Il segnale di D’Amato con la doppia visita a Lorusso

Il messaggio politico legato alla visita dell'assessore D'Amato nel territorio della Asl di Frosinone. La seconda in pochi mesi. Il manager è blindato. E Zingaretti vuole una Sanità che funzioni anche in Ciociaria

La presenza di Alessio D’Amato all’inaugurazione del nuovo reparto Pneumologia nell’ospedale di Cassino ha un significato politico preciso. È un messaggio mandato alla politica del territorio e soprattutto a chi opera nella Sanità della provincia di Frosinone. È il segnale che il direttore generale Stefano Lorusso è blindato direttamente dall’assessore; e che Nicola Zingaretti non intende accettare deviazioni dal progetto di asssistenza sanitaria che ha disegnato.

Il presidente provinciale dei medici Fabrizio Cristofari, il presidente del Consiglio Comunale di Casssino Barbara Di Rollo, Alessio D'Amato

Non si muove spesso l’assessore. Lo fa per iniziative importanti. O per inviare con la sua presenza chiari segnali poltici. In sette anni al fianco di Nicola Zingaretti non era venuto a Frosinone una sola volta. Ora c’è stato in due occasioni racchiuse in circa sei mesi: il passaggio di consegne tra Luigi Macchitella e Stefano Lorusso, l’apertura di Pneumologia a Cassino.

Significa che la Sanità della Provincia di Frosinone è una scommessa. Che Nicola Zingaretti intende vincere. Nel 2013 ha ereditato una situazione caotica: manager nominati, commissariati, revocati dal tribunale, confermati, nuovamente allontanati. A tentare di invertire la rotta aveva inviato la professoressa Isabella Mastrobuono: eccellente manager dal punto di vista sanitario ma meno dotata sotto il profilo caratteriale (un eufemismo per non dire che ha la delicatezza d’un foglio di carta vetrata).

L’uomo giusto è stato il suo successore: Gigi Macchitella è uomo dotato di senso pratico, grande concretezza, infinita esperienza. Ha gettato le basi, iniziato a cambiare la situazione: portando chirurghi, neurochirurghi, oculisti, dirigenti; ottimizzando e cambiando completamente il concetto della Sanità in provincia di Frosinone.

Alessio D’Amato e Stefano Lorusso

È da quel momento che la Sanità ciociara ha iniziato ad inserirsi in maniera organica all’interno del disegno regionale sviluppato da Nicola Zingaretti e Alessio D’Amato: Roma al centro, con le sue eccellenze e le sue cliniche universitarie; le province intorno, con i servizi tarati sulle esigenze del territorio più una serie di eccellenze capaci di rispondere alle necessità locali ma anche da funzionare come valvola di sfogo per Roma, l’Abruzzo ed il Molise.

Cosa importa a noi di Roma e delle Regioni vicine? È un tassello fondamentale per due motivi. Il primo: significa che la qualità dell’assistenza in provincia è così elevata che vengono anche da fuori a farsi visitare o operare dai medici in servizio alla Asl di Frosinone. Il secondo: le Asl dei pazienti arrivati da fuori devono pagare l’azienda sanitaria di Frosinone per le prestazioni erogate. E questo va a bilanciare in parte le somme spese da Frosinone quando i suoi pazienti vanno a Roma, in Molise, in Abruzzo e così via.

Moltiplicando il ragionamento si scala regionale, poco alle volta sono state messe le briglie ai conti della Sanità nel Lazio. E oggi Alessio D’Amato ha potuto dire che “per la prima volta abbiamo chiuso il bilancio della Sanità del Lazio con un saldo attivo”.

Chiunque intenda forzare la mano al manager Stefano Lorusso ora sa che risponde direttamente ad Alessio D’Amato. E che la mission gli è stata affidata direttamente da Nicola Zingaretti. Chi pensa che sia destinato ad avere vita breve nella Asl della provincia di Frosinone ora è avvisato.

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