Il presidente di Federlazio Frosinone vede nella stazione Tav di Ferentino-Supino il volano per cambiare il destino del territorio. Ma avverte: l’automotive non basta più, il farmaceutico non assorbirà gli esuberi. «La sfida vera è nell’aerospazio, con formazione qualificata».
Domenico Beccidelli
Domenico Beccidelli è il nuovo presidente di Federlazio. Self made man dalle intuizioni geniali. L’indole diplomatica. I progetti. Che indicano la sua visione industriale.
Verso la formazione delle liste. Si studia la possibilità di candidare Mignanelli. Barbara Di Rollo martedì ha l’incontro decisivo. Emiliano chiede un posto per Fontana.
Fausto Bassetta spariglia di nuovo le carte nella maggioranza di Anagni. Si smarca. Nello stesso momento il papà di Progetto Anagni, Domenico Beccidelli, raddoppia la marcatura. Il ruolo di Roiati.
[dfads params=’groups=105&limit=1&orderby=random’] L’allarme lo aveva lanciato l’estate scorsa l’imprenditore anagnino Domenico Beccidelli: quello che in silenzio ha costruito un piccolo impero nel campo dell’elicotteristica, quello che è capace di fare le…
L’appello parte da Anagni. A lanciarlo è l’imprenditore Domenico Beccidelli, ‘malato’ di aeronautica al punto da farne una professione. È tra i pochi in Italia che può smontare un elicottero e certificare…
A Federlazio l’idea piace: il futuro industriale del Lazio meridionale, secondo Domenico Beccidelli, passa attraverso la trasformazione dell’Automotive verso l’Aerospaziale. La proposta lanciata da Coppotelli. Occorre agire ora per affrontare la crescente domanda di competenze e innovazione, evitando di restare indietro nel contesto globale.
Bomba politica sul Consiglio Comunale di Anagni: se ne va Domenico Beccidelli, l’ispiratore del gruppo politico Progetto Anagni, quello più numeroso in municipio. «Non condivido» scrive al sindaco, commentando la soluzione della crisi.
ZLS, Frosinone e Latina festeggiano: “Ora sviluppo, investimenti e lavoro”. Biazzo, Beccidelli, Mattia, Coppotelli, Sacco: tutti i sì alla svolta
Si è concluso l’innovativo progetto della Regione Lazio che ha dotato 94 comuni di velivoli con agenti qualiticati per pilotarli. “Mezzi che permetteranno di individuare illeciti che altrimenti sarebbero difficilmente rilevabili. Siamo all’avanguardia in Italia”, ha sottolineato l’assessore regionale Luisa Regimenti
Giorgia Meloni conferma l’esclusione del Lazio dalle zone Zes. Ma promette semplificazioni e fondi per le aree di crisi industriale. Cassino resta al centro del dibattito sullo sviluppo. Mentre la Procura apre un’inchiesta sulla riqualificazione della Villa Comunale
Il cambio d’insegna al Cassino Plant – via il biscione Alfa Romeo, spazio al tridente Maserati – diventa il simbolo di un settore in transizione. Mentre Federlazio lancia l’allarme sulla crisi dell’automotive nel Lazio, Exor rilancia con 4 miliardi di investimenti e la Fiom chiede garanzie per il futuro di Stellantis. Tra incertezze normative, cassa integrazione e sfide industriali, il destino della mobilità italiana si gioca tra Cassino, Bruxelles e Torino.
L’opposizione spara sul modello Salera: troppe regole per alcuni, troppa musica per altri. Ma dietro il tom-tom della polemica, emergono nodi strutturali: commercio in crisi, Stellantis in picchiata. E una città che cerca la sua nuova identità
Dopo l’annuncio fatto ieri dal Governo, che allarga la Zes a Marche e Umbria, insorgono le aree in crisi del Basso Lazio. Durigon e Fazzone chiedono l’inclusione, il Pd attacca Rocca: “Meloni decide, la Regione tace”. La Cgil denuncia una strategia elettorale camuffata da sviluppo
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di sabato 7 giugno 2025
Le Piccole e Medie Imprese della provincia di Frosinone segnalano crescita e fiducia, nonostante dazi USA e carenze di manodopera. Il tasso di occupazione è aumentato, mentre l’85,7% delle aziende ha investito. Tuttavia, il 52% fatica a trovare personale qualificato, creando un potenziale problema per la ripresa economica. L’analisi di Federlazio
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 20 maggio 2025
La verità è venuta a galla: stazione Tav ed aeroporto a Frosinone non si faranno. E non perché non siano buone idee o non si possa realizzarle. Se si atterra in Buthan si può atterrare anche a Frosinone. Ma non conviene industrialmente farlo. La spesa non vale l’impresa. Finora solo promesse. Che restano solo parole senza sostanza
Alla fine la verità sull’aeroporto di Frosinone è venuta a galla. Quando andrà via il 72° Stormo non ci sarà nessuno scalo civile. Mentre gli altri chiacchieravano Federlazio faceva i fatti ed avviava la transizione industriale
Con il trasferimento del 72° Stormo a Viterbo, l’aeroporto Moscardini di Frosinone avvia la sua riconversione industriale. Federlazio promuove un dialogo con l’Aeronautica per trasformare la base in polo di sviluppo aeronautico e tecnologico, evitando l’abbandono e valorizzando le strutture esistenti in sinergia con il territorio.






















