Il Pd dice no alla proposta Socialista di un ticket tra Iacovissi (sindaco – Psi) e Pizzutelli (vice – Pd). Ancora una volta non ci sarà il Campo Largo a Frosinone. Il sindaco Mastrangeli a questo punto non deve fare nulla di particolare.
Stefano Pizzutelli
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Il Governance Poll 2026 mette Mastrangeli al 77° posto con il 49%. Un calo reale in una maggioranza sfilacciata. Eppure il centrosinistra non approfitta: nessuna strategia, nessun candidato, nessuna narrazione. La porta è spalancata, ma gli attaccanti preferiscono il passaggio all’indietro.
L’unità del centrosinistra a Frosinone è molto lontana. I Dem convocano un tavolo, i Socialisti parteciperanno con “spirito costruttivo” però hanno lanciato da tempo Iacovissi. Due rette parallele che rischiano di non si incontrarsi mai
Il Partito Democratico rompe gli indugi. E mette a disposizione del centrosinistra il nome del capogruppo Angelo Pizzutelli, il più votato nel mondo Prog. Si prova a costruire un Campo Largo intorno al suo nome. Le tre chiavi di lettura che spiegano l’accelerazione decisa dal Segretario Stefano Pizzutelli
Il sindaco non replica al segretario del Pd Stefano Pizzutelli e affida la difesa dell’azione amministrativa all’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Retrosi. Una scelta che manda un doppio segnale: amministrativo e politico. Mentre il Partito Democratico prova a ritrovare un ruolo d’opposizione dopo anni di assenza totale.
Il Partito Democratico di Frosinone alza il livello dell’opposizione sulla mobilità: Stefano Pizzutelli incalza l’amministrazione Mastrangeli sui ritardi dei cantieri, De Matthaeis, Kambo e Sacra Famiglia. Ma il nuovo protagonismo del circolo si scontra con le divisioni interne e con il nodo del candidato sindaco per le Comunali.
A distanza di due giorni, nessuna presa di posizione o reazione del Pd sulla presenza del consigliere Norberto Venturi alla presentazione della nuova formazione politica composta da Forza Italia e Futura. Il comportamento delle segreterie comunale e provinciale nasconde una difficoltà dei dem di spiegare e scegliere. La politica si fa con le parole che si ha il coraggio di pronunciare e non con il mutismo
Dal Caffè Minotti nasce un asse trasversale che unisce ex alleati e oppositori di Mastrangeli. Con qualche sorpresa. Oltre le previsioni: ci sono anche Fanelli e Venturi. Intanto il Pd prova a riprendersi il ruolo di guida dell’alternativa, ma tra candidato sindaco e campo largo la strada resta in salita.
Il Rendiconto 2025 passa senza sorprese e blinda la consiliatura di Riccardo Mastrangeli fino al 2027. Ma il voto certifica una maggioranza fragile, l’assenza del Pd e il ruolo sempre più centrale di Domenico Marzi.
A Frosinone l’annuncio del presidente del Consiglio comunale ha provocato l’ennesimo scossone nella maggioranza e ha rinvigorito le opposizioni. Stefano Pizzutelli, ha lanciato una sorta di manifesto del campo largo. Anselmo Pizzutelli ha chiesto al sindaco di fare un passo indietro. Gelido Mastrangeli. Intanto salta la seduta ordinaria del Consiglio per mancanza di numero legale
Sul caos viabilità e sulla contestata rotatoria di De Matthaeis si mobilitano opposizioni e pezzi della maggioranza. Il Partito Democratico resta ai margini del dibattito, mentre Mastrangeli corre ai ripari per ricompattare la coalizione.
A Frosinone il centrodestra prepara la sfida del 2027 tra Comune e Provincia con mosse silenziose e strategie incrociate. Fratelli d’Italia punta su Palazzo Iacobucci, la Lega difende il capoluogo. Intanto il Pd continua a restare ai margini della partita.
Seduta lampo e Aula semivuota: assenze trasversali nel question time. Un segnale politico più che istituzionale, mentre le coalizioni restano stabili e le manovre per le Comunali 2027 si spostano fuori dal Consiglio.
La conferma di Ilaria Fontana alla guida provinciale del M5S, voluta da Giuseppe Conte, offre al Pd di Stefano Pizzutelli un interlocutore certo. A Frosinone il Campo Largo appare più vicino in vista delle comunali 2027.
Dopo anni di incomunicabilità, Partito Democratico e Partito Socialista Italiano si incontrano e riaprono il confronto in vista delle comunali 2027 a Frosinone. Sul tavolo resta il nodo decisivo della candidatura a sindaco e la costruzione di un campo largo capace di competere con il centrodestra.
La consiliatura guidata da Riccardo Mastrangeli appare politicamente esaurita da tempo, travolta da cambi di schieramento e fratture interne. In vista delle Comunali 2027, la partita si riapre con scenari ancora fluidi: un centrodestra diviso, un centrosinistra in cerca di sintesi attorno a Vincenzo Iacovissi e un possibile terzo polo civico con Domenico Marzi e Anselmo Pizzutelli. Sullo sfondo, il ruolo di Stefano Pizzutelli e Gianfranco Schietroma sarà decisivo per gli equilibri.
A un anno dalle Comunali, l’opposizione si muove e costruisce consenso mentre il Pd resta in ombra. Tra strategie attendiste e voci di scissione, i Democratici rischiano di perdere terreno politico decisivo.
Stefano Pizzutelli prova a costruire un campo largo per il 2027 a Frosinone, ma trova un centrosinistra diviso e in ritardo. Il nodo Iacovissi e la forza socialista complicano una partita che il PD rischia ancora di inseguire.
Critiche diffuse e continue all’amministrazione, ma nessuna strategia comune. L’opposizione si muove su più fronti senza coordinarsi, mentre Mastrangeli resta l’unico riferimento solido in vista delle Comunali.
Il governo esclude elezioni anticipate, ma lo scenario nazionale pesa già su Frosinone. Tra centrodestra diviso, centrosinistra incerto e incognita Gen Z, le Comunali 2027 si giocano anche sugli equilibri romani.
























