Calcio, il Frosinone crolla a Novara e viene raggiunto in vetta da Palermo ed Empoli

Calcio, il Frosinone crolla a Novara e viene raggiunto in vetta da Palermo ed Empoli. È la seconda sconfitta in tre gare. Reazione senza troppe idee

Alessandro Salines

Lo sport come passione

NOVARA (3-5-2): Montipò; Golubovic (40′ st Schiavi), Mantovani, Chiosa; Di Mariano (30′ st Del Fabro), Moscati, Orlandi, Sciaudone, Calderoni; Sansone (1′ st Chajia), Macheda. A disposizione: Farelli, Benedettini Troest, Casarini, Armeno, Ronaldo. Allenatore: Corini

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Terranova, Ariaudo, Krajnc; M. Ciofani, Gori (26′ st Volpe), Maiello (38′ st Frara), Sammarco, Beghetto; Ciano, Dionisi. A disposizione: Zappino, Vigorito, Brighenti, Russo, Crivello, Matarese, Errico, Obleac, Tarasco. Allenatore: Longo

Arbitro: Pezzuto di Lecce

Assistenti: Citro di Battipaglia e Pagliardini di Arezzo

Quarto uomo: Piccinini di Forlì.

Marcatori: 6′ st Chajia e 21′ st Beghetto (autorete), 41′ st Soddimo.

Note: spettatori 3441 di cui 807 paganti e 2.634 abbonati per un incasso di 27.712,33 (12.501,50 più 15.210,83 quota abbonati) Ammoniti Sansone, M. Ciofani. Angoli 6-2 per il Frosinone. Recuperi 2′ pt e 4′ st.

 

LA GARA

NOVARA – Forse è solo un campanellino ma non suona di certo a festa. E’ un campanellino d’allarme la seconda sconfitta in tre gare. Cosa succede? Il palcoscenico del ‘Silvio Piola’ è sintetico come il Frosinone che nel posticipo dell’ ottava giornata s’arrende all’agguerrito Novara dell’ex Corini. I giallazzurri comunque tengono i piedi in vetta anche se vengono raggiunti dal Palermo (sabato sarà avversario allo ‘Stirpe’) e dall’Empoli. Ad una lunghezza preme il quartetto Perugia, Avellino, Cittadella e Venezia. Classifica cortissima, un bel mucchio selvaggio, con 16 squadre in 4 punti.

Per il Frosinone periodo storto. La sconfitta è comunque meritata. Un pari in 3 partite è un bottino misero per una compagine ambiziosa. L’assenza di Daniel Ciofani pesa come un macigno nell’economia del gioco di Longo. E non bisogna dimenticare che mancano pure Paganini e Citro. La speranza è che il bomber abruzzese possa recuperare per la sfida contro i rosanero.

I TEMI TATTICI.

Ancora orfano di Daniel Ciofani il Frosinone si presenta a Novara con un 3-5-2 puro. Il tecnico Moreno Longo rilancia dal 1′ Maiello al posto di Soddimo che lunedì scorso si era sdoppiato nei ruoli di centrocampista ed attaccante a seconda dei momenti della partita. L’ex Crotone è il regista, Gori e Sammarco le mezzali, Matteo Ciofani e Beghetto (ancora preferito a Crivello) i 2 tornanti. Ciano e Dionisi nel reparto offensivo. Oltre a Daniel Ciofani, out Citro ed il lungodegente Paganini.

Eugenio Corini gioca a specchio con Longo e s’affida anche lui al 3-5-2. Deve rinunciare allo squalificato Da Cruz, a Dickmann, impegnato con la nazionale, e Maniero (infortunato). In porta Montipò, protetto dalle sentinelle Golubovic, Mantovani (vince il ballottaggio con Troest) e Chiosa. In mediana da destra a sinistra Di Mariano, Moscati, Orlandi, Sciaudone e Calderoni. L’ex Sansone e Macheda, già enfant prodige del calcio italiano, a comporre il duo d’attacco. Insomma rispetto al pari di Foggia diverse novità a partire dal modulo.

SI GIOCA.

