Roberta Lombardi è il candidato M5S per la Regione Lazio

Roberta è il candidato del Movimento 5 Stelle alla guida della Regione Lazio. L'annuncio è stato fatto in serata a Marino nel corso della convention 'Condivisione 5 Stelle'

Roberta Lombardi è la candidata del Movimento 5 Stelle alla guida della Regione Lazio. L’annuncio è stato fatto in serata a Marino nel corso della convention Condivisione 5 Stelle convocata per annunciare i risultati delle Regionarie tenute in settimana.

A rivelare il nome del vincitore è stato Davide Casaleggio.

Roberta Lombardi ha riportato 2.952 voti. Staccato di 347 Davide Barillari che ha avuto 2.605 preferenze, 954 sono stati i voti per Valentina Corrado.

La deputata sfiderà il governatore uscente Nicola Zingaretti che ieri ha confermato la sua ri candidatura di fronte alla Direzione Regionale Pd (leggi qui) con uno schema del tutto diverso da quello di cinque anni fa e molto orientato verso le forze civiche (leggi qui Lo schema di Zingaretti per vincere le elezioni’)

 

LOMBARDI: BALUARDO CONTRO MAFIE NEL LAZIO

Abbracci e baci sul palco di ‘Condivisione 5 Stelle’ tra Roberta Lombardi, vincitrice delle primarie per la presidenza del Lazio, e la sua ‘nemica‘ storica il sindaco di Roma Virginia Raggi. La deputata romana ha chiamato a raccolta i sindaci M5S del Lazio. «Siamo 
cresciuti anche grazie a loro, siamo una squadra».

«L’umiltà è la nostra cifra. E’ quello che ci porta ad accettare e a rimediare ai nostri errori. Volevo dedicare un pensiero a Gianroberto citando una sua frase: è difficile vincere contro chi non si arrende mai. E noi non ci siamo mai arresi»: sono le prime frasi di Roberta Lombardi, appena è stata proclamata vincitrice delle Regionarie.

La parlamentare punta il dito contro la malavita organizzata: «Con l’M5S in Regione le mafie non avranno respiro, noi saremo un baluardo contro di loro» è la promessa di
Roberta Lombardi.

L’esponente 5 Stelle, dal palco di Marino, non ha risparmiato critiche «alla pessima gestione Zingaretti”, né “al lascito orrendo di Storace e Polverini».

 

LE REGIONARIE

A contendersi la candidatura a governatore del Lazio erano stati circa 400 aspiranti del MoVimento 5 Stelle. Tutti avevano depositato la loro disponibilità on line attraverso la piattaforma Rousseau. Gli iscritti in possesso dei requisiti si sono sfidati nel primo turno di Regionarie che è servito per selezionare i dieci nomi sui quali tenere una seconda tornata di voto.

Oltre alla deputata Roberta Lombardi, tra i finalisti c’era tutto il gruppo uscente del M5S in regione Lazio (con una sola eccezione) ed una candidata arrivata dalla provincia di Frosinone Paola Indigeno di Isola del Liri, risultata la più votata in Ciociaria  ma non candidabile alla guida della Regione Lazio perché – secondo i principi M5S  – è indispensabile avere avuto almeno un’esperienza amministrativa; la Indigeno non è mai risultata eletta.

Dei dieci finalisti, solo in tre hanno dato la loro disponibilità ad affrontare il secondo e decisivo turno di regionarie: Roberta Lombardi, Davide Barillari (già candidato governatore 5 anni fa) ,  Valentina Corrado consigliere uscente e presidente del Comitato Regionale di Controllo Contabile.

 

GRILLO PREPARA IL TERRENO

Prima dell’annuncio, Beppe Grillo ha ricordato Dario Fo. «Voglio scusarmi con una
persona che non è più tra noi e che ieri è stata celebrata a Torino.  Dovevo andare a Torino, è andato Casaleggio… per questioni familiari. Era uno dei più grandi poeti e letterati che abbia conosciuto. Era Dario Fo».

Poi tocca il tema delle amministrazioni comunali conquistate nel Lazio.  «Abbiamo sette comuni del Lazio… Roma con una sindachina minuta e potente. E’ questa la grande forza. Io non gliel’ho detto ma le ho fatto tre polizze. Gestire una città come Roma… non sapete quello che ho visto io…»

«Stiamo combattendo contro gente dopata. Andiamo verso il nostro obiettivo e se vinci contro gente dopata la soddisfazione è doppia».

 

RAGGI: SE PRENDIAMO LAZIO CE NE SARA’ PER NESSUNO

Il sindaco di Roma Virginia Raggi  intervenendo dal palco di ‘Condivisione 5 Stelle’ a Marino ha detto «Oggi comincia la cavalcata per conquistare la nostra Regione. Se dopo Roma, riusciremo a prendere la Regione e poi il Parlamento non ce ne sarà per nessuno».

«Andiamo avanti a testa bassa, senza le polemiche che ci vorrebbero divisi in fazioni e correnti. Ma in Comune non vedo correnti, vedo persone che lavorano a testa bassa: le correnti solo quelle delle finestre».

 

LE FARFALLE NELLO STOMACO DI LOMBARDI

La deputata Roberta Lombardi, appena arrivata a Marino ha detto  «Ho le farfalle nello stomaco, come all’università»”. Le domandano: se si aspetta l’appoggio della sindaca Virginia Raggi. «Vedremo, chiedetemelo dopo», risponde la deputata.

 

I DUE MANDATI? VEDREMO

In precedenza il sindaco di Pomezia Fabio Fucci era intervenuto sulla questione del limite di due mandati agli eletti grillini. «Le regole sono regole. Oggi abbiamo queste regole, vedremo che succede». Proprio Fucci era stato uno dei più critici di fronte a qyuel limite, ritenuto inamovibile da molti esponenti grillini. «E’ vero, ogni tanto c’è qualcuno che lo ripete. Quindi evidentemente sarà così…“, osserva il primo cittadino pentastellato.

 

DI BATTISTA SERVE BIRRA AGLI STAND

Tra gli stand c’è Alessandro Di Battista  che da poco è diventato papà. «In questo periodo i  miei problemi sono notturni, la mamma mi passa mio figlio alle 3 di notte e dice ‘pensaci tu». Il deputato M5S è arrivato alla kermesse di Marino, portando suo figlio Andrea – nato a settembre – nel passeggino. Dopo il suo intervento sul palco il parlamentare romano non si è negato alle foto dei simpatizzanti ed è stato protagonista di un siparietto nello stand della birra, servendo i clienti alla cassa.