Abbonamenti e ritiro a Fiuggi, il club punta sulla fidelizzazione dei tifosi

Il direttore dell’area marketing Salvatore Gualtieri ha tracciato un bilancio della stagione ed ha anticipato le iniziative per il prossimo campionato.

Alessandro Salines

Lo sport come passione

A distanza di 2 anni tornerà la campagna abbonamenti, fulcro della famosa fidelizzazione dei tifosi nei confronti della squadra del cuore. I prezzi dei biglietti resteranno invariati e per i supporters saranno lanciate nuove iniziative. Confermato inoltre il ritiro a Fiuggi come ulteriore segnale di attaccamento al territorio. E poi il brand-Frosinone in crescita, il modello di calcio virtuoso per dare continuità alla passione dei sostenitori e la missione sociale della società giallazzurra.

Salvatore Gualtieri, direttore dell’area marketing & comunicazione-rapporti istituzionali, è salito in cattedra. Più che una conferenza stampa di fine stagione è stato un giro d’orizzonte sul mondo-Frosinone. Il dirigente giallazzurro, consigliere di Lega di cui è responsabile della commissione marketing, ha tirato un bilancio del campionato appena concluso ma non solo.

Ha voluto rilanciare la nuova ‘mission’ della società: una sostenibilità adeguata che si interseca con la crescita del brand, delle infrastrutture e dell’attenzione sempre più rivolta all’emisfero-giovani.

Abbonamenti, fidelizzazione e ritiro

I tifosi del Frosinone potranno tornare a sottoscrivere l’abbonamento (Foto © Mario Salati

Dopo due anni di emergenza-covid, il Frosinone riproporrà gli abbonamenti per lo stadio che rappresentano concretamente il legame tra squadra e tifosi. I dettagli saranno definiti più avanti. Di sicuro non ci saranno aumenti dei prezzi dei biglietti, Il ritiro verrà effettuato ancora a Fiuggi in modo tale che i supporters possano stare vicini ai canarini anche nel periodo di preparazione.

“Dal 1 al 31 luglio la squadra si trasferirà all’Hotel Terme Fiuggi – ha anticipato Gualtieri nella sala stampa dello “Stirpe” – La partenza esatta tra il 1 e il 3 luglio, la stiamo definendo con l’area tecnica”. Insomma la fidelizzazione resta al centro del progetto-Frosinone. “Abbiamo tanti progetti che sono stati già descritti e stavano andando benissimo” ha spiegato Gualtieri.  

Li abbiamo interrotti per il Covid e non dobbiamo fare altro che riprenderli. E poi l’Academy, un vanto per la nostra società, è un punto di forza per questo territorio che ci darà una grossa mano perché è volta alla fidelizzazione. Chi entra in quel circuito diventa inevitabilmente tifoso del Frosinone. A Fiuggi quando verrà completato il centro sportivo dove andrà una parte dell’Academy, si potranno fare dei numeri importanti. Quindi riprenderemo il progetto Experience grazie alla presenza dei calciatori, loro ci aiuteranno a fidelizzare i ragazzi”.

 I “5 comandamenti” di Gualtieri

Lo stadio “Stirpe” fiore all’occhiello del Frosinone

Il direttore ha voluto guardare oltre il suo specifico settore di competenza.  “Il Frosinone è un modello unico perché vuole identificarsi ad un calcio virtuoso – ha sottolineato il dirigente – Significa assicurare lunga vita al titolo sportivo e dare continuità alla passione dei tifosi, mettendo al riparo dai fallimenti economici. Salvaguardando così i colori sociali”.

In un momento in cui la Figc emana norme sempre più stringenti, tutti si riempiono la bocca di calcio sostenibile ma in realtà è una cosa molto semplice: noi abbiamo analizzato le criticità del calcio in Italia, sono tante ma anche raggruppabili in 5 punti. Parliamo quindi di sostenibilità economica, infrastrutture, giovani, carenza di competenze nei club e formazione. Il Frosinone ha cercato di analizzarli per trovare le giuste soluzioni”.

Il presidente Maurizio Stirpe con il progetto del centro sportivo di Fiuggi

Gualtieri ha snocciolato i progressi effettuati. “In soli 12 mesi ci siamo avvicinati alla sostenibilità economica – ha osservato – Un nuovo corso con giovani da valorizzare e che venduti portano plusvalenze. Passiamo alle infrastrutture: siamo unici in Italia, abbiamo uno stadio di proprietà e 2 progetti importanti da sviluppare a Ferentino e Fiuggi, secondo il cliché che prevede la valorizzazione del territorio”.

