo scontro con Barbara Di Rollo e Rete Democratica.
Il Consiglio comunale approva un rendiconto da 59 milioni e la maggioranza rivendica il cambio di passo amministrativo. L’opposizione attribuisce parte dei meriti a Pnrr e governi precedenti. Intanto Fratelli d’Italia si spacca e il caso Fardelli rientra.
La segreteria provinciale in campo se il circolo non troverà una sintesi sulla scelta del nuovo segretario tra le varie anime composte dal sindaco Enzo Salera, dalla presidente del Consiglio Barbara Di Rollo e da Rete Democratica. Per evitare il commissariamento si pensa ad un mediatore sul modello di quanto è accaduto con il deputato Federico Gianassi che ha sbrogliato la matassa della federazione provinciale
La riunione dell’altra sera non ha risolto la crisi in atto nel circolo. Anzi ha acuito le divisioni. Lo scontro tra le correnti si sta consumando sul nome del segretario. La presidente del Consiglio comunale Di Rollo e il sindaco Salera rivendicano la scelta. Lo scenario ad oggi porterebbe ad una vera e propria conta tra candidati ma non è escluso un intervento della segreteria provinciale
Doppio scenario tra Sora e Palazzo Iacobucci: Fratelli d’Italia si divide su Luca Di Stefano per la rielezione, Lega e Forza Italia aprono, il Pd resta ambiguo. Partita aperta sulle Provinciali 2027 e sugli equilibri del centrodestra.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di venerdì 3 aprile 2026.
Dietro le risposte democristiane di Danilo Grossi si legge con chiarezza la fine di una frattura politica che aveva segnato l’avvio del Salera bis. I due si sono ritrovati: il sindaco porta i cavalli, Grossi gli spiega come guidarli. Resta però aperta una domanda più grande: logorare De Angelis, Battisti e Pompeo — che insieme rappresentano il 95% del voto Pd sul territorio — è una strategia o un istinto? La storia di Renzi insegna che la rottamazione, senza una visione, si ritorce contro chi la pratica.
Dopo le tensioni in Aula, Luca Di Stefano neutralizza l’asse Amata-Salera con la strategia della disintermediazione. Anche il Pd ritrova una linea unitaria: nessuna preclusione, ma richiesta di condivisione sugli assetti futuri.
Il neo consigliere provinciale Luca Fardelli risponde alle polemiche dopo l’elezione con 6.331 voti. Rivendica un consenso diffuso tra gli amministratori e replica al sindaco Enzo Salera: «Il voto va rispettato».
Le elezioni provinciali agitano gli equilibri politici del Cassinate: i civici riaprono il dialogo con Fratelli d’Italia, mentre Enzo Salera usa il voto per sfidare le correnti del Pd. E la partita locale entra in una fase nuova.
Nemmeno il tempo di chiudere il Congresso provinciale e nel Pd tornano tensioni e accuse. Il sindaco di Cassino Enzo Salera attacca le correnti. I numeri gli danno in parte ragione ma aprono nuovi interrogativi.
Poche ore alle Provinciali. Chi vota chi. E perché. Cosa uscirà dalle urne. E cosa determinerà
Due candidati alatrensi, voti incrociati, partiti in trattativa e comunali 2027 sullo sfondo. Le Provinciali diventano il primo test degli equilibri futuri: tra ambizioni regionali, LazioCrea e nuove leadership in costruzione.
Il leader di Rifondazione comunista presenta “La sinistra che non c’è” a Sora, mentre a Frosinone PD e PSI restano divisi. Con il centrodestra frammentato, l’occasione è storica. Ma senza unità, il rischio è perdere ancora prima di iniziare
Dopo Ceccano, esplode il caso Torrice: la candidatura di Enzo Salera scompagina gli equilibri e spinge Angelo Palmieri verso la lista civica di Luigi Vacana. Ora il nodo è politico: lo scontro arriva ai vertici regionali.
La rottura tra Enzo Salera e Luca Fardelli scuote il Pd nel pieno della corsa congressuale. Dietro le Provinciali si intravede una resa dei conti tra correnti, con equilibri provinciali messi in discussione prima del voto.
Alle Provinciali Frosinone non fa squadra e rischia di pesare per altri. Cassino invece compatta il territorio attorno a Enzo Salera. Più che una sfida elettorale, è un test sulla capacità del capoluogo di esercitare potere.

























