Provinciali, quelli di Forza Italia vogliono vincere facile

La purga non c’è stata. Ma il mal di pancia è venuto a più di qualcuno durante la riunione del Coordinamento Provinciale di Forza Italia.

Il Coordinatore Pasquale Ciacciarelli lo ha convocato lontano dalla sede di Via Aldo Moro: bisognava parlare di candidature alle Provinciali, meglio evitare occhi indiscreti. «E vediamo se anche questa volta Alessioporcu.it riesce a scrivere i cazzi nostri».

Si sono visti al Cesari. Tutti sono pronti a scendere in campo per le Provinciali di gennaio. Ma vogliono vincere facile, prendendo come esempio non già Mario Abbruzzese ma la celebre pubblicità del Gratta & Vinci.

Così, il consigliere comunale di Anagni Daniele Natalia ha detto che il Partito non doveva mettere altre candidature oltre alla sua da Frosinone in su.

Il presidente d’aula uscente Danilo Magliocchetti ha scoperto di non essere più blindato e che questa volta potrebbe dover dividere la piazza con un candidato di Alatri. Che potrebbe essere l’avvocato Enrico Pavia o Roberto Addesse. In ogni caso non sarà espressione dell’ala forzista che fa riferimento all’ex deputato Antonello Iannarilli.

Tommaso Ciccone sindaco di Pofi ha detto che vuole candidarsi «ma il Partito deve sostenermi». E che significa? Vuole che Forza Italia lo sostenga e lo faccia eleggere. Forse è per questo che non è stato invitato ai lavori l’ex coordinatiore provinciale Adriano Roma, vice sindaco della confinante Arnara.

A Cassino continua la linea green dettata da Mario Abbruzzese: si punta su Rossella Chiusaroli ma il nome non è ancora definitivo. Stessa situazione poer Ceccano dove da giorni circola il nome di Ginevra Bianchini. Ma al coordinamento hanno partecipato Riccardo Del Brocco e Giuseppe Santodonato.

A dare suggerimenti su come impostare la candidature è stato il responsabile nazionale del dipartimento Lavori Pubblici Silvio Ferraguti. Ha sviluppato strategie e soiegato alchimie. Ma quasi nessuno ha capito cosa intendesse dire.

Non hanno dato il loro contributo di idee né l’ex presidente della Provincia Iannarilli né il vice coordinatore provinciale Alessia Savo, entrambi assenti ai lavori. Non ha risposto all’appello nemmeno il consigliere uscente Vittorio Di Carlo trattenuto da lavori di alta sartoria a Sora. Non sartoria politica, con la ricucitura tra i vari gruppi, ma realizzazione di camicie nella sua nuova attività.

Gianluca Quadrini, consigliere uscente, ha detto che lui non ha bisogno di niente. E che riusicrà a farsi rieleggere da solo. Senza bisogno di aiuti. All’eroico presidente dell’indomita Comunità Montana di Arce (sopravvissuta alla liquidazione) non piace vincere facile.

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