Lo stop in Commissione rischia di incendiare la maggioranza di Itri

Foto © Enrico Duratorre

Venti di crisi nel comune di Itri. La presidente della Commissione Bilancio blocca due pratiche fondamentali. Verso lo scontro frontale con il sindaco Antonio Fargiorgio

Venti di crisi sull’amministrazione comunale di Itri. Soffiano dalla commissione Bilancio del comune: la presidente Vittoria Maggiarra si è astenuta su due argomenti chiave. Il suo voto è stato determinante per congelarli: arriveranno in Aula al prossimo Consiglio Comunale ma senza parere favorevole della Commissione. Un parere che è solo consultivo. Ma lascia intuire lo stato di salute politica della maggioranza.

Vittoria Maggiarra, Foto © Enrico Duratorre

Il primo due due temi è la variazione di bilancio con cui trasferire un mutuo: dal progetto per il completamento dell’asilo nido comunale in località “Marciano” al potenziamento della pubblica illuminazione e della video sorveglianza. Il secondo tema è l’approvazione del Consolidato che a Itri è la somma del bilancio del comune più quello delle sue partecipate: la farmacia comunale ed il Consorzio industriale del sud-pontino.

In entrambi i casi, in Commissione c’è stato il ‘pareggio’: due voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza Andrea Di Biase e Silverio Sinapi e due contrari dei rappresentanti dell’opposizione Osvaldo Agresti e Paola Soscia. L’astensione ha portato la presidente Vittoria Maggiarra a finire nell’occhio del ciclone sia della maggioranza (di cui l’interessata asserisce ancora di far parte) che dell’opposizione. Soprattutto del consigliere pentastellato Osvaldo Agresti che l’ha accusata “di alzare il prezzo”.

Perché si è astenuta

Antonio Fargiorgio © Enrico Duratorre

Non ho chiesto concessioni di sorta e tantomeno di sedere al tavolo della Giunta – ha sbottato l’avvocato Maggiarra – Ho semplicemente rivendicato il diritto di poter svolgere al meglio il mio ruolo. Perché, da presidente della commissione Bilancio, non è corretto venire a sapere solo prima dell’inizio della seduta la decisione (la variazione di bilancio) presa da altri rappresentanti dell’amministrazione comunale”.

In effetti l’avvocato Maggiarra, che professionalmente è cresciuta nello studio legale del sindaco di Itri Antonio Fargiorgio e politicamente alle posizioni del Partito Democratico, da tempo è finita nel “black list” dei vertici della sua coalizione. Tutto è cominciato quando ha accusato il suo “maestro”, il sindaco-avvocato Antonio Fargiorgio, di aver abiurato al suo Dna politico: insomma d’avere messo da parte il civismo con cui aveva stravinto, le elezioni amministrative del 2016.

Troppo azzurro

L’avvocato Maggiarra non lo dice ma lo pensa: la Giunta di Itri è diventata troppo filo-Forza Italia. Sia nella forma che nella sostanza. Legata a nuclei di potere lontani anni luce dalla comunità aurunca.

Giovanni Agresti

Vittoria Maggiarra si sente una voce nel deserto: “Che male c’è se ho chiesto una manovra correttiva, iniziative amministrative “riparatrici” a favore del lavoro e del sociale?” 

L’astensione non è dovuta solo ad un fattore tecnico. ma soprattutto ad una scelta e ad una posizione di natura politica. La presidente della commissione Bilancio la confermeràper una questione di coerenza” nel consiglio comunale che sarà convocato lunedì dalla conferenza dei capigruppo.

Se l’incendio si allarga

Il rischio politico per l’amministrazione è che questo voto di astensione in Commissione bilancio possa innescare altre reazioni, in prospettiva del prossimo consiglio. Alimentando gli altri focolai esistenti in maggioranza. Sono almeno due, rappresentati dalle posizioni un po’ aventiniane della consigliera Enza Simeone e dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Ciccone. Quest’ultimo si è dimesso dall’incarico ma è rimasto “silenzioso” in maggioranza ed in consiglio.

Un comportamento analogo l’ha assunto la collega di gruppo, l’ex vice-sindaco ed assessora alla cultura Paola Soscia che, “espulsa” dalla maggioranza, ha deciso di approdare tra i banchi dell’opposizione dopo aver soltanto chiesto a più riprese l’adozione di un bando pubblico per l’affidamento e per la gestione dei due beni culturali più importanti di Itri: il Castello medioevale ed il museo del brigantaggio. Due beni che invece sono stati affidati (senza bando) alla locale Pro Loco il cui ex presidente siede in Giunta.

Ma Sparta non ride

Antonio Fargiorgio © Enrico Duratorre

Ma se Atene piange, Sparta non ride. Nell’opposizione la controversia più delicata è in piedi all’interno dei Fratelli d’Italia.

Il gruppo consiliare è formato dai due giovanissimi consiglieri comunali Elena Palazzo – nonostante l’età vanta un bagaglio politico-amministrativo che ha cominciato a riempire dai tempi del Movimento sociale e poi con Alleanza Nazionale – e Giuseppe Cece.

Se quest’ultimo è protagonista di un’opposizione “senza vincoli”, la Palazzo ha manifestato posizioni più “collaborazioniste” con la Giunta Fargiorgio. Come nel caso della ricerca di “soluzioni comuni” per risolvere l’emergenza ambientale ed igienico-sanitaria: è stata considerata il prologo per il suo passaggio in maggioranza.

Insomma la situazione politico-amministrativa è un work in progress che ha sguardo rivolto all’appuntamento elettorale amministrativo del 2021 di cui potrebbero essere protagonisti due ex sindaci di Itri, con ruoli più o meno diretti. Chi medita una rivincita è Giovanni Agresti, destinatario qualche anno fa di una mozione di sfiducia andata in porto. Democristiano di formazione, consulente finanziario e ora imprenditore nel settore della sanità privata (gestisce una residenza per anziani a Roccasecca), è confluito in An di cui è stato assessore al bilancio all’amministrazione Provinciale.

Giuseppe De Santis

E chi aveva nella sua segreteria organizzativa? Un giovanissimo  Enrico Forte, anch’egli Dc, ora consigliere regionale del Partito Democratico.

Ha sete di rivincita un altro ex primo cittadino aurunco, l’ex socialista Giuseppe De Santis con alcune simpatie (mal ripagate) per Forza Italia e per il suo segretario regionale, il senatore Claudio Fazzone. Negli ultimi giorni si dichiara un fan dell’”Italia Viva” di Matteo Renzi e accreditarsi ora è molto meglio che attendere poi…

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