Per quanto riguarda i giovani ci sono state un’inversione di tendenza anche nell’area tecnica e un grandissimo lavoro nel settore giovanile nazionali. Poi parliamo della carenza di competenze: anche qui abbiamo fatto tanto in tutte le aree. Infine la formazione: vi posso fare l’esempio della mia area nella quale la formazione è stata continua ed è ancora in corso”.

Ricapitolando: la direzione di questa società guarda al lavoro, allo sviluppo di una identità ciociara attraverso un progetto serio e duraturo. Sottolineo con forza: qui si crea lavoro, da Frosinone a Fiuggi passando per Ferentino. Uno sforzo sociale importante. Il calcio non è solo fatto di giocatori. Ad esempio la conoscenza del brand di questa società, di come cresce il brand del Frosinone. Da qui l’unicità del progetto-Frosinone”.

Il marchio-Frosinone calamita l’interesse

Salvatore Gualtieri e Maurizio Stirpe

Gualtieri conferma con una punta d’orgoglio quanto già sostenuto dal presidente Stirpe. Il brand-Frosinone è aumentato di valore. Piace all’estero dove il progetto del club suscita interesse. “Siamo orgogliosi ed onorati da quanto detto dal Presidente in conferenza e dal fatto che il brand viene osservato da investitori esteri” ha continuato Gualtieri.

Tra l’altro c’è stata una forte crescita del brand nella Lega di B, che la prossima stagione sarà sontuosa per la presenza di club blasonati. Il brand del Frosinone ha seguito la crescita della Serie B, che ha triplicato i ricavi in un anno nell’area marketing della Lega di B arrivando a raddoppiare i ricavi da diritti tv. Nella doppia veste di consigliere di Lega e capo della commissione marketing sono coinvolto direttamente”.  

Il direttore guarda alla prossima stagione e non nasconde una certa fiducia. “Stiamo studiando delle nuove proposte che presenteremo ai nostri sponsor in occasione dell’Open Day – ha detto – C’è un’area in continua evoluzione, sicuramente aumenteremo i ricavi grazie all’attaccamento che hanno le aziende. Noi nei due anni di Covid abbiamo anche aumentato il fatturato. Ci sarà anche qualche novità all’interno dello stadio. Per il prossimo anno possiamo pensare anche ad una ulteriore crescita”.

Sostenibilità economica-risultati: l’esempio del 2015

L’invasione di campo dei tifosi ciociari dopo la storica promozione in Serie A nel 2015

I risultati restano ovviamente l’essenza del calcio. Basta vedere l’entusiasmo dei tifosi della Roma dopo il successo nella Conference League. Risultati che ovviamente devono fare i conti con la sostenibilità economica. Ed il presidente Stirpe è stato chiaro: non farà follie per vincere.

Tuttavia ci sono esempi di vittorie ottenute spendendo non cifre esorbitanti. Senza andare a casa di altri, il Frosinone di Stellone nel 2015 conquistò la promozione in Serie A con poco più di 7 milioni. Insomma basta saper effettuare le scelte giuste. “La compatibilità e la sostenibilità economica non precludono l’ottenimento di risultati” ha spiegato Gualtieri.

Il presidente parla di compatibilità con questa attuale compagine societaria. Se arriva qualcun’altro e immette risorse nuove, cambiano gli obiettivi. Ma non dobbiamo porre limiti a quella che oggi è la forza economica del Frosinone Calcio. Ogni anno la classifica finale non coincide con la spesa di partenza dei club. Personalmente ho vinto dei campionati al Crotone spendendo cifre basse, ma è successo anche altrove. Ci sono realtà come ad esempio Perugia e Ascoli che in questa stagione sono andate più avanti, il Cittadella nel passato”.

Ci sono club che hanno speso il doppio e che sono rimaste dietro. Quest’anno è andata così, il prossimo proveremo ad entrare nei playoff magari per vincerli ma questo lo vogliono tutti. Ma anche rimanere uno o due anni in questa serie B che ha assunto una dimensione differente non è un’onta. Oggi è un campionato che vedono in 42 Paesi nel mondo”.

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