Partita tattica e spigolosa sin dalle prime battute tanto che dopo 5′ Sansone viene ammonito per un’entrata pericolosa. Orlandi invece fa assaggiare i tacchetti a Dionisi. Al 9′ la prima chance. E’ del Novara. Cross di Calderoni dalla sinistra, Mantovani ruba il tempo a Krajnc e di testa chiama alla parata difficile Bardi, altro ex di giornata. Gli azzurri insistono ed al 13′ Orlandi sfonda centralmente e conclude a rete: Bardi è piazzato. Il Novara gioca meglio. Orlandi in cabina di regia gode di troppa libertà e fa girare la squadra. A sinistra Calderoni spinge parecchio e costringe Matteo Ciofani ad una partita di sofferenza. In attacco Sansone e Macheda sono brutti clienti. A centrocampo la squadra di Corini sembra avere qualcosa di più.

Il Frosinone s’affaccia dalle parti di Montipò al 23′. Duetto Ciano-Sammarco con quest’ultimo che sparacchia fuori. Subito dopo Dionisi, lanciato a rete, viene fermato da un fuorigioco inesistente. Ma i pericoli veri li crea ancora una volta Novara. Al 24′ per 2 volte. Prima dal limite ci prova Moscati con un tiro al volo ribattuto da Ariaudo e poi dai 25 metri Orlandi impegna Bardi che si oppone in 2 tempi. I giallazzurri faticano a trovare il bandolo della matassa soprattutto in mezzo al prato dove non basta la grinta di Gori.

Mancano i collegamenti con i 2 attaccanti neutralizzati dal trio Golubovic-Mantovani-Chiosa e da una sistematica tattica del fuorigioco. Calderoni al 38′ disegna un traversone sul quale Sansone non ci arriva per un soffio. L’attaccante abruzzese nella circostanza si fa male (probabile contrattura). La risposta del Frosinone è di Ciano un minuto dopo: il suo tiro dalla distanza è alto. Al 42′ Gori ha un guizzo sulla fascia destra: cross forte e teso a mezza altezza, Sammarco si butta in area ma non trova l’impatto con la sfera.

RIPRESA.

Sansone non ce la fa. Al suo posto il belga-marocchino Chajia. La frazione si apre con un’occasione per Macheda al 3′. Sciaudone smarca l’attaccante romano sul filo del fuorigioco, defilato a sinistra. Il sinistro è alto. La partenza è tutta del Novara. Al 5′ ennesima incursione di Calderoni sulla corsia di sinistra. Palla bassa, Ariaudo anticipa di un soffio, Macheda. Corner di Orlandi dalla sinistra, Sciaudone dalla parte opposta rimette dentro l’area, Krajnc sbaglia il tempo del colpo di testa e tocca il pallone all’indietro. Il neo entrato Chajia è lesto ed insacca con Terranova che si fa sorprendere e Bardi che non esce. Vantaggio meritato.

Longo a questo punto cambia. Dentro Soddimo, fuori Krajnc. Modulo 4-3-3. Il Frosinone però non si scuote. Anzi è il Novara che di rimessa punge come al 15′ con il tiro-cross di Di Mariano. Al 19′ il Frosinone grida al rigore. Dopo la conclusione di Soddimo ribattuta da Golubovic forse con un braccio, c’è un bel cross di Beghetto, Calderoni affonda Dionisi. L’arbitro sorvola. Sul capovolgimento di fronte, fallo ingenuo di Ariaudo su Chajia sulla fascia sinistra. Punizione di Moscati a centro area e Beghetto nel tentativo di anticipare Troest realizza il più classico degli autogol.

Il Frosinone ha una reazione ma senza troppe idee. Solo nervi e rabbia. Longo gioca il tutto per tutto: dentro il centravanti Volpe, esce Gori. Sammarco al 26′ incorna un pallone invitante di Beghetto. Montipò blocca a terra. Al 31′ Beghetto sparacchia alla stelle. Tra il 33′ ed il 36′ Chajia e Mantovani vanno vicini al tris. Nel finale però il Frosinone riapre i giochi. Soddimo dalla bandierina inganna Montipò che non trattiene ed il cuoio finisce dentro. Ora i canarini ci credono. Soddimo al 45′ ed al 47′ ci riprova sempre dal calcio d’angolo. Montipò però respinge con i pugni in entrambe le occasioni. Vince il Novara che sale a 10 e si rilancia.