Roma: «Pompeo si dimetta, oppure due mesi prima delle elezioni parlerò»

Alessio Porcu

Ad majorem Dei gloriam

 

«Confermo che se il presidente della provincia Antonio Pompeo non si dimetterà, compirò io un atto giudiziario che lo costringerà ad andare a casa».

Ma si tratta di un atto penale?

«Assolutamente no, altrimenti avrei parlato di denuncia: lo dico con chiarezza il presidente Pompeo non ha compiuto reati penali ma la sua elezione… Ne parliamo nei prossimi mesi. Il vice presidente Andrea Amata sa a cosa mi riferisco…»

L’ex consigliere regionale Adriano Roma conferma il suo invito al presidente Antonio Pompeo a dimettersi ed a riproporre la propria candidatura ad ottobre, quando i sindaci e gli amministratori comunali dovranno votare il rinnovo dei soli consiglieri provinciali (leggi qui il precedente) : lo ha fatto in diretta televisiva durante la scorsa puntata della trasmissione A Porte Aperte su Teleuniverso.

Alessioporcu.it – Perchè Antonio Pompeo dovrebbe dimettersi a metà mandato?
Adriano Roma – C’ero pure ai ai tavoli nei quali venne deciso di appoggiare Antonio Pompeo, a quell’epoca stavo per il Nuovo Centro Destra: il patto era per quattro anni. Se adesso il Pd dice che il patto scade dopo due anni e che dopo le elezioni di ottobre dobbiamo essere messi fuori, il presidente Pompeo ha il dovere politico di dimettersi. E’ stato votato da una maggioranza della quale faceva parte pure Forza Italia, se ora rinnega quel patto quadriennale ha tutto il diritto di ripensarci ma deve riproporsi agli elettori sulla base di un nuovo patto

Se Antonio Pompeo dicesse pubblicamente che il patto tra Pd e Forza Italia vale 4 anni, che non mette fuori dalla maggioranza Forza Italia, ritirerebbe la sua richiesta di dimissioni?
Lo hanno detto a lei direttore, da questi studi, il capogruppo Pd Antonio Cinelli, il segretario provinciale Pd Simone Costanzo, l’ex deputato europeo Francesco De Angelis: il presidente Pompeo vuole mettersi contro la linea del suo Partito? E’ chiaro che non lo farà. E poi, per me deve dimetteersi lo stesso.

Ha detto che deve dimettersi per motivi non solo di natura politica: quali sono allora gli altri motivi?
Motivi amministrativi senz’altro, lo specificherò ad un paio di mesi dalle prossime elezioni: è sicuro, deve dimettersi. Il vice presidente Andrea Amata sa qualcosa ma non lo tiro in ballo. Gli ricordo che lo andai a pregare di notte davanti alla stazione ferroviaria di Cassino per convincerlo a firmare la candidatura alle Provinciali: lui non voleva candidarsi, per motivi che avevano un fondamento e rispettabili. Fui io, di notte, ad andare a convincerlo ed ottenere quella firma ed oggi è vice presidente, ripeto eravamo di notte, alla stazione ferroviaria di Cassino.

Andrea Amata, presente in studio, conferma: «Confermo l’episodio, è assolutamente vero, ma non conosco i motivi amministrativi ai quali fa riferimento Adriano Roma e per i quali il presidente Pompeo dovrebbe dimettersi. Confermo la versione che Roma venne a Cassino a farmi sottoscrivere la candidatura. Per quello che ne so però la posizione di Roma all’interno di Forza Italia è personale, non mi risulta che il coordinatore provinciale Pasquale Ciacciarelli l’abbia avvallata».

Ma Mario Abbruzzese invece lo ha sostenuto, seppure in privato, dicendogli di andare avanti. (leggi qui la posizione di Mario Abbruzzese)
Andrea Amata – A me i consiglieri provinciali Danilo Magliocchetti, Vittorio Di Carlo e Gianluca Quadrini hanno detto che è una posizione personale di Adriano Roma: li ho ascoltati oggi prima di venire in trasmissione.

Antonello Iannarilli per una volta è d’accordo con Abbruzzese e Roma e dice che Forza Italia si sta comportando da bidet della Provincia
Adriano Roma – Se ad Antonio Pompeo sta bene farsi sciacquare politicamente da Magliocchetti, Di Carlo e Quadrini è affare suo. Anzi, affare loro.

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