Nelle settimane scorse l’Aeronautica Militare ha inaugura a Frosinone il nuovo 66° Stormo nazionale. È un polo di eccellenza per la formazione sui droni da guerra: completa il polo interforze APR. Eppure c’è una parte della politica locale che torna a rispolverare il sogno di un aeroporto civile. Un’idea suggestiva, peccato che sia impossibile.
Aerospaziale
L’Aerospaziale del Lazio in mostra al al Farnborough International Airshow 2026. Porta venti imprese e startup nel settore dove è prima in Italia per fatturato spaziale. A guidare la delegazione è l’assessore rregionale Roberta Angelilli. Ma il presidente di Federlazio avverte: senza formare nuovi specialisti, i margini di competitività si assottigliano
A Frosinone la successione di Max Tagliaferri, una volta formalizzate le dimissioni, potrebbe diventare una nodo cruciale per la consiliatura di Mastrangeli. Trovare la quadra e i numeri sarà impresa ardua. Diversi gli appetiti e le ambizioni da parte di consiglieri e partiti. L’ipotesi di una nomina di garanzia (Domenico Marzi). Intanto ci sono i casi Fanelli, Crescenzi e Ferrara a scuotere la maggioranza
Mentre BYD (che nega) visita Cassino Plant e Pomigliano ottiene l’e-car del futuro, la Regione Lazio prova a serrare i ranghi attorno allo stabilimento. I piani di riconversione: l’ipotesi Cira, il no allo Studentato nell’ex Palazzina, la richiesta per i Parcheggi. Tutto converge sul piano industriale che Antonio Filosa presenterà il 21 maggio agli investitori.
La storia dell’azienda di Anagni specializzata nel settore degli articoli tecnici e industriali. Un punto vendita che in quasi mezzo secolo si è trasformato in un gruppo con 60 dipendenti. La svolta è arrivata con il mercato internazionale. Per celebrare questo percorso i titolari Giorgia e Andrea De Santis hanno organizzato il 16 maggio un Open Day. Non solo successi ma anche le difficoltà ad operare sul territorio tra burocrazia, paletti e uno scarso dialogo con le istituzioni
Il report Movimprese del primo trimestre 2026 su Frosinone e Latina dice che le imprese locali resistono — e in alcuni casi crescono — in un momento in cui guerra, dazi e caro-energia avrebbero autorizzato previsioni molto più fosche. Vale la pena capire perché. E soprattutto, quanto durerà.
Un piano articolato, numeri alla mano, e tredici proposte concrete: Enrico Coppotelli porta alla Regione Lazio un documento che mette il sindacato al centro del dibattito sullo sviluppo. Tra infrastrutture, lavoro e innovazione, la CISL Lazio prova a colmare il vuoto lasciato dalla politica, con un approccio pragmatico che ora attende la prova decisiva: trasformarsi in atti concreti.
Un passaggio storico che porta dentro Viterbo, Civitavecchia e nuovi territori. Ma soprattutto ridisegna la geografia delle politiche industriali regionali. Colleferro annuncia che aderirà
Un dossier di 54 pagine consegnato da Enrico Coppotelli a Roberta Angelilli riapre la partita sui distretti industriali del Lazio. Non aggiornamento tecnico, ma sfida politica: o si governa la transizione produttiva, o la si subisce.
Corrado Savoriti chiama il territorio alla responsabilità: l’industria non è in ginocchio ma va messa in condizione di competere. Automotive, farmaceutico, energia, infrastrutture e burocrazia sono le vere sfide.
Il dossier della Cgia di Mestre fotografa un’Italia tornata protagonista sui mercati internazionali. Il Lazio è tra i suoi motori principali dell’export. La vera sorpresa è la provincia di Frosinone
All’Edra Palace di Cassino Francesco Rocca detta la linea: rapporti nella coalizione, ruolo della Lega, investimenti, Tav e sanità. Un incontro politico che parla alla provincia di Frosinone e alla Regione Lazio.
Il Piano Operativo del Consorzio Industriale del Lazio è solido, accurato, ambizioso. Ma già rischia di invecchiare: i dati stanno cambiando, gli investimenti sono mutati, gli scenari modificati. Ora la politica deve fare ciò che il documento non può: aggiornare, decidere, agire. Perché senza velocità – non soldi – l’industria del Lazio resterà ferma ai blocchi.
La Regione Lazio approva il programma operativo della Legge 46: 65 pagine firmate dal professor Trequattrini per rilanciare l’automotive, formare i lavoratori, abbattere i costi dell’energia e creare infrastrutture. Una visione voluta dall’assessore Angelilli per trasformare la crisi in occasione. Ora tocca alla politica decidere come usarla.
A Colleferro, l’industria ferroviaria rinasce grazie a MA S.T., che riqualifica gli ex capannoni Alstom per produrre treni e recuperare carrozze di lusso. Non solo riporta lavoro e artigianato ma rende il viaggio un’esperienza unica.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di sabato 27 settembre 2025
Il dirigente di Fratelli d’Italia avvia il confronto con segretari e amministratori locali. Sul tavolo Zes, Stellantis e riconversione industriale, sanità e infrastrutture energetiche. Obiettivo: definire una linea unitaria da portare al tavolo provinciale di Ruspandini.
Giorgia Meloni conferma l’esclusione del Lazio dalle zone Zes. Ma promette semplificazioni e fondi per le aree di crisi industriale. Cassino resta al centro del dibattito sullo sviluppo. Mentre la Procura apre un’inchiesta sulla riqualificazione della Villa Comunale
Il circolo cittadino si riorganizza e punta sui temi caldi: Zes e futuro di Stellantis. Cardillo lavora a un fronte unitario con sindacati e imprese, mentre Ruspandini richiama i circoli alla compattezza. Sullo sfondo, la partita per le Provinciali.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di mercoledì 3 settembre 2025.























