La strage dei ragazzini innocenti andati in discoteca (di P. Alviti)

La strage dei ragazzini innocenti in discoteca, andati solo a sentire un cantante e senza l'intenzione di fare nulla di male... Perché?

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

chi scandalizza uno di questi piccoli…

Abbiamo tutti nella mente, negli occhi, nella memoria le immagini di quanto è accaduto in quella discoteca nelle Marche: 6 morti, 12 feriti gravi, il più grande di 14 anni. Una strage in nome del divertimento, dei soldi, dello sballo, ma anche dell’irresponsabilità degli adulti.

C’è chi ha scritto delle ore di angoscia vissute da quei tremila genitori i cui figli erano andati, come tutti i venerdì sera, in discoteca, nel momento in cui arriva la notizia della strage. Voci, non precise, frammentate, telefoni che non funzionano, polizia che non può dire niente di certo. Subito in macchina per andare a recuperarli, la corsa, l’angoscia più profonda nel cuore. La ricerca affannosa, il giro degli ospedali, per alcuni la notizia peggiore, per altri la speranza, per altri il ritrovamento…

Ma perché? Perché come adulti accettiamo che ciò accada, perché ci va bene che dei ragazzini (11-12-13…) possano andare da soli in luoghi che certo non brillano per correttezza di comportamenti, che sappiamo benissimo essere frequentati da spacciatori, che conosciamo inclini a vendere alcool anche a minorenni… Perché accettiamo che i nostri figli siano ridotti a carne di cannone del divertimentificio che se ne infischia delle misure di sicurezza che propone lo sballo assicurato… Perché?

Eppure sono i nostri figli, i figli che amiamo e che proprio un amore smisurato ci porta ad accontentare quando sappiamo benissimo che i rischi sono alti.

Ed ecco le notti di angoscia, l’attesa del rientro, le veglie trepidanti fino a quando non ci coglie, rasserenante il rumore della macchina che rientra…

Perché accettiamo che siano il popolo della notte, che possano rischiare di incontrare persone che non si curano della loro salute pur di far soldi… Perché?

Perché ci nascondiamo dietro il tutti fanno così… Perché non raccontiamo ciò che sappiamo alla polizia, perché abbiamo paura di essere genitori responsabili della vita dei nostri figli? E chi dovrebbe difenderli se non noi? Chi?

Non posso neppure immaginare cosa passerà nell’animo dei genitori di quei ragazzi morti, di quei ragazzi che porteranno le ferite chissà per quanto tempo… Ah, se non l’avessi mandato… se avessi resistito… se fossi stato più fermo…  

Le parole di Gesù per chi si approfitta dei piccoli sono terribili… cerchiamo di non meritarle… Salviamo i nostri piccoli