Se lo scontro tra fascisti e antifascisti è un fake per distrarci (di B. Cacciola)

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Il dibattito su fascismo ed antifascismo: il professor Cacciola, in gioventù segretario del Fuan - Fronte Universitario d'Azione Nazionale, detenuto (e poi assolto) per banda armata, spiega perché è tutto un fake.

Biagio Cacciola

Politologo e Opinionista

Il giochino puo’ diventare pericoloso.

 

Questo rigurgito di fake neoantifascismo / neofascismo a cui assistiamo, in realtà non ha nessuna motivazione concreta.

 

Fatti legati solo al tentativo di visibilità di qualche inconsistente organizzazione neofascista, per cui basterebbe  l’intervento di qualche vigile urbano, vengono utilizzati per mobilitare giornalisti, per esempio, a difesa del quotidiano La Repubblica. Come se Mario Calabresi il direttore di quel giornale, non conscesse benissimo, per averlo pagato sulla pelle della propria famiglia, quanto il clima di vero terrorismo interno di quarantanni fa non sia paragonabile all’esibizionismo di gruppi e gruppuscoli in preda solo alla voglia di notorietà, per carpire qualche zero virgola alle prossime elezioni politiche.

 

Perché in realta di questo si tratta. Di fronte ai sondaggi che danno in vantaggio il centrodestra, la risposta è quella di buttarla in caciara. Tentare di mobilitare le frange di delusi dalla politica del centrosinistra, attraverso gli utili idioti di guareschiana memoria.

 

È cosi che assistiamo, soprattutto attraverso i media, ad un dibattito surreale di vere fakes.

 

Invece di discutere su quale modello di sviluppo promuovere in questo tempo di crisi profonda del capitalismo, con conseguenze drammatiche su occupazione, lavoro e marginalità sociale, il mainstream indirizza la discussione su biotestamento e farsa antifascismo /fascismo,  a partire dal disegno di legge Fiano.

 

Una sconfitta senza precedenti di una classe politica che cerca di coprire la propria impotenza a modificare, decidere su ogni settore nevralgico della società italiana.

 

Forse dovrebbero andare a scuola da Macron che sta dimostrando tutta la sua autonomia politica dopo, lui si, aver sconfitto una candidata  tosta come Le Pen .

 

Se questa é la ricetta per sconfiggere i populismi di Grillo e Salvini diventerà un boomerang. Permettendo ai due, invece, di giungere primi e secondi rispettivamente alle prosssime politiche. Con buona pace della macchietta antifascismo/fascismo

 

Accettiamo. scommesse.

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